Site Loader
Cavallo sauro bardato all’interno di un padiglione fieristico

La 128ª edizione di Fieracavalli è stata inaugurata giovedì 5 novembre 2026 nel quartiere fieristico di Verona, alla presenza del presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana e dei ministri Francesco Lollobrigida, Alessandra Locatelli e Gianmarco Mazzi. La cerimonia ha aperto quattro giornate dedicate all’equitazione, all’allevamento, alle competizioni internazionali e alle opportunità economiche legate al cavallo, con un’attenzione particolare al turismo rurale e alla valorizzazione dei territori.

La Fieracavalli di Verona 2026, in programma fino a domenica 8 novembre, riunisce 2.400 cavalli appartenenti a 60 razze, 700 aziende espositrici provenienti da 25 Paesi e 35 associazioni allevatoriali. Oltre 200 appuntamenti, distribuiti tra 12 padiglioni e aree esterne, compongono un calendario che comprende gare sportive, presentazioni delle razze, spettacoli, attività formative e incontri professionali.

L’inaugurazione, ripresa anche dalla comunicazione istituzionale del Ministero del Turismo il 5 novembre, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, del sindaco di Verona Damiano Tommasi e dei vertici di Veronafiere. La presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali e territoriali conferma la rilevanza di una manifestazione che coinvolge agricoltura, sport, attività produttive e promozione turistica.

Una manifestazione internazionale con 700 aziende espositrici

Nata nel 1898 come mercato equino e agricolo, Fieracavalli ha progressivamente ampliato il proprio ruolo, diventando nel 1950 una manifestazione internazionale. La sua evoluzione rispecchia i cambiamenti nell’impiego del cavallo, dalla tradizionale attività agricola alla crescita dell’equitazione sportiva, delle attività ricreative e delle esperienze turistiche.

L’edizione 2026 mantiene una forte componente allevatoriale. Le associazioni presenti rappresentano razze italiane e straniere, offrendo occasioni di confronto sulle caratteristiche degli animali, sui programmi di selezione e sulle prospettive del settore.

Accanto agli allevatori partecipano aziende specializzate in attrezzature, accessori, abbigliamento tecnico e servizi per l’equitazione. La manifestazione rappresenta quindi anche un’occasione commerciale per operatori che lavorano lungo la filiera equestre.

La dimensione internazionale emerge dalla provenienza degli espositori e dal programma di incontri professionali. È prevista la partecipazione di 40 buyer selezionati da 11 Paesi, invitati attraverso una collaborazione con ICE Agenzia. Si tratta di un’iniziativa destinata a favorire contatti commerciali e nuove relazioni tra imprese, i cui risultati potranno essere valutati soltanto dopo lo svolgimento degli incontri.

Jumping Verona, dressage e polo nel programma sportivo

Le competizioni costituiscono una delle principali attrazioni della Fieracavalli di Verona 2026. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo compare Jumping Verona, che ospita l’unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup, uno dei circuiti internazionali più importanti del salto ostacoli indoor.

L’edizione di quest’anno segna la venticinquesima presenza della competizione a Verona. Il programma sportivo coinvolge cavalieri e cavalli impegnati in prove di livello internazionale, affiancate da gare nazionali e iniziative dedicate ai giovani.

Tra le novità figurano lo Stefano Ricci Top Dressage Trophy e l’Italia Polo Challenge, che introduce il polo nel programma della manifestazione. Il dressage, disciplina basata sulla precisione dei movimenti e sull’intesa tra cavallo e cavaliere, amplia ulteriormente l’offerta rivolta agli appassionati delle diverse specialità equestri.

Le attività comprendono anche competizioni western, dimostrazioni, rassegne allevatoriali e spettacoli. Una parte del programma è destinata alle famiglie e ai visitatori che desiderano avvicinarsi al mondo del cavallo attraverso esperienze divulgative.

La diversificazione delle discipline permette di osservare impieghi e modalità di addestramento differenti, mettendo a confronto tradizioni equestri che hanno sviluppato tecniche e pratiche specifiche.

Turismo equestre e territori, il progetto del Veneto

Il collegamento tra cavallo e territorio occupa uno spazio significativo nell’edizione 2026. La Regione Veneto partecipa con uno stand di 288 metri quadrati nel padiglione 4, spazio E2, inaugurato il 5 novembre dal presidente Alberto Stefani.

L’allestimento presenta i parchi regionali, i cammini, la Via delle Prealpi e le proposte dei consorzi di promozione turistica. Sono inoltre previste degustazioni gratuite su prenotazione, organizzate con il coinvolgimento dei consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP, dei vini DOC e DOCG e delle Strade dei vini, dell’olio e dei sapori.

L’obiettivo è intercettare un pubblico già interessato alle attività all’aria aperta e presentare le possibilità di soggiorno nei territori rurali. Il turismo equestre può infatti collegare centri ippici, agriturismi, strutture ricettive e aziende agricole, creando occasioni di collaborazione tra operatori locali.

I dati diffusi dalla Regione mostrano la consistenza della filiera. Al 30 giugno 2026 il Veneto contava 30.663 equidi, dei quali 24.463 cavalli, e 8.456 allevamenti. Sono inoltre 31 le aziende agrituristiche regionali che propongono attività legate al cavallo.

Questi numeri descrivono la presenza di animali e strutture sul territorio, ma non costituiscono una misura dei flussi turistici generati dall’equitazione. Per valutare il contributo economico del turismo equestre servirebbero dati specifici su pernottamenti, partecipanti alle escursioni e spesa dei visitatori.

Le aree indicate dalla Regione come particolarmente adatte alle passeggiate a cavallo comprendono la Lessinia, la Valpolicella, il Monte Baldo, l’Altopiano di Asiago, la Valbelluna, il Grappa e il Cansiglio. Sono territori caratterizzati da paesaggi differenti, nei quali le attività equestri possono integrarsi con escursionismo, ospitalità rurale ed enogastronomia.

La Fieracavalli di Verona 2026 offre quindi alle destinazioni regionali un’occasione concreta di promozione presso un pubblico specializzato. La trasformazione dell’interesse dei visitatori in prenotazioni e soggiorni dipenderà poi dall’effettiva disponibilità di itinerari, servizi di accompagnamento e strutture adeguate.

Benessere animale e iniziative sociali

L’impiego del cavallo nello sport e nel turismo richiede attenzione alle condizioni degli animali, alla preparazione degli operatori e alla sicurezza delle attività.

Tra le iniziative della Fieracavalli di Verona 2026 è presente Equestrian Next, progetto sviluppato con la Federazione Italiana Sport Equestri, Fitetrec-Ante e Fondazione Islander. L’iniziativa promuove formazione e confronto tra cavalieri e professionisti, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sul benessere del cavallo.

Il tema riguarda aspetti concreti dell’attività equestre: gestione degli animali, preparazione al lavoro, corretto impiego delle attrezzature e riconoscimento delle esigenze fisiche e comportamentali.

Un’attenzione specifica è dedicata anche alle attività sociali e alle esperienze che coinvolgono persone con disabilità o in condizioni di fragilità. Il rapporto con il cavallo può essere utilizzato in percorsi educativi e in interventi assistiti con gli animali, da svolgere secondo requisiti professionali e protocolli appropriati.

Per il turismo equestre, il benessere animale rappresenta inoltre una condizione essenziale per sviluppare attività continuative e responsabili. La qualità di un’escursione dipende anche dalla scelta di percorsi compatibili con la preparazione del cavallo, dai tempi di riposo e dalle competenze di chi accompagna i partecipanti.

Date, ingressi e biglietti della manifestazione

La Fieracavalli di Verona 2026 si svolge dal 5 all’8 novembre presso il quartiere fieristico Veronafiere, in viale del Lavoro 8.

Gli accessi indicati dall’organizzazione sono Cangrande e San Zeno, su viale del Lavoro, Re Teodorico, su viale dell’Industria, e Scaligero, su via Scopoli.

La biglietteria ufficiale indica un’apertura complessiva della manifestazione dalle 9 alle 23 nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, mentre domenica l’orario è dalle 9 alle 19. L’ultimo ingresso ai tornelli è previsto alle 21.30 nelle prime tre giornate e alle 17.30 domenica. I padiglioni commerciali chiudono alle 19, mentre le attività serali seguono una programmazione specifica.

Il biglietto intero costa 26 euro online, escluse le commissioni di servizio dell’8%, oppure 29 euro alle casse. Per i ragazzi dai 7 ai 12 anni sono previste tariffe ridotte di 18 euro online e 20 euro in cassa. I bambini fino a 6 anni entrano gratuitamente.

È disponibile anche un ingresso serale da 12 euro, valido dopo le 19.30. Per assistere alle competizioni di Jumping Verona nel padiglione 8 durante sabato 7 e domenica 8 novembre è necessario acquistare un titolo aggiuntivo, rispettivamente da 55 e 75 euro, oltre al biglietto generale della manifestazione.

I titoli sono nominali e consentono un solo accesso. L’acquisto online avviene attraverso il circuito ufficiale Vivaticket, mentre il programma aggiornato delle attività è consultabile sul portale dell’organizzazione.

Il cavallo come risorsa per l’economia rurale

Il coinvolgimento delle istituzioni agricole, sportive e turistiche evidenzia un interesse crescente verso le attività economiche che possono svilupparsi attorno alla filiera equestre.

La manifestazione mantiene la propria funzione tradizionale di incontro tra allevatori, associazioni e operatori commerciali, ma offre anche uno spazio per promuovere servizi turistici collegati all’ambiente rurale.

Questa prospettiva interessa soprattutto le aree interne, dove l’equitazione può affiancarsi ad agriturismi, fattorie didattiche, percorsi naturalistici e attività di valorizzazione delle produzioni locali.

La sostenibilità economica di queste iniziative richiede tuttavia investimenti in formazione, manutenzione dei percorsi, sicurezza e organizzazione dell’accoglienza. La semplice disponibilità di cavalli e paesaggi non è sufficiente a costruire un’offerta turistica stabile.

Il padiglione regionale del Veneto rappresenta un esempio concreto del collegamento tra promozione equestre e valorizzazione territoriale. Attraverso la presentazione dei cammini, delle aree naturali e delle produzioni agroalimentari, la Regione punta ad ampliare l’interesse dei visitatori oltre le attività strettamente sportive.

Le iniziative promozionali proseguiranno fino all’8 novembre, ultima giornata della manifestazione. Per gli operatori turistici e le aziende rurali presenti, i contatti raccolti durante Fieracavalli potranno costituire la base per sviluppare nuove collaborazioni e proposte di soggiorno legate all’equitazione.

Umberto De Filippi