Dal 6 al 10 novembre 2026 il Kurhaus di Merano ospiterà la 35ª edizione del Merano WineFestival, manifestazione dedicata alla produzione vitivinicola italiana e internazionale, alla gastronomia e al confronto tra operatori del settore. Il programma prevede cinque giornate con caratteristiche differenti: l’apertura riservata ai vini biologici, biodinamici e naturali, tre giorni di degustazioni con produttori provenienti da diversi Paesi e una giornata conclusiva dedicata allo Champagne e agli spumanti.
La manifestazione, ideata da Helmuth Köcher e avviata nel 1992, coinvolgerà diversi spazi del centro cittadino, dal Kurhaus alla GourmetArena sulla Passeggiata Lungo Passirio, fino all’Hotel Terme Merano e al Teatro Puccini. Accanto agli assaggi sono previsti incontri scientifici, presentazioni editoriali, dimostrazioni gastronomiche e appuntamenti rivolti ai professionisti della filiera.
La guida ufficiale degli espositori del Merano WineFestival 2026 riporta 957 espositori, 2.926 prodotti e una rappresentanza di 22 Paesi, con tutte le 20 regioni italiane presenti nel catalogo. Si tratta dei dati pubblicati nella piattaforma della manifestazione, che comprende produttori vinicoli, aziende alimentari e altre attività del comparto enogastronomico.
Il programma dal 6 al 10 novembre: cinque giornate con temi differenti
Il calendario distingue tre momenti principali, ai quali si affiancano attività distribuite nell’arco della manifestazione.
Venerdì 6 novembre, dalle 10 alle 16.30, si svolgerà TasteTerroir – bio&dynamica, la giornata dedicata alle produzioni biologiche, biodinamiche, naturali e alle differenti interpretazioni della viticoltura contemporanea. Il percorso comprende anche vini affinati in anfora, proposte a ridotto contenuto alcolico o prive di alcol e produzioni alimentari.
L’apertura ufficiale è prevista al Kurhaus. Nella stessa mattinata, dalle 9 alle 11.30, il Teatro Puccini ospiterà il summit scientifico Respiro e grido della terra, dedicato alla ricerca applicata alla viticoltura e all’enologia, con particolare attenzione ai cambiamenti climatici e alle innovazioni tecnologiche.
Da sabato 7 a lunedì 9 novembre sarà la volta di The Festival, il nucleo principale dell’esposizione. Le degustazioni si svolgeranno sabato e domenica dalle 10 alle 18, mentre lunedì la chiusura è prevista alle 17.
Le sale del Kurhaus accoglieranno le sezioni Wine Italia, Wine International, Next Platinum e WineHunter Area. Saranno rappresentati territori vitivinicoli italiani e stranieri, con differenti denominazioni, vitigni, metodi di produzione e tecniche di affinamento.
Martedì 10 novembre, dalle 10 alle 16.30, il programma si concluderà con Catwalk Champagne &more, appuntamento riservato alla presentazione di Champagne, spumanti italiani e altre produzioni della categoria, accompagnati da proposte gastronomiche.
Il calendario comprende inoltre Culinaria, dal 6 al 9 novembre, le WineHunter Masterclass negli stessi giorni, le iniziative Fuori Salone e gli appuntamenti Extrawine, previsti dal 7 al 10 novembre.
Questa suddivisione permette di distinguere gli interessi dei diversi visitatori. La giornata iniziale approfondisce approcci produttivi specifici, il fine settimana concentra l’esposizione delle aziende, mentre l’ultimo giorno dedica maggiore attenzione al comparto delle bollicine.
Dal biologico alla viticoltura eroica: le produzioni presenti
La prima giornata del Merano WineFestival 2026 offre l’occasione per esaminare differenze che nel linguaggio commerciale vengono spesso accostate, ma che corrispondono a pratiche e requisiti distinti.
La viticoltura biologica è disciplinata da specifiche norme europee relative alla produzione agricola e alla trasformazione. La biodinamica adotta ulteriori principi agronomici e può essere associata a certificazioni private. L’espressione vino naturale, invece, non identifica una categoria produttiva armonizzata dalla normativa europea paragonabile al biologico.
Anche l’affinamento in anfora descrive una tecnica di vinificazione o maturazione, senza indicare necessariamente un metodo agricolo particolare.
La presenza di queste categorie nello stesso programma consente di confrontare risultati enologici e scelte produttive, mantenendo distinte le modalità di coltivazione, le lavorazioni in cantina e le caratteristiche del prodotto finito.
Tra gli argomenti del festival compare inoltre la viticoltura eroica, associata a produzioni realizzate in condizioni territoriali complesse, come pendii particolarmente ripidi, terrazzamenti e aree montane.
La manifestazione presenta anche vini collegati al Mondial des Vins Extrêmes, concorso organizzato dal Cervim, organismo impegnato nella valorizzazione della viticoltura di montagna e delle produzioni in condizioni difficili.
Il tema assume un significato particolare in Alto Adige, dove una parte della viticoltura si sviluppa lungo versanti e terreni caratterizzati da forti variazioni altimetriche. La conformazione del territorio influenza l’accessibilità ai vigneti, le operazioni colturali e le possibilità di meccanizzazione.
La valutazione di queste produzioni richiede quindi di considerare, oltre alle caratteristiche organolettiche, anche il rapporto tra condizioni ambientali, lavoro agricolo e mantenimento del paesaggio coltivato.
Le degustazioni guidate all’Hotel Terme Merano
Tra gli appuntamenti più strutturati figurano le WineHunter Masterclass, programmate dal 6 al 9 novembre nelle sale dell’Hotel Terme Merano.
A differenza dell’assaggio presso i tavoli degli espositori, queste sessioni prevedono posti a sedere, un moderatore e interventi di produttori, enologi o altri esperti. Le degustazioni permettono di approfondire specifiche aziende, denominazioni o interpretazioni tecniche attraverso una selezione di vini presentati in successione.
Venerdì 6 novembre, alle 13, Stefano Bottega guiderà un incontro dedicato alle differenti espressioni del Prosecco. Alle 14 seguirà una degustazione dedicata alla produzione di Blasi Cantina e al territorio dell’Alta Umbria. Nel pomeriggio sono previsti ulteriori approfondimenti su altre realtà vitivinicole.
Sabato 7 novembre il calendario comprende incontri dedicati a diverse produzioni italiane, tra cui una sessione sul Franciacorta Riserva Pas Dosé Girolamo Bosio e una masterclass collegata al Cervim e al Mondial des Vins Extrêmes.
Domenica 8 novembre proseguiranno le degustazioni tematiche, con appuntamenti dedicati a singole aziende e percorsi di approfondimento enologico. Lunedì 9 novembre sono previste, tra le altre, sessioni con Weingut Nikolaihof, Gaffino Vigneti e Cantina e Giulio Cocchi.
Le masterclass del Merano WineFestival 2026 vengono vendute separatamente rispetto agli ingressi principali. I posti sono limitati alla capienza delle sale e i prezzi pubblicati comprendono sessioni da 34 e 44 euro.
Un elemento distintivo dell’edizione è la destinazione benefica dei ricavi delle WineHunter Charity Masterclasses, collegati ai progetti dell’associazione Un pozzo per la vita in Africa occidentale.
L’approfondimento guidato rappresenta una componente culturale della manifestazione: permette di affrontare temi come l’identità dei vitigni, le scelte di cantina, l’evoluzione delle annate e le differenze tra territori con strumenti più articolati rispetto alla degustazione libera.
Culinaria e GourmetArena: gastronomia, distillati e birre
La componente gastronomica sarà concentrata soprattutto nella GourmetArena, lungo la Passeggiata Lungo Passirio, dal 6 al 9 novembre.
La sezione Culinaria riunirà circa 100 produttori selezionati tra aziende alimentari, artigiani del gusto e operatori del settore. Il percorso comprende prodotti gastronomici, distillati, birre, rappresentanze territoriali e iniziative legate ai consorzi.
Il programma prevede dimostrazioni di cucina dal vivo, durante le quali chef e professionisti presenteranno ricette, ingredienti e lavorazioni. Gli showcooking permettono di osservare la trasformazione dei prodotti alimentari e il loro impiego nella ristorazione.
Tra le presenze annunciate figura Campania Gourmet, con un calendario di interventi di cuochi e pizzaioli e la partecipazione di allievi dell’Istituto Alberghiero G. Marconi di Vairano Scalo. Le attività comprendono preparazioni legate alla cucina regionale, alla pizza e ai prodotti del mare.
Nella GourmetArena trovano spazio anche le categorie No/Low Alcohol e WineHunter Rosé Selection. La prima riguarda bevande analcoliche o a ridotta gradazione, mentre la seconda è dedicata ai rosati.
L’inserimento di queste proposte riflette l’ampliamento delle categorie considerate nelle manifestazioni enogastronomiche. La presenza di alternative a basso contenuto alcolico, tuttavia, non equivale a una valutazione delle loro prestazioni commerciali o delle preferenze dei consumatori, che richiederebbe dati specifici.
Gli showcooking collegati al percorso espositivo sono accessibili ai possessori del biglietto del festival, nei limiti dei posti disponibili, salvo eventuali condizioni particolari stabilite per singole iniziative.
La presenza di prodotti alimentari, birre e distillati consente inoltre agli operatori della ristorazione di esaminare proposte complementari al vino, particolarmente rilevanti nella costruzione delle carte dei locali e nell’organizzazione degli abbinamenti gastronomici.
Incontri scientifici, libri e confronto professionale
Il Merano WineFestival 2026 affiancherà alle degustazioni un calendario di incontri dedicati agli aspetti culturali, scientifici ed economici della produzione vitivinicola.
Il summit del 6 novembre al Teatro Puccini, dedicato alla relazione tra ricerca scientifica e viticoltura, affronta questioni che riguardano direttamente le aziende agricole.
L’aumento delle temperature, la disponibilità idrica e la frequenza degli eventi meteorologici estremi impongono infatti valutazioni sulle pratiche agronomiche, sulla gestione dei vigneti e sull’adattamento delle produzioni alle caratteristiche dei territori.
L’innovazione tecnologica sarà parte della discussione, senza che ciò implichi l’esistenza di soluzioni uniformemente applicabili a tutte le aziende. Le condizioni di un vigneto montano, per esempio, possono essere molto diverse da quelle di una grande superficie pianeggiante.
La dimensione culturale comprende anche presentazioni editoriali.
Sabato 7 novembre, alla Zedern Lounge dell’Hotel Terme, Camilla Lunelli presenterà Un’arte di famiglia, mentre Chiara Giorleo interverrà sul volume Vino, donna. Storie e passioni di 90 protagoniste del cambiamento. Nella stessa giornata il Museo delle Donne ospiterà l’iniziativa Voci nei calici, curata dalle Donne del Vino del Trentino-Alto Adige.
Domenica 8 novembre sarà presentato L’Alto Adige in un calice. Vignaioli del Burgraviato di Mario Vacca. Il calendario comprende anche la guida I Vini del Cuore e il volume Calici&Spicchi, dedicato agli abbinamenti tra pizza e vino.
Questi incontri affrontano il rapporto tra produzione, narrazione territoriale e cultura gastronomica, coinvolgendo autori e professionisti che osservano il settore da prospettive differenti.
Sul piano commerciale, il festival prevede spazi destinati ai contatti tra produttori e acquirenti professionali, tra cui il WH Buyers’ Club e l’ICE Buyers Area.
La funzione di questi ambienti è distinta da quella delle degustazioni aperte ai visitatori. Sono luoghi dedicati agli scambi tra aziende, importatori, distributori e altri operatori, secondo le modalità di accesso previste dall’organizzazione.
La presenza di incontri professionali in una manifestazione frequentata anche dagli appassionati consente ai produttori di rivolgersi a pubblici differenti, ma non permette di dedurre automaticamente risultati commerciali, accordi di distribuzione o volumi di vendita.
Biglietti, accrediti e modalità di accesso
Il programma del Merano WineFestival 2026 è accessibile al pubblico attraverso biglietti giornalieri e abbonamenti. Non tutte le attività, tuttavia, sono comprese nello stesso titolo d’ingresso.
Il listino ufficiale indica 74 euro per venerdì 6 novembre, giornata TasteTerroir, e 144 euro per sabato 7 novembre. Domenica 8 e lunedì 9 novembre il biglietto ordinario costa 134 euro, mentre l’ingresso alla giornata conclusiva del 10 novembre è proposto a 84 euro.
Sono disponibili anche formule First Class, con ingresso prioritario, calice e guardaroba inclusi, oltre ad abbonamenti per due o tre giornate consecutive.
Il pass ordinario per il 7 e l’8 novembre costa 234 euro, mentre quello per l’8 e il 9 novembre è indicato a 224 euro. Per l’intero periodo centrale di The Festival, dal 7 al 9 novembre, l’abbonamento costa 344 euro.
Le masterclass dell’Hotel Terme richiedono un titolo specifico, acquistabile indipendentemente dall’ingresso generale. Questo significa che il biglietto per una degustazione guidata non deve essere confuso con l’accesso all’intera manifestazione.
Gli operatori professionali possono richiedere un accredito attraverso l’apposita procedura. La richiesta prevede la selezione delle giornate di interesse e la verifica dei requisiti. All’ingresso viene controllato un documento d’identità corrispondente all’accredito.
Le tariffe professionali pubblicate indicano 44 euro per il 6 novembre, 99 euro per una giornata di The Festival tra il 7 e il 9 novembre e 44 euro per Catwalk Champagne del 10 novembre.
L’accredito professionale, quindi, non comporta automaticamente l’ingresso gratuito. La procedura consente di accedere a tariffe dedicate, mentre gli spazi specificamente riservati agli incontri commerciali seguono proprie condizioni organizzative.
Per le iniziative del Fuori Salone e gli appuntamenti diffusi in città occorre distinguere l’accesso agli spazi pubblici dalle attività che prevedono degustazioni, prenotazioni o biglietti. La presenza di un evento all’esterno del Kurhaus non significa necessariamente che ogni assaggio sia gratuito.
Il legame con il territorio altoatesino e il turismo d’autunno
La collocazione del festival nella prima metà di novembre inserisce la manifestazione in una fase particolare dell’anno turistico altoatesino.
La vendemmia è generalmente conclusa in numerose aree viticole e le attività in cantina si concentrano sulle prime lavorazioni dei nuovi vini e sulla gestione delle produzioni delle annate precedenti. La durata delle operazioni dipende comunque da altitudine, vitigni e andamento stagionale.
Merano occupa una posizione geografica significativa per questo tipo di manifestazione. La città è inserita in un territorio vitivinicolo che comprende il Burgraviato e presenta collegamenti con altre aree produttive dell’Alto Adige, dalla Val Venosta alla zona di Bolzano.
Le coltivazioni della provincia comprendono vitigni a bacca bianca come Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer e Riesling, accanto a produzioni rosse quali Schiava, Lagrein e Pinot Nero.
La diversità altimetrica e climatica contribuisce a determinare condizioni di coltivazione differenti, che possono essere approfondite attraverso degustazioni comparative e visite ai territori.
La relazione tra manifestazioni enogastronomiche e turismo emerge anche dalla presenza di iniziative autunnali distribuite nelle località vicine.
A Naturno, per esempio, il calendario Autunno Gourmet 2026 si sviluppa dal 17 ottobre al 21 novembre e comprende incontri con cantine altoatesine, degustazioni serali, visite ai produttori e appuntamenti gastronomici nelle strutture aderenti.
Il 9 novembre è prevista una degustazione con Franz Haas Winery, mentre nelle settimane precedenti sono programmati incontri con altre aziende vinicole del territorio.
Queste attività mostrano come il turismo legato al vino possa svilupparsi attraverso esperienze distribuite su più giornate, coinvolgendo ristorazione, ospitalità e aziende agricole.
Il Merano WineFestival 2026 si colloca quindi all’interno di un’offerta territoriale già attiva durante l’autunno. La presenza di visitatori interessati alla gastronomia può generare occasioni di fruizione anche per musei, strutture ricettive e attività commerciali, sebbene una valutazione dell’impatto economico richieda dati consuntivi su presenze, pernottamenti e spesa turistica.
Anche la distribuzione degli eventi tra Kurhaus, Hotel Terme, Passeggiata Lungo Passirio e altre sedi cittadine favorisce una partecipazione che coinvolge differenti parti del centro urbano.
Premi WineHunter e selezione degli espositori
Una caratteristica della manifestazione è il collegamento con il sistema di valutazione WineHunter, utilizzato per selezionare e classificare i prodotti presenti.
Il catalogo ufficiale del 2026 comprende riconoscimenti di differenti livelli, tra cui Rosso, Gold e Platinum. Le attribuzioni riguardano prodotti valutati secondo i criteri del sistema WineHunter e non costituiscono certificazioni pubbliche di qualità.
Questa distinzione è rilevante perché un premio assegnato nell’ambito di un concorso o di una selezione privata esprime il risultato di una specifica procedura di valutazione. Non coincide necessariamente con le preferenze di tutti i consumatori e non sostituisce le certificazioni previste dalla normativa sulle denominazioni d’origine.
La possibilità di consultare gli espositori per regione, categoria e riconoscimento permette comunque di organizzare percorsi di degustazione mirati.
Le sezioni Wine Italia e Wine International favoriscono il confronto tra denominazioni e territori differenti. Next Platinum presenta prodotti inseriti in una particolare categoria della selezione WineHunter, mentre la WineHunter Area raccoglie ulteriori etichette individuate attraverso il sistema di valutazione.
La rappresentanza internazionale, indicata dal catalogo ufficiale in 22 Paesi, consente di osservare approcci enologici maturati in contesti produttivi diversi, mantenendo separate le caratteristiche effettivamente documentate dei singoli vini dalle valutazioni qualitative espresse dagli organizzatori.
Nel corso delle cinque giornate, il confronto potrà riguardare anche la gestione delle annate, l’uso di recipienti differenti per l’affinamento, il recupero di vitigni locali e le scelte di produzione legate alle denominazioni territoriali.
Il catalogo digitale degli espositori riporta inoltre informazioni sui prodotti, sulle varietà di uva e, quando disponibili, sui metodi di vinificazione e sulle collocazioni dei produttori nelle sale. Questi dati consentono di preparare percorsi di assaggio basati su criteri tecnici anziché esclusivamente sulla notorietà delle etichette.
Il 10 novembre la giornata dedicata a Champagne e spumanti
La chiusura del Merano WineFestival 2026 sarà concentrata sul segmento delle bollicine, con Catwalk Champagne &more in programma martedì 10 novembre al Kurhaus.
Il percorso comprenderà Champagne francesi, spumanti italiani e interpretazioni rosé, insieme a prodotti gastronomici destinati agli abbinamenti, tra cui ostriche e caviale.
La giornata permette di confrontare vini accomunati dalla presenza di anidride carbonica, ma differenti per provenienza, vitigni, disciplinari e tecniche produttive.
Lo Champagne è una denominazione d’origine francese soggetta a uno specifico disciplinare, mentre gli spumanti italiani comprendono categorie e denominazioni con regole produttive differenti. Anche il metodo di rifermentazione assume un ruolo importante nella definizione delle caratteristiche del prodotto.
Il programma comprende inoltre appuntamenti legati al mondo della ristorazione e del servizio, tra cui le premiazioni della Selezione Nord di EmergenteSala, iniziativa curata da Luigi Cremona e Lorenza Vitali.
La presenza di questo appuntamento collega la giornata conclusiva alle competenze professionali necessarie per la gestione della sala, il servizio del vino e l’accoglienza nei ristoranti.
Con la chiusura prevista alle 16.30 del 10 novembre terminerà il programma espositivo della 35ª edizione. Le informazioni pubblicate dall’organizzazione consentono già di distinguere giornate, produttori e condizioni d’ingresso; i risultati relativi alla partecipazione effettiva e alle attività commerciali potranno essere valutati soltanto dopo lo svolgimento della manifestazione.










