Il rapporto degli italiani con l’automobile sta cambiando. Per decenni l’acquisto è stato quasi una scelta automatica: individuare il modello, sostenerne il costo, eventualmente finanziare l’operazione e successivamente occuparsi di assicurazione, manutenzione, pneumatici, riparazioni e futura rivendita.
Questo schema rimane naturalmente centrale nel mercato, ma oggi viene affiancato da una logica differente. Sempre più automobilisti, professionisti e imprese valutano infatti l’auto partendo dall’utilizzo che ne faranno e dal costo complessivo necessario per averla a disposizione per un determinato periodo.
Così, il noleggio a lungo termine sta assumendo un peso crescente. Nato e sviluppatosi soprattutto nell’ambito delle flotte aziendali, oggi il NLT interessa una platea molto più ampia e viene preso in considerazione anche da piccole imprese, professionisti e clienti privati.
Il noleggio a lungo termine supera 1,1 milioni di contratti
I numeri relativi al 2025 mostrano l’evoluzione del settore. In Italia sono stati sottoscritti 1.101.630 contratti di noleggio a lungo termine per autovetture e fuoristrada, con un incremento del 16,1% rispetto al 2024.
Le rilevazioni UNRAE elaborate utilizzando i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mostrano inoltre come il volume dei contratti sia praticamente raddoppiato rispetto al 2021, primo anno per il quale è disponibile questa specifica rilevazione statistica.
Il dato assume ancora maggiore significato se confrontato con l’andamento generale del settore automobilistico.
Nel corso del 2025 il comparto del noleggio ha registrato complessivamente 524.728 immatricolazioni, in aumento del 10,7%, mentre nello stesso periodo il mercato automobilistico italiano ha chiuso con una contrazione del 2,4%.
La quota del noleggio ha così raggiunto il 30,6% delle immatricolazioni nazionali, mentre nel solo segmento delle autovetture il noleggio a lungo termine ha aumentato dell’11,6% il numero delle nuove targhe.
Il fenomeno non sembra quindi dipendere semplicemente dall’andamento delle vendite di automobili: il NLT continua a crescere anche in una fase nella quale il mercato complessivo mostra maggiori difficoltà.
Anche i privati iniziano a guardare con maggiore interesse al NLT
Le aziende continuano a rappresentare il principale bacino di utenza del noleggio a lungo termine. Nel 2025, secondo UNRAE, alle società è riconducibile circa l’85,8% dei contratti.
È però interessante osservare quello che sta accadendo tra i clienti privati.
Nel corso dell’anno sono stati sottoscritti 156.685 contratti intestati a privati, equivalenti al 14,2% del totale. In questo segmento l’aumento rispetto al 2024 è stato del 19,1%, quindi superiore alla crescita registrata complessivamente dal mercato NLT.
Non significa che il noleggio abbia sostituito l’acquisto tradizionale, ma evidenzia come la formula sia ormai uscita dal perimetro strettamente aziendale.
Quando arriva il momento di cambiare automobile, una parte crescente dei consumatori valuta quindi non soltanto quale vettura acquistare, ma anche se sia effettivamente necessario diventarne proprietari.
Il vero confronto riguarda il costo complessivo dell’automobile
Confrontare acquisto e noleggio prendendo in considerazione esclusivamente il prezzo dell’auto o l’importo del canone rischia di fornire una rappresentazione incompleta.
Possedere una vettura comporta infatti diverse spese distribuite nel tempo. Al costo iniziale o alle rate dell’eventuale finanziamento si aggiungono assicurazione, manutenzione ordinaria, interventi straordinari, pneumatici, assistenza e perdita di valore del veicolo.
La svalutazione, in particolare, rappresenta un elemento che può essere difficile da quantificare anticipatamente.
Nel noleggio a lungo termine diverse voci di costo possono invece essere ricondotte a un canone periodico stabilito contrattualmente, rendendo più prevedibile la spesa legata alla mobilità.
Questo non permette di affermare che il NLT sia sempre economicamente più conveniente dell’acquisto. Il risultato cambia in funzione della durata del contratto, del chilometraggio previsto, dell’eventuale anticipo, dell’automobile scelta e dei servizi inclusi.
La valutazione corretta deve quindi partire dalle effettive modalità di utilizzo del mezzo.
L’analisi di Trevirent sui dati del mercato italiano
Trevirent, azienda specializzata nel noleggio a lungo termine, monitora periodicamente i dati provenienti dai principali osservatori del settore automotive per individuare i cambiamenti che interessano il mercato.
L’analisi relativa al 2025, sintetizzata anche nell’infografica pubblicata di seguito, mette a confronto l’andamento delle immatricolazioni a noleggio con quello del mercato automobilistico generale.

Il dato che emerge è particolarmente significativo: il NLT cresce in un periodo nel quale le immatricolazioni complessive diminuiscono.
Secondo la lettura di Trevirent, questo andamento suggerisce quindi un cambiamento che interessa le modalità con cui una parte della domanda considera l’automobile. Il valore del mezzo viene sempre meno associato esclusivamente alla proprietà e sempre più alla disponibilità di un servizio utilizzabile per un periodo prestabilito e con una struttura dei costi maggiormente programmabile.
La prevedibilità della spesa diventa un elemento di scelta
Il costo reale di un’automobile non è sempre semplice da conoscere in anticipo.
Un proprietario può stimare alcune spese ricorrenti, ma rimangono variabili difficilmente controllabili: interventi di manutenzione imprevisti, variazioni dei costi assicurativi, riparazioni e valore residuo della vettura nel momento della vendita.
Il noleggio modifica questa impostazione definendo preventivamente alcuni elementi fondamentali del rapporto: durata, chilometraggio e servizi compresi.
Una parte consistente dei costi di gestione può così confluire all’interno di un canone periodico.
L’analisi di Trevirent individua proprio nella maggiore prevedibilità dell’impegno economico uno degli aspetti che contribuiscono alla diffusione del NLT.
Per un’impresa significa poter pianificare in maniera più precisa il costo legato ai veicoli utilizzati nell’attività. Una logica simile può risultare interessante anche per il privato che preferisce conoscere preventivamente l’impegno mensile necessario per utilizzare la propria automobile.
Per questo il confronto non dovrebbe limitarsi alla semplice contrapposizione tra rata del finanziamento e canone di noleggio, ma prendere in considerazione l’intero ciclo economico del veicolo.
SUV protagonisti delle scelte nel noleggio a lungo termine
Anche le categorie di automobili richieste aiutano a comprendere quanto il mercato del NLT sia ormai articolato.
I dati 2025 raccolti e analizzati da Trevirent indicano che i SUV nel noleggio a lungo termine rappresentano il 58,9% dei contratti, una quota nettamente superiore rispetto alle berline, ferme al 28,8%, e alle station wagon, pari al 10,2%.
All’interno dell’universo SUV emerge soprattutto il segmento C, al quale è riconducibile il 26,7% delle preferenze complessive.
Si tratta di vetture che rispondono a esigenze trasversali, combinando abitabilità, versatilità e dimensioni ancora compatibili con l’utilizzo quotidiano.
Tra le berline, invece, è il segmento B quello maggiormente rappresentato.
Il quadro complessivo conferma comunque che il NLT non riguarda una singola categoria di automobile. Nel mercato trovano spazio SUV, city car, utilitarie, berline, station wagon e veicoli commerciali leggeri, particolarmente importanti per imprese e professionisti che utilizzano quotidianamente il mezzo per svolgere la propria attività.
Guardando ai singoli modelli, i dati ANIASA evidenziano inoltre alcune preferenze particolarmente marcate. La Fiat Panda con noleggio a lungo termine raggiunge una quota vicina al 5,6%, seguita da Volkswagen Tiguan con il 3,9% e BMW X1 con noleggio lungo termine a quota 3%.
Elettrico e plug-in crescono rapidamente nel canale del noleggio
Il cambiamento riguarda anche le motorizzazioni.
Secondo le rilevazioni UNRAE, nel 2025 i contratti relativi alle automobili completamente elettriche sono aumentati del 51,6%, mentre quelli delle ibride plug-in sono cresciuti del 51,8%.
Anche i dati sulle immatricolazioni monitorati da ANIASA e Dataforce evidenziano un’elevata dinamicità delle alimentazioni elettrificate all’interno del mercato del noleggio.
L’elemento interessante, però, non riguarda esclusivamente la crescita percentuale.
La scelta della motorizzazione è oggi più complessa rispetto al passato. Benzina, diesel, full hybrid, plug-in hybrid ed elettrico convivono sul mercato mentre evolvono normative, incentivi, infrastrutture di ricarica, limitazioni alla circolazione e domanda dell’usato.
Acquistare un’automobile significa quindi assumersi anche il rischio legato al suo futuro valore commerciale e all’evoluzione della tecnologia scelta.
Con il noleggio a lungo termine, invece, l’utilizzatore può scegliere una determinata tecnologia per un periodo definito senza dover necessariamente affrontare direttamente il problema della futura rivendita del veicolo.
Questo aspetto può diventare particolarmente rilevante proprio nelle fasi di forte trasformazione tecnologica del settore automotive.
Noleggio o acquisto: la risposta dipende da come viene utilizzata l’auto
Stabilire in assoluto se sia preferibile acquistare oppure noleggiare un’automobile non è possibile.
Un automobilista che percorre pochi chilometri, utilizza la stessa vettura per molti anni e attribuisce valore alla proprietà del bene può trovare nell’acquisto la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Una persona che cambia automobile più frequentemente, conosce con buona approssimazione il proprio chilometraggio annuale e vuole limitare le variabili legate alle spese di gestione può invece prendere in considerazione il noleggio a lungo termine.
La stessa valutazione riguarda aziende e professionisti, per i quali entrano in gioco anche pianificazione finanziaria, gestione della flotta e continuità operativa.
Il punto non è quindi decretare un vincitore tra acquisto e noleggio, ma determinare quale modalità permetta di ottenere il servizio di mobilità necessario alle condizioni più coerenti con le proprie esigenze.
I numeri del mercato italiano mostrano che una quota crescente di automobilisti sta iniziando a ragionare proprio in questi termini: l’automobile non soltanto come bene da possedere, ma come mezzo da utilizzare per un determinato periodo, con caratteristiche e costi conosciuti in anticipo.
Per approfondire le diverse formule disponibili, confrontare le tipologie di vetture e comprendere come possono essere configurati durata, chilometraggio e servizi inclusi nel contratto, è possibile navigare il sito di Trevirent e valutare le differenti proposte sulla base delle proprie reali necessità di utilizzo.
Fonti statistiche: elaborazioni UNRAE su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; analisi ANIASA/Dataforce sul mercato del noleggio 2025. I dati sono stati raccolti e analizzati anche da Trevirent nell’ambito dei propri approfondimenti sul mercato del noleggio a lungo termine.










