{"id":4362,"date":"2026-11-02T13:28:43","date_gmt":"2026-11-02T12:28:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=4362"},"modified":"2026-11-02T12:37:10","modified_gmt":"2026-11-02T11:37:10","slug":"festival-morgana-2026-palermo-opera-pupi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/festival-morgana-2026-palermo-opera-pupi\/","title":{"rendered":"Festival di Morgana 2026 a Palermo, l&#8217;Opera dei Pupi incontra il teatro internazionale dal 5 al 22 novembre"},"content":{"rendered":"<p>Dal 5 al 22 novembre 2026 Palermo ospita la 51\u00aa edizione del Festival di Morgana, la rassegna internazionale dedicata al teatro di figura organizzata dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino. Diciotto giorni di calendario, con appuntamenti concentrati in tre fine settimana, porteranno nel quartiere della Kalsa compagnie siciliane e artisti provenienti da Turchia, Iran, Spagna e Germania. Il programma comprende spettacoli, performance, laboratori, mostre, incontri di studio e presentazioni editoriali.<\/p>\n<p>Il titolo scelto per questa edizione, <strong>Figure in viaggio tra Oriente e Occidente<\/strong>, esprime la direzione culturale della manifestazione. Al centro rimane l&#8217;Opera dei Pupi, tradizione teatrale siciliana riconosciuta dall&#8217;UNESCO, affiancata da linguaggi che utilizzano ombre, oggetti, movimento corporeo e narrazione musicale.<\/p>\n<p>Il <strong>Festival di Morgana 2026 a Palermo<\/strong> propone anche due approfondimenti specifici: uno dedicato al corpo e alle sue possibilit\u00e0 espressive, l&#8217;altro a Pinocchio, personaggio che permette di mettere in relazione il patrimonio letterario italiano con differenti tecniche di animazione teatrale.<\/p>\n<p>La manifestazione, diretta da Rosario Perricone, si svolger\u00e0 principalmente al Museo delle Marionette, nell&#8217;ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, all&#8217;Oratorio dei Bianchi e negli spazi dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Palermo.<\/p>\n<h2>Il programma del primo weekend: dal corpo a Pinocchio<\/h2>\n<p>L&#8217;apertura di gioved\u00ec 5 novembre \u00e8 affidata al convegno <em>Corpo a corpo. Percezione, rappresentazione, performance, visioni<\/em>, ospitato nell&#8217;aula magna di Palazzo Fernandez, sede dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Palermo, con inizio alle 9. I lavori proseguiranno venerd\u00ec 6 novembre dalle 9.30.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro, realizzato in collaborazione con il dottorato di ricerca Mediascape, affronta le rappresentazioni del corpo nelle arti e nella performance. Il tema interessa direttamente il teatro di marionette, dove il movimento nasce dalla relazione tra il manufatto e chi lo anima, ma si estende alla danza, alle arti visive e alle pratiche contemporanee.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 5 novembre, alle 21.15, il Museo delle Marionette ospiter\u00e0 <em>Per colpa dell&#8217;amore. Storia di Franko B.<\/em>, performance dell&#8217;artista italiano Franko B. realizzata con la Compagnia di Opera dei Pupi Brigliadoro. L&#8217;incontro tra un artista legato alla sperimentazione performativa e una compagnia della tradizione palermitana costituisce uno degli appuntamenti pi\u00f9 significativi dell&#8217;apertura.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 6 novembre, sempre al museo, Adriano Bolognino presenter\u00e0 <em>Come Neve<\/em>, con due rappresentazioni alle 19 e alle 20.15. Alle 21.15, nell&#8217;ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, sar\u00e0 invece la volta di <em>The story of an ear that pretended to be deaf<\/em>, spettacolo di Venera Kazarova, artista proveniente dalla Germania.<\/p>\n<p>Sabato 7 novembre il programma cambier\u00e0 registro, concentrandosi su Pinocchio. Alle 16 il Museo delle Marionette accoglier\u00e0 il laboratorio <em>Come se fossi corpo<\/em>, della Compagnia Nika. Alle 17 sar\u00e0 inaugurata una mostra dedicata al personaggio di Collodi, realizzata con lavori degli studenti del corso di Grafica d&#8217;arte dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Palermo.<\/p>\n<p>Alle 18 \u00e8 prevista la presentazione del libro <em>I semi di Pinocchio. Qualit\u00e0 mitiche del burattino di Collodi<\/em>, di Stefano Traini, pubblicato dalle Edizioni Museo Pasqualino nel 2026.<\/p>\n<p>La giornata si concluder\u00e0 alle 21.15 con <em>Pinocchio spacca l&#8217;Opra<\/em>, produzione che coinvolge l&#8217;Opera dei Pupi Argento e Teatri Alchemici. Lo spettacolo torner\u00e0 domenica 8 novembre alle 11, mentre alle 17 la Compagnia Terzostudio presenter\u00e0 <em>C&#8217;era due volte un piede<\/em>, con l&#8217;artista italo-argentina Veronica Gonzales.<\/p>\n<p>La scelta di dedicare una parte del Festival di Morgana 2026 a Palermo a Pinocchio consente di osservare una distinzione spesso trascurata. Il burattino di Collodi appartiene alla tradizione letteraria italiana e viene generalmente associato a una particolare tecnica teatrale, mentre i pupi siciliani possiedono caratteristiche costruttive, modalit\u00e0 di manovra e repertori narrativi differenti. La loro presenza nello stesso programma permette di confrontare linguaggi senza considerarli equivalenti.<\/p>\n<h2>Dalla Turchia all&#8217;Iran, il secondo weekend del festival<\/h2>\n<p>Il calendario internazionale entrer\u00e0 nel vivo venerd\u00ec 13 novembre, quando arriveranno due produzioni legate alle tradizioni teatrali del Medio Oriente.<\/p>\n<p>Al Museo delle Marionette, alle 21.15, <strong>Cengiz Ozek<\/strong>, artista turco specializzato nel teatro delle ombre, presenter\u00e0 <em>Garbage Monster<\/em>. Lo spettacolo \u00e8 realizzato in collaborazione con il Turkish Cultural Center Yunus Emre Institute e verr\u00e0 replicato sabato 14 novembre alle 21.15 e domenica 15 alle 17.<\/p>\n<p>La presenza di Ozek introduce il pubblico alla tradizione turca del teatro delle ombre, distinta dall&#8217;Opera dei Pupi per materiali, tecniche di rappresentazione e rapporto tra personaggi e superficie di proiezione. Nel teatro delle ombre il pubblico osserva le sagome proiettate su uno schermo illuminato; nell&#8217;Opera dei Pupi l&#8217;azione si sviluppa attraverso personaggi tridimensionali manovrati direttamente nello spazio scenico.<\/p>\n<p>Dall&#8217;Iran arriver\u00e0 invece il <strong>Saina Puppet Theatre Group<\/strong>, impegnato nello spettacolo <em>Kheymeh Shab Bazi<\/em>. Le rappresentazioni sono previste nell&#8217;ex chiesa di San Mattia ai Crociferi venerd\u00ec 13 novembre alle 20, sabato 14 alle 18 e domenica 15 alle 11.<\/p>\n<p>Il Kheymeh Shab Bazi appartiene alla tradizione iraniana del teatro di marionette, caratterizzata da specifiche modalit\u00e0 di manipolazione, convenzioni narrative e rapporti tra musica e recitazione. La sua presenza a Palermo permette di conoscere una pratica teatrale con una propria storia, evitando di ridurre le diverse culture del teatro animato a un unico modello orientale.<\/p>\n<p>Sabato 14 novembre, alle 17, San Mattia ai Crociferi ospiter\u00e0 anche la conferenza <em>Iran: i segni di una magnifica cultura<\/em>, affidata a Marcella Croce.<\/p>\n<p>Accanto agli artisti internazionali, il secondo fine settimana comprende la narrazione musicale <em>Di ossi che cantano e altri prodigi<\/em>, di Sergio Bonanzinga, proposta al Museo delle Marionette venerd\u00ec 13 novembre alle 19, sabato 14 alle 20 e domenica 15 alle 20.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 13 novembre, alle 17, \u00e8 prevista inoltre l&#8217;apertura della mostra <em>Pistole di Tot\u00f2 Mineo<\/em>, dedicata a un elemento della cultura materiale collegata al teatro tradizionale.<\/p>\n<p>La presenza di spettacoli provenienti da Iran e Turchia d\u00e0 concretezza al tema del viaggio culturale scelto per il festival. Le forme teatrali presentate hanno origini e convenzioni differenti, ma condividono la necessit\u00e0 di trasmettere competenze che comprendono costruzione dei personaggi, manipolazione, memoria dei racconti e rapporto diretto con il pubblico.<\/p>\n<h2>David Espinosa, Peppe Barra e gli spettacoli conclusivi<\/h2>\n<p>L&#8217;ultima parte del Festival di Morgana 2026 a Palermo si aprir\u00e0 gioved\u00ec 19 novembre con una mostra dedicata al rapporto tra tradizione artigianale e strumenti digitali.<\/p>\n<p>Alle 18, all&#8217;Oratorio dei Bianchi, sar\u00e0 inaugurata <em>L&#8217;Opera dei pupi dal Manufatto al 3D<\/em>, esposizione che affronta la rappresentazione del patrimonio teatrale attraverso tecnologie contemporanee.<\/p>\n<p>La sera, alle 21.15, il Museo delle Marionette ospiter\u00e0 <em>Dark Times<\/em>, spettacolo dell&#8217;artista spagnolo <strong>David Espinosa<\/strong>, realizzato in collaborazione con l&#8217;Instituto Cervantes di Palermo. \u00c8 prevista una seconda rappresentazione venerd\u00ec 20 novembre alle 18.<\/p>\n<p>La partecipazione di Espinosa amplia ulteriormente l&#8217;indagine sulle possibilit\u00e0 del teatro di oggetti e sulle relazioni tra presenza scenica, manipolazione e percezione dello spettatore.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 20 novembre, alle 21.15, nell&#8217;ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, arriver\u00e0 uno degli ospiti pi\u00f9 conosciuti della manifestazione: <strong>Peppe Barra<\/strong>, protagonista di <em>Ce steva na vota. Cunti e canti dal mondo di Basile<\/em>.<\/p>\n<p>Lo spettacolo richiama il patrimonio narrativo di Giambattista Basile, autore seicentesco del <em>Cunto de li cunti<\/em>, raccolta fondamentale nella storia della fiaba europea. La presenza di Barra mette in relazione il festival con la tradizione del racconto orale, della vocalit\u00e0 e della cultura teatrale napoletana.<\/p>\n<p>Sabato 21 novembre sar\u00e0 dedicato anche alle pratiche artistiche e alla memoria dell&#8217;epica cavalleresca. Dalle 10 alle 17, il Museo delle Marionette ospiter\u00e0 <em>Mani che narrano. Estemporanea sull&#8217;epos cavalleresco<\/em>, iniziativa della Scuola dei Madonnari di Sicilia.<\/p>\n<p>Alle 17 verr\u00e0 presentato il volume <em>Gesta Karoli<\/em> di Notkero Balbulo, a cura di Matteo Salaroli e Ileana Pagani, mentre alle 18.30 sar\u00e0 proiettato <em>Appesi a un filo<\/em>, documentario di Giancarmine Arena dedicato alle famiglie dell&#8217;Opera dei Pupi di Palermo e Catania.<\/p>\n<p>La serata proseguir\u00e0 alle 21.15 con <em>Le prime imprese di Carlo Magno re in esilio<\/em>, spettacolo della Compagnia Arte Pupi Fratelli Napoli.<\/p>\n<p>Nella stessa giornata, alle 18, la Compagnia Mago Malagigi porter\u00e0 in scena <em>Ruggero libera Aladina<\/em> nell&#8217;ex chiesa di San Mattia ai Crociferi.<\/p>\n<p>Domenica 22 novembre, ultimo giorno della manifestazione, <em>Ruggero libera Aladina<\/em> sar\u00e0 replicato alle 10. Alle 12, sempre a San Mattia ai Crociferi, l&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze presenter\u00e0 <em>Il combattimento di Tancredi e Clorinda<\/em>.<\/p>\n<p>Il programma terminer\u00e0 al Museo delle Marionette con la presentazione, alle 17, del volume di Alessandro Napoli <em>All&#8217;ombra del vulcano. Racconti inediti sull&#8217;Opera di pupi catanesi<\/em>, e con una replica dello spettacolo dei Fratelli Napoli alle 18.<\/p>\n<h2>L&#8217;Opera dei Pupi siciliana e il dialogo con le altre tradizioni teatrali<\/h2>\n<p>L&#8217;Opera dei Pupi costituisce il principale riferimento storico e culturale del festival. Nata in Sicilia all&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento, si \u00e8 sviluppata soprattutto attraverso compagnie familiari e spettacoli ispirati alla letteratura cavalleresca medievale, ai poemi rinascimentali e alle storie dei paladini di Francia.<\/p>\n<p>Orlando, Rinaldo, Carlo Magno e altri personaggi appartengono a un repertorio che per generazioni ha accompagnato la vita culturale e sociale delle comunit\u00e0 siciliane. Le rappresentazioni potevano articolarsi in cicli narrativi distribuiti su numerose serate, con un pubblico capace di seguire vicende, genealogie e conflitti tra i protagonisti.<\/p>\n<p>L&#8217;UNESCO ha proclamato l&#8217;Opera dei Pupi capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell&#8217;umanit\u00e0 nel 2001, inserendola nel 2008 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale.<\/p>\n<p>Il riconoscimento riguarda una tradizione complessa, che comprende la costruzione artigianale dei personaggi, le tecniche di animazione, la recitazione e la trasmissione del repertorio.<\/p>\n<p>Esistono inoltre differenze storicamente documentate tra le scuole di Palermo e Catania. Cambiano le dimensioni e le caratteristiche dei pupi, le modalit\u00e0 di manovra e alcune convenzioni sceniche. Non si tratta di varianti puramente decorative, perch\u00e9 tali caratteristiche incidono concretamente sull&#8217;organizzazione delle rappresentazioni.<\/p>\n<p>La presenza della Compagnia Arte Pupi Fratelli Napoli, legata alla tradizione catanese, permette di riportare questa distinzione al centro del programma.<\/p>\n<p>Il Festival di Morgana 2026 a Palermo affianca a tale patrimonio pratiche teatrali sviluppatesi in altri contesti geografici. Il confronto con le ombre turche, le marionette iraniane e le sperimentazioni europee ha un valore culturale proprio perch\u00e9 ciascuna forma conserva le proprie specificit\u00e0.<\/p>\n<p>Un teatro di ombre non utilizza necessariamente le stesse tecniche di un teatro di burattini. Una marionetta a fili non viene manovrata come un pupo siciliano e una performance costruita attraverso oggetti quotidiani pu\u00f2 attribuire all&#8217;animatore un ruolo molto diverso rispetto alle tradizioni popolari.<\/p>\n<p>Il denominatore comune \u00e8 l&#8217;uso teatrale di corpi, materiali o oggetti animati, ma l&#8217;analisi delle singole pratiche richiede attenzione alle loro origini, alle tecniche e alle comunit\u00e0 che le hanno sviluppate.<\/p>\n<h2>Laboratori, mostre e tecnologie per trasmettere il patrimonio culturale<\/h2>\n<p>La componente formativa rappresenta una parte significativa della 51\u00aa edizione. Il laboratorio <em>Come se fossi corpo<\/em>, in programma il 7 novembre, affianca il lavoro pratico agli appuntamenti di spettacolo, mentre il convegno iniziale mette in relazione ricerca accademica e pratiche artistiche.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo comprende quattro mostre, dedicate a Pinocchio, ai lavori di Tot\u00f2 Mineo, alla trasformazione digitale dell&#8217;Opera dei Pupi e alle attivit\u00e0 artistiche collegate alla manifestazione.<\/p>\n<p>Particolare attenzione merita <em>L&#8217;Opera dei pupi dal Manufatto al 3D<\/em>, perch\u00e9 affronta una questione centrale nella conservazione del patrimonio immateriale: documentare oggetti e tecniche senza separare i manufatti dalle competenze necessarie per utilizzarli.<\/p>\n<p>La digitalizzazione pu\u00f2 contribuire alla catalogazione e alla consultazione dei materiali. Modelli tridimensionali, archivi audiovisivi e strumenti di accesso digitale permettono di studiare caratteristiche costruttive e repertori anche al di fuori degli spazi museali.<\/p>\n<p>La conservazione digitale, tuttavia, non coincide con la trasmissione integrale di una tradizione teatrale. La capacit\u00e0 di manovrare i pupi, interpretare i personaggi e organizzare una rappresentazione richiede esperienze pratiche, osservazione e apprendimento diretto.<\/p>\n<p>A questo tema \u00e8 collegata la presentazione del progetto <strong>PA.DI.TRA \u2013 Patrimonio digitale transculturale del Museo delle marionette<\/strong>, prevista venerd\u00ec 20 novembre alle 17.<\/p>\n<p>Il Museo Antonio Pasqualino, fondato nel 1975, svolge da decenni attivit\u00e0 di raccolta, conservazione, studio e divulgazione delle tradizioni teatrali siciliane e internazionali. L&#8217;integrazione tra documentazione museale, spettacoli dal vivo ed editoria specialistica rappresenta uno degli elementi che caratterizzano la sua attivit\u00e0.<\/p>\n<p>La programmazione del festival rende visibile questo lavoro attraverso iniziative differenti: dalla presentazione di studi sui pupi catanesi alla proiezione di documentari, fino alle esibizioni delle compagnie che continuano a praticare l&#8217;Opera dei Pupi.<\/p>\n<h2>Ingressi gratuiti, prenotazioni e sedi degli spettacoli<\/h2>\n<p>La partecipazione al Festival di Morgana 2026 a Palermo prevede modalit\u00e0 differenti in base agli appuntamenti e agli spazi utilizzati.<\/p>\n<p><strong>Gli spettacoli ospitati al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino a partire dal 7 novembre richiedono una prenotazione obbligatoria del costo di 3 euro.<\/strong> La prenotazione garantisce l&#8217;accesso allo spettacolo, ma \u00e8 necessario presentarsi almeno 30 minuti prima dell&#8217;inizio della rappresentazione.<\/p>\n<p>Per gli spettacoli organizzati nell&#8217;ex chiesa di San Mattia ai Crociferi e per gli altri eventi, l&#8217;ingresso \u00e8 gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Convegni, mostre e incontri non richiedono prenotazione secondo le indicazioni diffuse dagli organizzatori.<\/p>\n<p>Il sistema di prenotazione online comprende, tra gli altri, <em>Pinocchio spacca l&#8217;Opra<\/em>, <em>C&#8217;era due volte un piede<\/em>, <em>Garbage Monster<\/em>, <em>Di ossi che cantano e altri prodigi<\/em>, <em>Dark Times<\/em> e <em>Le prime imprese di Carlo Magno re in esilio<\/em>.<\/p>\n<p>Sono previste inoltre modalit\u00e0 dedicate alle persone con disabilit\u00e0 e ai loro accompagnatori, con prenotazione gratuita fino a esaurimento dei posti. La richiesta deve essere effettuata almeno 48 ore prima dell&#8217;evento, anche quando lo spettacolo \u00e8 programmato in uno spazio normalmente a ingresso libero.<\/p>\n<p>Per informazioni e prenotazioni dedicate \u00e8 disponibile il numero 091 328060, attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 10 alle 14.<\/p>\n<p>Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino si trova in piazzetta Antonio Pasqualino 5, nel quartiere della Kalsa. L&#8217;ex chiesa di San Mattia ai Crociferi \u00e8 situata in via Torremuzza 18B, mentre l&#8217;Oratorio dei Bianchi si trova nell&#8217;omonima piazzetta. Il convegno iniziale sar\u00e0 ospitato dall&#8217;Accademia di Belle Arti, a Palazzo Fernandez, in via Papireto 20.<\/p>\n<h2>Accessibilit\u00e0 e nuove modalit\u00e0 di partecipazione<\/h2>\n<p>L&#8217;edizione 2026 dedica particolare attenzione all&#8217;accessibilit\u00e0 culturale. Il programma comprende strumenti pensati per rendere pi\u00f9 comprensibili spettacoli e contenuti museali anche a persone con differenti esigenze.<\/p>\n<p>Tra le soluzioni annunciate compaiono spettacoli con interpretazione nella lingua dei segni italiana, materiali consultabili mediante screen reader, tag NFC e sinossi che descrivono lo svolgimento delle rappresentazioni scena per scena.<\/p>\n<p>Queste ultime sono particolarmente utili nel caso dell&#8217;Opera dei Pupi, dove la successione degli episodi e le relazioni tra numerosi personaggi possono rendere complessa la comprensione del racconto per un pubblico che non conosce il repertorio cavalleresco.<\/p>\n<p>La programmazione comprende inoltre spettacoli che attribuiscono particolare importanza al movimento corporeo e alla comunicazione non verbale, come <em>Come Neve<\/em>, <em>C&#8217;era due volte un piede<\/em> e <em>Dark Times<\/em>.<\/p>\n<p>Le misure previste riguardano anche l&#8217;accessibilit\u00e0 fisica delle sedi, sebbene le condizioni varino da edificio a edificio. Il Museo delle Marionette dispone di ascensore e servizi accessibili; per San Mattia ai Crociferi e l&#8217;Oratorio dei Bianchi sono indicate specifiche dotazioni di accesso, con raccomandazioni rivolte alle persone con difficolt\u00e0 motorie.<\/p>\n<p>Il programma accessibile pubblicato dagli organizzatori raccoglie descrizioni degli appuntamenti e informazioni pratiche, permettendo di conoscere preventivamente contenuti e condizioni di partecipazione.<\/p>\n<p>In una rassegna dedicata al patrimonio immateriale, la possibilit\u00e0 di assistere agli spettacoli e comprenderne i linguaggi assume anche un significato legato alla salvaguardia culturale. La continuit\u00e0 dell&#8217;Opera dei Pupi dipende infatti dalla permanenza delle competenze artistiche e dalla presenza di un pubblico in grado di riconoscerle. L&#8217;incontro tra le compagnie storiche e le nuove generazioni di spettatori, previsto negli appuntamenti conclusivi del 21 e 22 novembre, costituisce una delle occasioni concrete attraverso cui questa trasmissione pu\u00f2 continuare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 5 al 22 novembre 2026 Palermo ospita la 51\u00aa edizione del Festival di Morgana, la rassegna internazionale dedicata al teatro di figura organizzata dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino. 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