{"id":4359,"date":"2026-11-02T12:36:43","date_gmt":"2026-11-02T11:36:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=4359"},"modified":"2026-11-02T12:36:43","modified_gmt":"2026-11-02T11:36:43","slug":"trieste-science-fiction-festival-2026-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/trieste-science-fiction-festival-2026-programma\/","title":{"rendered":"Trieste Science+Fiction Festival 2026, dal 3 all\u20198 novembre oltre 60 anteprime tra fantascienza, horror e cinema fantastico"},"content":{"rendered":"<p>Dal 3 all\u20198 novembre 2026 Trieste ospita la 26\u00aa edizione del <strong>Trieste Science+Fiction Festival 2026<\/strong>, con oltre 60 anteprime cinematografiche mondiali, internazionali e nazionali, incontri con registi, proiezioni di classici e appuntamenti dedicati alla scienza e alle nuove tecnologie. La manifestazione, organizzata da La Cappella Underground, coinvolge il Politeama Rossetti, il Cinema Ariston e diversi spazi del centro cittadino, con un programma che attraversa fantascienza, horror, fantasy e cinema sperimentale.<\/p>\n<p>L&#8217;inaugurazione \u00e8 prevista marted\u00ec 3 novembre alle 20 al Politeama Rossetti con <em>The Squirrel<\/em>, commedia distopica del regista finlandese Markus Lehmusruusu ambientata in un futuro nel quale la natura \u00e8 scomparsa. La scelta di aprire con un racconto ecologista introduce uno dei temi ricorrenti dell&#8217;edizione: il rapporto tra trasformazioni tecnologiche, ambiente e comportamento umano.<\/p>\n<p>Il calendario comprende opere provenienti da differenti cinematografie, cortometraggi, retrospettive e produzioni che sperimentano nuovi linguaggi audiovisivi. Tra gli ospiti figurano il regista Paolo Strippoli, presidente della giuria del Premio Asteroide, e Mauro Repetto, atteso per la presentazione del suo primo romanzo fantascientifico. La chiusura, domenica 8 novembre, \u00e8 affidata a <em>Bucking Fastard<\/em>, il nuovo film di Werner Herzog.<\/p>\n<h2>Il programma cinematografico tra fantascienza distopica e horror internazionale<\/h2>\n<p>Il <strong>Trieste Science+Fiction Festival 2026<\/strong> propone una selezione nella quale il futuro viene raccontato attraverso prospettive molto diverse. Alle distopie ambientali si affiancano storie di controllo tecnologico, mutazioni biologiche, identit\u00e0 artificiali e minacce che nascono dall&#8217;alterazione della realt\u00e0 quotidiana.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 4 novembre, alle 20 al Politeama Rossetti, \u00e8 in programma <em>Sanctuary<\/em> di Filip Kova\u010devi\u0107. Nella stessa giornata trovano spazio <em>Bunny Rabbit<\/em> di James Branson, <em>Light Pillar<\/em> di Xu Zao e <em>Another<\/em> di Andy Chen, insieme alle proiezioni del Cinema Ariston dedicate a produzioni indipendenti e sperimentali.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 5 novembre, alle 20, arriva uno dei titoli pi\u00f9 attesi della rassegna: <strong>Colony<\/strong>, il nuovo horror epidemico del regista sudcoreano Yeon Sang-ho, gi\u00e0 conosciuto per <em>Train to Busan<\/em>. La presenza del film conferma l&#8217;attenzione della manifestazione verso il cinema asiatico, particolarmente attivo nella contaminazione tra fantascienza, thriller e horror.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 6 novembre alle 22.30 il Rossetti ospita <em>Exit 8<\/em> di Genki Kawamura, adattamento cinematografico dell&#8217;omonimo videogioco. Il film utilizza una situazione labirintica e ripetitiva per costruire un&#8217;esperienza di tensione psicologica. Il passaggio dal videogioco al cinema rappresenta uno degli sviluppi pi\u00f9 interessanti della produzione fantastica contemporanea: meccaniche nate per l&#8217;interazione individuale diventano strumenti narrativi destinati a uno spettatore che non pu\u00f2 intervenire direttamente sugli eventi.<\/p>\n<p>Sabato 7 novembre il programma comprende <em>Celeste tra le stelle<\/em> di Kid Koala, alle 15, e <em>Freaks Part II<\/em> di Zach Lipovsky e Adam B. Stein, previsto alle 20. In serata arrivano anche <em>Home Bodies<\/em> di Casey Walker e <em>Trauma, or Monsters All<\/em> di Larry Fessenden, mentre le proiezioni notturne dell&#8217;Ariston ampliano l&#8217;offerta dedicata all&#8217;horror pi\u00f9 eccentrico.<\/p>\n<p>Domenica 8 novembre, alle 11, il Cinema Ariston presenta <em>BlackFlag<\/em> di Marco Bolognesi, racconto distopico che affronta il controllo sociale e la manipolazione attraverso i media. Alle 17 il Rossetti ospita <em>Arachnid \u2013 Ragnatela letale<\/em>, diretto da \u00c1ngel G\u00f3mez Hern\u00e1ndez, con Matilda Lutz.<\/p>\n<p>La variet\u00e0 dei film mostra quanto il cinema fantastico contemporaneo utilizzi situazioni estreme per affrontare questioni riconoscibili: la dipendenza dalle tecnologie, la fragilit\u00e0 dell&#8217;ambiente, l&#8217;influenza dei mezzi di comunicazione e le conseguenze di un progresso che procede pi\u00f9 rapidamente della capacit\u00e0 di comprenderlo.<\/p>\n<h2>Premio Asteroide, M\u00e9li\u00e8s d&#8217;Argent e cinema europeo<\/h2>\n<p>Una parte centrale della manifestazione \u00e8 dedicata ai concorsi internazionali. La sezione NEON raccoglie lungometraggi selezionati tra le produzioni pi\u00f9 recenti e comprende opere in competizione per il <strong>Premio Asteroide<\/strong>, riconoscimento rivolto al cinema fantastico emergente.<\/p>\n<p>Tra i titoli presenti nella competizione figurano <em>The Squirrel<\/em>, <em>Species<\/em>, <em>Bunny Rabbit<\/em>, <em>Light Pillar<\/em>, <em>Sanctuary<\/em>, <em>Another<\/em>, <em>Imposters<\/em>, <em>DreamQuil<\/em>, <em>Yellow Cake<\/em> e <em>You Are the Film<\/em>. Le opere affrontano il fantastico utilizzando registri differenti, dalla speculazione scientifica all&#8217;inquietudine psicologica.<\/p>\n<p>La giuria del Premio Asteroide \u00e8 composta da Paolo Strippoli, dalla scrittrice Emma Braslavsky e da Morten Haagensen. La presenza di professionisti con esperienze differenti permette di valutare i film considerando scrittura, linguaggio audiovisivo e capacit\u00e0 di rinnovare i codici del genere.<\/p>\n<p>Il festival partecipa inoltre al circuito della M\u00e9li\u00e8s International Festivals Federation, che riunisce manifestazioni europee specializzate nel cinema fantastico.<\/p>\n<p>I <strong>M\u00e9li\u00e8s d&#8217;Argent<\/strong> riguardano le produzioni europee e comprendono riconoscimenti per lungometraggi e cortometraggi. Tra i film inseriti nella competizione del 2026 compaiono <em>The Alice Paradox<\/em>, <em>Nella morsa del ghiaccio<\/em>, <em>Saligia<\/em>, <em>Rain Catcher<\/em> e <em>5 More Minutes<\/em>, oltre ad alcuni titoli presenti anche nel concorso Asteroide.<\/p>\n<p>La giuria M\u00e9li\u00e8s dell&#8217;edizione \u00e8 formata da Valentina Ariete, David Cox e Martin Unsworth.<\/p>\n<p>Il confronto tra i film selezionati offre un&#8217;occasione di visibilit\u00e0 anche a produzioni che, pur partecipando al circuito internazionale dei festival, possono incontrare maggiori difficolt\u00e0 nella distribuzione cinematografica ordinaria. Per queste opere la presenza in una rassegna specializzata rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 di incontro con pubblico, critica e operatori del settore, senza costituire automaticamente una garanzia di successiva uscita nelle sale.<\/p>\n<h2>Dal cinema classico all&#8217;omaggio a Roger Corman<\/h2>\n<p>Accanto alle anteprime, il <strong>Trieste Science+Fiction Festival 2026<\/strong> dedica spazio alla storia del cinema di genere. La sezione Sci-Fi Classix recupera film che hanno contribuito alla costruzione dell&#8217;immaginario fantascientifico e horror, permettendo di confrontare soluzioni narrative e visive appartenenti a epoche differenti.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 3 novembre il Cinema Ariston propone <em>2+5 Missione Hydra<\/em> di Pietro Francisci e <em>The Invisible Man<\/em> di James Whale. Il giorno successivo \u00e8 prevista la proiezione di <em>This Island Earth<\/em>, classico della fantascienza statunitense degli anni Cinquanta.<\/p>\n<p>Particolare rilievo assume l&#8217;omaggio a <strong>Roger Corman<\/strong>, nel centenario della nascita. Regista, produttore e scopritore di talenti, Corman ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del cinema indipendente americano, lavorando spesso con budget contenuti e tempi di produzione ridotti.<\/p>\n<p>La retrospettiva attraversa differenti momenti della sua carriera, dalla fantascienza al cinema gotico. Venerd\u00ec 6 novembre \u00e8 prevista la proiezione di <em>Gas-s-s-s&#8230; or It May Become Necessary to Destroy the World in Order to Save It<\/em>, mentre sabato 7 novembre viene presentato <em>Roger Corman&#8217;s Frankenstein Unbound<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;interesse dell&#8217;omaggio riguarda anche il modello produttivo sviluppato da Corman. La capacit\u00e0 di realizzare film con risorse limitate, valorizzando sceneggiature originali, effetti pratici e sperimentazione visiva, ha contribuito alla formazione di numerosi professionisti del cinema americano.<\/p>\n<p>Per il pubblico contemporaneo, la retrospettiva permette inoltre di osservare come il cinema fantastico abbia utilizzato a lungo il racconto dell&#8217;impossibile per affrontare paure collettive, trasformazioni sociali e conflitti generazionali.<\/p>\n<h2>Intelligenza artificiale, esplorazione spaziale e nuovi immaginari scientifici<\/h2>\n<p>Il rapporto tra scienza e narrazione costituisce uno degli elementi caratteristici del festival triestino. L&#8217;edizione 2026 sviluppa questo legame attraverso incontri che affrontano intelligenza artificiale, transumanesimo, esplorazione spaziale e scenari ambientali.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 3 novembre lo Sci-Fi Dome di Piazza della Borsa ospita diversi appuntamenti dedicati al futuro. Alle 11 Francesco Verso presenta <em>Solarpunk: una guida per cambiare il futuro<\/em>, seguito alle 12 dall&#8217;incontro <em>Carsopunk: Il futuro vien dal Carso<\/em>, insieme a Francesco Scarel.<\/p>\n<p>Il solarpunk \u00e8 una corrente narrativa ed estetica che immagina societ\u00e0 capaci di affrontare la crisi ambientale attraverso trasformazioni energetiche, tecnologiche e culturali. A differenza delle distopie fondate sul collasso, privilegia la rappresentazione di futuri sostenibili, senza necessariamente rinunciare al conflitto narrativo.<\/p>\n<p>Alle 17 dello stesso giorno \u00e8 previsto <em>La nuova frontiera dell&#8217;esplorazione spaziale<\/em>, con Daniele Tavagnacco, Erik Romelli e il coinvolgimento dell&#8217;INAF. L&#8217;incontro collega l&#8217;immaginario dei viaggi cosmici alla ricerca astronomica e alle prospettive dell&#8217;esplorazione scientifica.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 4 novembre, alle 11, Alexander Thomas affronta il transumanesimo nell&#8217;appuntamento <em>Rispettare o trasgredire i limiti? Il transumanesimo tra promesse ed eccessi<\/em>. Alle 18 Luca Chittaro interviene su un tema particolarmente attuale: <em>\u00c8 possibile amare un algoritmo? Le nostre relazioni ai tempi dell&#8217;IA<\/em>.<\/p>\n<p>La presenza di questi argomenti nel programma del <strong>Trieste Science+Fiction Festival 2026<\/strong> evidenzia una caratteristica della fantascienza: la possibilit\u00e0 di costruire scenari narrativi a partire da tecnologie esistenti o da ipotesi scientifiche ancora oggetto di studio.<\/p>\n<p>Occorre tuttavia distinguere l&#8217;immaginazione cinematografica dalla previsione scientifica. Un film pu\u00f2 rappresentare macchine coscienti, societ\u00e0 interamente automatizzate o trasformazioni biologiche radicali senza che tali situazioni corrispondano a sviluppi tecnologici dimostrati.<\/p>\n<p>Il valore culturale di queste opere risiede anche nella possibilit\u00e0 di interrogarsi sulle conseguenze sociali di determinate scelte. La fantascienza permette di rappresentare dilemmi relativi alla privacy, all&#8217;autonomia individuale e al rapporto tra esseri umani e sistemi artificiali, rendendoli comprensibili attraverso personaggi e conflitti.<\/p>\n<h2>Artificial Universe e Fantastic Film Forum: la tecnologia entra nella produzione audiovisiva<\/h2>\n<p>Il confronto con l&#8217;innovazione riguarda anche gli strumenti utilizzati per realizzare e distribuire i film.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 4 novembre alle 17, al Cinema Ariston, \u00e8 prevista la proiezione di <strong>Artificial Universe<\/strong>, programma di cortometraggi collegato alla sperimentazione con strumenti di intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>La selezione comprende opere di autori internazionali, tra cui <em>C\u00e9remony<\/em> di Mark Wachholz, <em>I Spoke to a Flying Saucer<\/em> di Fabio Bilardo, <em>Dispensable<\/em> di Karina Gonz\u00e1lez Cabrera, <em>Hotel<\/em> di Justin Keating e <em>Misero Soffio Misera Carne<\/em> di Stefano P. Testa.<\/p>\n<p>Il programma permette di osservare differenti applicazioni dei nuovi strumenti nella produzione audiovisiva, un settore nel quale le tecnologie generative stanno modificando alcune fasi della progettazione e realizzazione delle immagini.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale non identifica per\u00f2 un metodo produttivo unico. La generazione di singoli elementi visivi, l&#8217;elaborazione di sequenze e l&#8217;impiego di software di supporto alla postproduzione comportano processi creativi differenti. Per valutare il contributo effettivo di questi strumenti occorre conoscere le modalit\u00e0 di realizzazione delle singole opere.<\/p>\n<p>Il festival dedica attenzione anche alle trasformazioni industriali attraverso il <strong>Fantastic Film Forum<\/strong>, spazio professionale rivolto al settore cinematografico.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 4 novembre, all&#8217;Urban Center, \u00e8 previsto un appuntamento dedicato al <em>Generative Audience Design per la Distribuzione e Comunicazione Cinematografica<\/em>. Il tema riguarda l&#8217;impiego di strumenti e metodologie innovative per analizzare i pubblici potenziali e progettare strategie di comunicazione e distribuzione.<\/p>\n<p>Si tratta di questioni rilevanti soprattutto per il cinema indipendente, dove la disponibilit\u00e0 di risorse promozionali pu\u00f2 essere limitata rispetto alle produzioni sostenute dai grandi distributori.<\/p>\n<p>L&#8217;impiego di tecnologie basate sui dati pu\u00f2 contribuire alla comprensione dei segmenti di pubblico, ma la qualit\u00e0 di una strategia distributiva dipende anche dalla conoscenza dei mercati, dalle caratteristiche del film e dalla capacit\u00e0 di costruire relazioni con esercenti, festival e piattaforme.<\/p>\n<p>Il confronto tra sperimentazione creativa e organizzazione industriale offre quindi una prospettiva concreta sull&#8217;innovazione cinematografica, evitando di ridurla alla sola introduzione di nuovi software.<\/p>\n<h2>Letteratura, fumetto e incontri con gli autori<\/h2>\n<p>La programmazione del <strong>Trieste Science+Fiction Festival 2026<\/strong> comprende una componente letteraria sviluppata principalmente attraverso gli appuntamenti della Sala Xenia e dello Sci-Fi Dome.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 6 novembre, alle 18.30, Mauro Repetto presenta <em>Election Day 2067<\/em>, romanzo pubblicato da Acheron. Il libro immagina una Roma post-cyberpunk nella quale tecnologie digitali, identit\u00e0 virtuali e manipolazione politica contribuiscono a trasformare le relazioni sociali.<\/p>\n<p>La vicenda ruota attorno a Monica, una giovane performer che scopre un legame con un&#8217;entit\u00e0 artificiale coinvolta negli equilibri di potere di una societ\u00e0 dominata da grandi organizzazioni politiche ed economiche.<\/p>\n<p>La presentazione permette di affrontare un tema che attraversa numerose opere contemporanee: la possibilit\u00e0 che immagini, personalit\u00e0 e comportamenti vengano riprodotti o manipolati attraverso sistemi digitali sempre pi\u00f9 sofisticati.<\/p>\n<p>Sempre il 6 novembre, la Sala Xenia ospita incontri dedicati alla storia della fantascienza, all&#8217;editoria indipendente e alla narrativa fantastica. Tra questi figurano <em>FantaSelf: L&#8217;avventura della fantascienza in self publishing<\/em>, alle 12, e <em>1926-1976-2026: Evoluzione e rivoluzione fantascientifica in cento anni di archetipi<\/em>, alle 15.30.<\/p>\n<p>Domenica 8 novembre, alle 17, Paolo Strippoli partecipa allo Sci-Fi Dome alla masterclass gratuita <em>Nuovi incubi italiani<\/em>, moderata dal giornalista Simone Soranna.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro affronta il cinema horror italiano contemporaneo e la capacit\u00e0 del genere di mettere in discussione convenzioni narrative consolidate.<\/p>\n<p>Nel programma trovano spazio anche il fumetto e l&#8217;illustrazione. L&#8217;artista Spugna, autore dell&#8217;immagine ufficiale dell&#8217;edizione, \u00e8 protagonista domenica 8 novembre alle 15 dell&#8217;incontro <em>Spugna. Un underground overground<\/em>.<\/p>\n<p>Alle 18 della stessa giornata \u00e8 prevista allo Sci-Fi Dome la cerimonia del Premio Letterario Mondofuturo, riconoscimento dedicato alla narrativa fantascientifica.<\/p>\n<h2>Le sedi del festival e i prezzi dei biglietti<\/h2>\n<p>Gli appuntamenti del Trieste Science+Fiction Festival 2026 sono distribuiti tra diverse sedi, ciascuna caratterizzata da una programmazione specifica.<\/p>\n<p>Il <strong>Politeama Rossetti<\/strong>, in largo Giorgio Gaber, ospita numerose anteprime, i lungometraggi in concorso e alcuni degli appuntamenti cinematografici principali.<\/p>\n<p>Il <strong>Cinema Ariston<\/strong> accoglie cortometraggi, documentari, retrospettive, produzioni sperimentali e proiezioni notturne. \u00c8 la sede nella quale il programma valorizza maggiormente la diversit\u00e0 dei formati e delle esperienze cinematografiche.<\/p>\n<p>Lo <strong>Sci-Fi Dome<\/strong>, allestito in Piazza della Borsa, \u00e8 dedicato prevalentemente agli incontri culturali e scientifici, mentre la <strong>Sala Xenia<\/strong> ospita presentazioni editoriali, appuntamenti legati al fumetto e attivit\u00e0 ludiche.<\/p>\n<p>Alcuni eventi si svolgono inoltre all&#8217;Urban Center, alla Casa del Cinema e in altri luoghi cittadini.<\/p>\n<p>L&#8217;accesso alle proiezioni prevede biglietti singoli al prezzo di <strong>8 euro intero e 6 euro ridotto<\/strong>. I biglietti sono acquistabili online oppure, dal 3 all&#8217;8 novembre, alle casse del festival presso il Politeama Rossetti e il Cinema Ariston, secondo la disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 prevista anche una formula Double Bill: al Rossetti, il biglietto per la proiezione delle 15 consente l&#8217;accesso anche al film delle 17.<\/p>\n<p>Per partecipare a pi\u00f9 proiezioni sono disponibili accrediti. La formula Raggi Fotonici Standard ha un prezzo indicato di 50 euro, mentre l&#8217;accredito Ridotto, riservato agli studenti universitari e agli appartenenti agli enti convenzionati, costa 30 euro.<\/p>\n<p>Gli accrediti consentono l&#8217;ingresso alle proiezioni del Rossetti e dell&#8217;Ariston fino a esaurimento dei posti disponibili. Permettono inoltre di prenotare gratuitamente il proprio posto agli incontri dello Sci-Fi Dome attraverso il programma online.<\/p>\n<p>L&#8217;acquisto degli accrediti \u00e8 riservato ai maggiorenni e richiede la registrazione sulla piattaforma adottata per l&#8217;edizione 2026.<\/p>\n<p>La maggior parte degli eventi collaterali \u00e8 a ingresso gratuito. Per gli incontri allo Sci-Fi Dome e in Sala Xenia \u00e8 generalmente possibile presentarsi direttamente alla sede, tenendo conto della capienza e delle eventuali condizioni indicate per i singoli appuntamenti.<\/p>\n<p>Per le proiezioni pi\u00f9 richieste, la disponibilit\u00e0 effettiva dei posti resta quindi un elemento da verificare prima dell&#8217;accesso.<\/p>\n<h2>La tradizione della fantascienza a Trieste e la serata conclusiva<\/h2>\n<p>L&#8217;attuale manifestazione raccoglie l&#8217;eredit\u00e0 del Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste, nato nel 1963. Questa continuit\u00e0 culturale distingue l&#8217;appuntamento cittadino da molte rassegne di genere sviluppatesi successivamente.<\/p>\n<p>La storia del festival \u00e8 legata alla progressiva affermazione della fantascienza come forma cinematografica capace di dialogare con la letteratura, la ricerca scientifica e le trasformazioni della societ\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;edizione 2026 conserva questa impostazione, affiancando ai concorsi incontri sulla tecnologia, attivit\u00e0 educative e spazi professionali dedicati alla produzione audiovisiva.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima giornata, domenica 8 novembre, concentra diversi appuntamenti cinematografici e culturali. Accanto alle proiezioni di <em>BlackFlag<\/em>, <em>You Are the Film<\/em> e <em>Arachnid \u2013 Ragnatela letale<\/em>, il programma comprende il Mercatino Intergalattico in viale XX Settembre, iniziative dedicate alla letteratura e la masterclass di Paolo Strippoli.<\/p>\n<p>La serata conclusiva al Politeama Rossetti prevede le premiazioni e la proiezione di <strong>Bucking Fastard<\/strong> di Werner Herzog, programmata alle 20.30.<\/p>\n<p>Il film riunisce Kate Mara e Rooney Mara nei ruoli di due sorelle inseparabili, Jean e Joan Holbrooke. Ispirata alla vicenda delle gemelle britanniche Freda e Greta Chaplin, l&#8217;opera racconta un rapporto segnato da una profonda simbiosi e da una ricerca ossessiva di un luogo nel quale realizzare il proprio ideale di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Dedicato a David Lynch, il lungometraggio introduce nella chiusura del festival un cinema che si muove tra realt\u00e0, ossessione e immaginazione, senza appartenere necessariamente alle forme pi\u00f9 convenzionali della fantascienza.<\/p>\n<p>La scelta di Herzog per l&#8217;ultima proiezione conferma l&#8217;ampiezza della selezione triestina, nella quale il fantastico comprende anche opere che mettono in discussione i confini della percezione, dell&#8217;identit\u00e0 e del racconto cinematografico.<\/p>\n<p>I riconoscimenti delle competizioni saranno assegnati durante la manifestazione: alla vigilia dell&#8217;apertura, i vincitori dell&#8217;edizione 2026 non sono ancora stati proclamati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 3 all\u20198 novembre 2026 Trieste ospita la 26\u00aa edizione del Trieste Science+Fiction Festival 2026, con oltre 60 anteprime cinematografiche mondiali, internazionali e nazionali, incontri con registi, proiezioni di classici e appuntamenti dedicati alla scienza e alle nuove tecnologie. 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