{"id":4320,"date":"2026-10-28T17:47:39","date_gmt":"2026-10-28T16:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=4320"},"modified":"2026-10-28T17:17:57","modified_gmt":"2026-10-28T16:17:57","slug":"guida-ristoranti-italia-2027-reale-niko-romito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/guida-ristoranti-italia-2027-reale-niko-romito\/","title":{"rendered":"Guida Ristoranti d&#8217;Italia 2027, il Reale di Niko Romito conquista il primato storico con 99 punti"},"content":{"rendered":"<p>Il ristorante Reale di Niko Romito, a Castel di Sangro, in provincia dell&#8217;Aquila, ha ottenuto <strong>99 punti su 100 nella guida Ristoranti d&#8217;Italia 2027 del Gambero Rosso<\/strong>, stabilendo il punteggio pi\u00f9 alto mai assegnato nella storia della pubblicazione. Il riconoscimento \u00e8 stato annunciato il 26 ottobre 2026 a Roma, durante la presentazione della nuova edizione organizzata alla Nuvola, nell&#8217;ambito delle celebrazioni per i quarant&#8217;anni del Gambero Rosso.<\/p>\n<p>Alle spalle del Reale si collocano due indirizzi che da anni occupano le posizioni pi\u00f9 alte della gastronomia italiana: l&#8217;Osteria Francescana di Massimo Bottura, a Modena, con 98 punti, e Piazza Duomo di Enrico Crippa, ad Alba, con 97. Il risultato del ristorante abruzzese assume particolare rilievo perch\u00e9 supera il precedente limite raggiunto dalla guida, distinguendosi anche rispetto agli altri locali insigniti delle Tre Forchette.<\/p>\n<p>L&#8217;edizione 2027 comprende complessivamente <strong>2.573 locali selezionati, con 316 nuovi ingressi<\/strong>. Accanto alla graduatoria dei ristoranti pi\u00f9 premiati, presenta un sistema di valutazione rinnovato, che attribuisce maggiore importanza all&#8217;esperienza complessiva dell&#8217;ospite e semplifica i simboli utilizzati per distinguere le diverse tipologie di locali.<\/p>\n<h2>Il Reale davanti all&#8217;Osteria Francescana e a Piazza Duomo<\/h2>\n<p>Il primato del Reale rappresenta un passaggio significativo nel percorso professionale di Niko Romito, chef che ha costruito la propria identit\u00e0 gastronomica attraverso una ricerca concentrata sull&#8217;essenzialit\u00e0 delle preparazioni, sulla riconoscibilit\u00e0 degli ingredienti e sulla precisione delle tecniche di cucina.<\/p>\n<p>Il ristorante di Castel di Sangro era gi\u00e0 stabilmente presente tra gli indirizzi di maggiore prestigio della pubblicazione. Nell&#8217;edizione precedente condivideva il vertice a quota 97 punti con Osteria Francescana e Piazza Duomo. La nuova valutazione lo porta a 99 centesimi, mentre gli altri due ristoranti ottengono rispettivamente 98 e 97 punti.<\/p>\n<p>La classifica prosegue con Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, a Brunico, e Uliassi, a Senigallia, entrambi valutati 96 punti. Seguono Le Calandre di Rubano, in provincia di Padova, con 95 centesimi. Si tratta di ristoranti caratterizzati da proposte gastronomiche differenti, accomunati da un riconoscimento consolidato all&#8217;interno della guida.<\/p>\n<p>Il risultato del Reale acquista ulteriore significato considerando la continuit\u00e0 della sua presenza ai vertici. Il ristorante non entra per la prima volta nel gruppo delle Tre Forchette, ma migliora una valutazione gi\u00e0 elevata, raggiungendo una soglia finora mai attribuita dal Gambero Rosso.<\/p>\n<p>Occorre tuttavia distinguere il valore del riconoscimento dalla sua interpretazione. Il primato riguarda <strong>la specifica graduatoria editoriale del Gambero Rosso<\/strong>, costruita attraverso i criteri e le valutazioni dei suoi collaboratori. Non costituisce una misurazione oggettiva della qualit\u00e0 di tutti i ristoranti italiani, n\u00e9 pu\u00f2 essere automaticamente esteso ad altre guide, che adottano metodologie e sistemi di classificazione differenti.<\/p>\n<h2>Una selezione di 2.573 locali e 316 novit\u00e0<\/h2>\n<p>La guida Ristoranti d&#8217;Italia 2027 fotografa un settore articolato, nel quale convivono ristoranti gastronomici, trattorie, bistrot, agriturismi, locali di cucina internazionale e indirizzi specializzati nel vino.<\/p>\n<p>I 2.573 esercizi selezionati costituiscono una raccolta editoriale di locali distribuiti sul territorio nazionale. I 316 nuovi ingressi testimoniano il rinnovamento della selezione, che comprende attivit\u00e0 affermatesi recentemente, progetti gastronomici emergenti e indirizzi entrati per la prima volta nell&#8217;attenzione dei curatori.<\/p>\n<p>Il numero delle novit\u00e0 non coincide necessariamente con quello delle nuove aperture. Un ristorante pu\u00f2 essere inserito per la prima volta anche dopo diversi anni di attivit\u00e0, sulla base delle valutazioni effettuate per la nuova edizione.<\/p>\n<p>Sono <strong>56 i ristoranti premiati con le Tre Forchette<\/strong>, il massimo riconoscimento previsto per questa categoria. Le trattorie che ottengono i Tre Gamberi sono 61, mentre 21 locali ricevono le Tre Bottiglie, assegnate agli indirizzi nei quali la proposta enologica riveste un ruolo centrale.<\/p>\n<p>Questi dati mostrano come la selezione non sia concentrata esclusivamente sull&#8217;alta cucina. Il sistema distingue esperienze differenti, valorizzando le caratteristiche delle singole attivit\u00e0 senza ricondurle necessariamente allo stesso modello di ristorazione.<\/p>\n<p>La presenza di trattorie e locali dedicati al vino consente inoltre di leggere le trasformazioni dell&#8217;offerta gastronomica italiana attraverso criteri che comprendono qualit\u00e0 della cucina, accoglienza, identit\u00e0 della proposta e attenzione alla clientela.<\/p>\n<h2>I sei nuovi ingressi tra le Tre Forchette<\/h2>\n<p>Tra gli elementi pi\u00f9 significativi della guida Ristoranti d&#8217;Italia 2027 compaiono sei novit\u00e0 nel gruppo dei locali che ricevono il massimo riconoscimento. Cinque conquistano le Tre Forchette per la prima volta, mentre un sesto rientra nella categoria dopo una precedente presenza.<\/p>\n<p>Condividere, a Torino, raggiunge 90 punti. Il ristorante nasce da un progetto che ha coinvolto Ferran Adri\u00e0 e Bob Noto e propone un&#8217;esperienza gastronomica sviluppata dallo chef Federico Zanasi, con percorsi degustazione denominati Festival.<\/p>\n<p>A Venezia entra tra le Tre Forchette Glam Enrico Bartolini, ospitato all&#8217;interno di Palazzo Venart. Anche in questo caso il punteggio raggiunge quota 90, confermando la presenza della citt\u00e0 lagunare nell&#8217;alta ristorazione nazionale.<\/p>\n<p>Lo stesso riconoscimento viene attribuito a Materia, a Cernobbio, in provincia di Como. Il ristorante dello chef Davide Caranchini si distingue per un&#8217;impostazione orientata alla ricerca gastronomica, sviluppata anche attraverso il laboratorio MIND, dedicato alla sperimentazione.<\/p>\n<p>A Roma conquista le Tre Forchette Orma, guidato dallo chef Roy Caceres. La proposta combina riferimenti internazionali, tecniche contemporanee e una personale interpretazione degli ingredienti, ottenendo anch&#8217;essa 90 punti.<\/p>\n<p>Il risultato pi\u00f9 alto tra i nuovi premiati appartiene invece al Ristorante Famiglia Rana di Oppeano, in provincia di Verona, che raggiunge 91 centesimi. La cucina \u00e8 affidata a Francesco Sodano, protagonista di un percorso gastronomico nel quale l&#8217;attenzione all&#8217;ospite e alla convivialit\u00e0 accompagna la ricerca tecnica.<\/p>\n<p>Completa il gruppo Signum, sull&#8217;isola di Salina, nelle Eolie. Per il ristorante siciliano si tratta di un ritorno tra le Tre Forchette, riconoscimento che valorizza un progetto di ospitalit\u00e0 familiare fortemente legato al territorio.<\/p>\n<p>Le sei novit\u00e0 interessano quindi regioni e modelli gastronomici differenti. La distribuzione geografica, dal Piemonte alla Sicilia, conferma che i riconoscimenti pi\u00f9 elevati della pubblicazione non riguardano esclusivamente i grandi centri urbani.<\/p>\n<h2>Come cambiano i criteri di valutazione del Gambero Rosso<\/h2>\n<p>Una delle modifiche pi\u00f9 rilevanti introdotte dalla guida Ristoranti d&#8217;Italia 2027 riguarda il modo in cui vengono presentati i giudizi.<\/p>\n<p>Nelle precedenti edizioni, per i ristoranti il punteggio complessivo era accompagnato da valutazioni separate relative a cucina, cantina e servizio. Il nuovo sistema elimina questa suddivisione e conserva il voto totale in centesimi, attraverso il quale viene rappresentata l&#8217;esperienza gastronomica nel suo insieme.<\/p>\n<p>La modifica non comporta l&#8217;abbandono dei criteri tradizionali. Qualit\u00e0 delle materie prime, preparazioni, proposta enologica, servizio e ospitalit\u00e0 continuano a concorrere alla valutazione. Cambia invece la modalit\u00e0 con cui il risultato viene restituito al pubblico, evitando di attribuire un punteggio visibile a ciascuna componente.<\/p>\n<p>Il sistema delle Forchette mantiene una graduazione precisa. Una Forchetta corrisponde a una valutazione compresa tra 75 e 79 centesimi, due Forchette vengono assegnate da 80 a 89 punti, mentre le Tre Forchette spettano ai ristoranti che raggiungono almeno 90 punti su 100.<\/p>\n<p>Le trattorie e i wine bar seguono un&#8217;impostazione diversa: i Gamberi e le Bottiglie vengono assegnati su tre livelli qualitativi, senza utilizzare lo stesso punteggio in centesimi previsto per i ristoranti.<\/p>\n<p>La revisione riguarda anche le classificazioni. I simboli principali diventano tre: Forchette per i ristoranti, Gamberi per le trattorie e Bottiglie per i locali del vino. Bistrot, agriturismi e ristoranti internazionali vengono invece valutati con Forchette o Gamberi in funzione delle caratteristiche della proposta.<\/p>\n<p>Questa scelta risponde alla crescente difficolt\u00e0 di inserire alcune attivit\u00e0 in categorie rigide. Un locale pu\u00f2 proporre tecniche gastronomiche contemporanee mantenendo un&#8217;impostazione informale, mentre una trattoria pu\u00f2 raggiungere livelli qualitativi elevati senza adottare il servizio tipico dell&#8217;alta ristorazione.<\/p>\n<p>Per il pubblico, il cambiamento richiede una lettura pi\u00f9 attenta delle recensioni. Il voto complessivo permette di individuare rapidamente la posizione di un ristorante, ma non consente pi\u00f9 di confrontare separatamente la valutazione della cucina con quella della cantina o del servizio.<\/p>\n<p>La modifica rende inoltre necessario considerare con cautela i confronti numerici tra edizioni differenti: il giudizio resta espresso in centesimi, ma il sistema con cui viene comunicata la valutazione \u00e8 cambiato.<\/p>\n<h2>Il Ristorante dell&#8217;Anno \u00e8 un&#8217;osteria abruzzese<\/h2>\n<p>Accanto al primato del Reale, la nuova edizione assegna un altro riconoscimento importante all&#8217;Abruzzo. Il premio Ristorante dell&#8217;Anno va infatti all&#8217;Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, in provincia di Teramo.<\/p>\n<p>Il locale \u00e8 il progetto di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte, che dopo esperienze nell&#8217;alta ristorazione hanno scelto di sviluppare un&#8217;attivit\u00e0 in un piccolo centro, puntando su cucina alla brace, grandi tagli di carne e una proposta enologica articolata. All&#8217;offerta gastronomica si \u00e8 aggiunta anche una componente dedicata all&#8217;ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il riconoscimento \u00e8 significativo perch\u00e9 distingue un modello imprenditoriale differente da quello dei grandi ristoranti gastronomici. La qualit\u00e0 viene ricercata attraverso un&#8217;offerta riconoscibile, costruita intorno alle materie prime e a un rapporto diretto con il cliente.<\/p>\n<p>L&#8217;edizione 2027 dedica spazio anche ad altri progetti abruzzesi. Il premio Chef Emergente viene attribuito a Genya Malafronte di Leg\u00e0mi, a Morro d&#8217;Oro, mentre Sextantio \u2013 Cucina, a Santo Stefano di Sessanio, ottiene quello di Novit\u00e0 dell&#8217;Anno.<\/p>\n<p>L&#8217;attenzione riservata a queste attivit\u00e0 mette in evidenza una delle linee editoriali della nuova pubblicazione: la possibilit\u00e0 di riconoscere progetti gastronomici di qualit\u00e0 anche al di fuori delle destinazioni maggiormente frequentate e delle strutture tradizionalmente associate all&#8217;alta cucina.<\/p>\n<h2>I quarant&#8217;anni del Gambero Rosso e i ristoranti che hanno fatto la storia<\/h2>\n<p>La presentazione del 26 ottobre \u00e8 coincisa con le celebrazioni per il quarantesimo anniversario del Gambero Rosso, nato nel 1986. La guida dedicata ai ristoranti, arrivata alla sua trentasettesima edizione, ha accompagnato una parte importante dell&#8217;evoluzione della ristorazione italiana.<\/p>\n<p>Per ricordare questo percorso, sono stati assegnati riconoscimenti speciali a tre locali presenti nella storia della pubblicazione fin dalla prima edizione del 1990.<\/p>\n<p>Si tratta di Dal Pescatore Santini, a Canneto sull&#8217;Oglio, in provincia di Mantova, dell&#8217;Enoteca Pinchiorri di Firenze e di Don Alfonso 1890, a Massa Lubrense, in provincia di Napoli.<\/p>\n<p>Sono realt\u00e0 che hanno contribuito, attraverso percorsi distinti, alla crescita della ristorazione gastronomica nazionale e alla sua riconoscibilit\u00e0 internazionale. Il premio attribuito loro riguarda la continuit\u00e0 del lavoro svolto e il ruolo assunto nella storia della cucina italiana.<\/p>\n<p>La guida Ristoranti d&#8217;Italia 2027 affianca a questi riconoscimenti storici ulteriori selezioni dedicate alle nuove tendenze della ristorazione, alle proposte internazionali, al rapporto qualit\u00e0-prezzo e ai locali nei quali i curatori tornerebbero volentieri.<\/p>\n<p>Tra le novit\u00e0 compare anche una maggiore accessibilit\u00e0 digitale dei contenuti. L&#8217;edizione \u00e8 disponibile in libreria e negli store online, mentre la consultazione digitale gratuita \u00e8 prevista attraverso il sito del Gambero Rosso, previa registrazione.<\/p>\n<p>La nuova organizzazione digitale prevede contenuti consultabili e geolocalizzati, con l&#8217;obiettivo di rendere pi\u00f9 semplice la ricerca dei locali attraverso informazioni aggiornate e criteri territoriali.<\/p>\n<p>Resta centrale la natura editoriale della selezione: <strong>i punteggi esprimono il giudizio dei valutatori della guida<\/strong>, non un risultato scientificamente misurabile o universalmente condiviso. La presenza di diverse tipologie di riconoscimento permette per\u00f2 di individuare indirizzi rispondenti a esigenze differenti, dalla cucina d&#8217;autore alla trattoria tradizionale.<\/p>\n<p>A completare il quadro dell&#8217;edizione 2027 \u00e8 il lavoro di oltre cento professionisti coordinati dalle curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan. Una struttura redazionale che, attraverso visite, valutazioni e selezioni territoriali, alimenta una pubblicazione nella quale il giudizio gastronomico continua ad affiancarsi al racconto delle attivit\u00e0 e delle persone che le conducono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ristorante Reale di Niko Romito, a Castel di Sangro, in provincia dell&#8217;Aquila, ha ottenuto 99 punti su 100 nella guida Ristoranti d&#8217;Italia 2027 del Gambero Rosso, stabilendo il punteggio pi\u00f9 alto mai assegnato nella storia della pubblicazione. 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