{"id":3652,"date":"2023-10-03T10:38:32","date_gmt":"2023-10-03T08:38:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=3652"},"modified":"2023-10-03T10:38:50","modified_gmt":"2023-10-03T08:38:50","slug":"paella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/paella\/","title":{"rendered":"La paella, uno dei simboli culinari di Valencia"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <strong>piatto tipico di Valencia<\/strong> \u00e8 senza dubbio la paella, uno dei simboli di tutta la gastronomia spagnola. Non tutti sanno che essa compare anche nel libro del Guinness dei Primati, ma la cultura del riso che sta alla base di tale piatto gli \u00e8 valso riconoscimenti in ogni angolo del mondo. Sono tanti, infatti, gli eventi come le feste paesane che invitano i partecipanti a gustare la paella in compagnia: non di rado la pietanza viene <strong>cucinata in zone dedicate<\/strong> o in strada.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le varianti<\/h2>\n\n\n\n<p>La <strong>paella<\/strong> pu\u00f2 essere preparata in tante varianti diverse: c\u2019\u00e8, per esempio, la paella che viene preparata solo con le verdure, che rappresenta una proposta alternativa rispetto a quella di carne, a quella di pesce o a quella mista. Va comunque messo in evidenza che la paella valenciana originale \u00e8 quella che viene preparata con le verdure, <strong>la carne di pollo<\/strong> e quella di coniglio. La cultura valenciana \u00e8 strettamente collegata al riso e ai tanti metodi di cottura che possono essere utilizzati per prepararlo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le curiosit\u00e0 sulla paella<\/h2>\n\n\n\n<p>A differenza di quel che tanti sono abituati a fare, sarebbe preferibile consumare la paella a pranzo e non di sera. Quando ci si reca <strong>in un bar o in un ristorante<\/strong> che propone la paella di sera, \u00e8 bene prestare la massima attenzione, perch\u00e9 si potrebbe trattare di paella gi\u00e0 cucinata per pranzo e poi riscaldata. Secondo la tradizione, il pranzo della domenica \u00e8 il momento in cui a Valencia si gusta la paella in famiglia, <strong>tutti intorno al fuoco<\/strong>: \u00e8, insomma, una vera e propria occasione di festa. Non si conosce, invece, la ragione per la quale era diffusa l\u2019abitudine di consumare la paella anche di gioved\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La paella e il gioved\u00ec<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo una delle ipotesi pi\u00f9 accreditate, la paella veniva <strong>cucinata il gioved\u00ec<\/strong> a causa del ritardo con il quale veniva consegnato il pesce destinato alla preparazione del brodo: pesce che, appunto, nelle localit\u00e0 dell\u2019entroterra non giungeva mai prima del gioved\u00ec. In base a un\u2019altra teoria, invece, il gioved\u00ec era il giorno libero di parecchi <strong>domestici<\/strong>: questi, quindi, nella notte del mercoled\u00ec lasciavano i vari ingredienti a disposizione e pronti per essere cucinati dalla padrona di casa, che anche se non aveva esperienza dietro ai fornelli non avrebbe avuto difficolt\u00e0 a preparare il riso e amalgamare con le verdure.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La paella e la tradizione<\/h2>\n\n\n\n<p>La paella \u00e8 uno dei tanti piatti che possono essere abbinati a <strong>un buon bicchiere di vino<\/strong>: per scoprire i migliori vini da associare alla Paella consigliamo di leggere questo articolo di&nbsp;<a href=\"https:\/\/lebollicine.net\/vino-da-abbinare-alla-paella\/\">lebollicine.net<\/a>. Secondo la tradizione, questo piatto deve essere preparato <strong>all\u2019aria aperta<\/strong>, meglio se usando della legna d\u2019arancio, che \u00e8 piuttosto semplice trovare a Valencia. I motivi per i quali si dovrebbe utilizzare questa particolare tipologia di legna sono molteplici: in primis essa conferisce alla paella un aroma particolare; inoltre, esso consente di mantenere il fuoco costante, e cos\u00ec le fiamme possono essere controllate senza difficolt\u00e0. La <strong>ricetta della paella<\/strong>, infatti, prevede in pi\u00f9 momenti di intervenire per modificare il calore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Senza la legna<\/h2>\n\n\n\n<p>E che cosa si pu\u00f2 fare per cucinare la paella quando non si ha la legna a disposizione? Il sistema pi\u00f9 comune \u00e8 rappresentato da una <strong>serpentina a gas e circolare<\/strong> grazie a cui il calore pu\u00f2 essere distribuito in maniera omogenea a tutta la pietanza. \u00c8 il cosiddetto <strong>paellero<\/strong>, uno strumento che \u00e8 formato da tre anelli regolabili al cui interno viene fatto passare il gas. Una padella ottimale per realizzare la paella \u00e8 in acciaio o in ferro lavorato a mano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La storia della paella<\/h2>\n\n\n\n<p>Infine, vale la pena di accennare alla storia della paella, la cui nascita risale con tutta probabilit\u00e0 a cavallo <strong>fra il Quattro e il Cinquecento<\/strong>. Ci\u00f2 avvenne per effetto del bisogno, da parte dei pastori e dei contadini, di poter contare su un pranzo che fosse semplice da trasportare e costituito da ingredienti facili da reperire. La paella de marisco, che \u00e8 la paella di pesce, \u00e8 nata in un\u2019epoca diversa, ma non sappiamo bene quando. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che si tratta di una <strong>versione costiera del piatto<\/strong>, una proposta alternativa rispetto alla paella classica di campagna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il piatto tipico di Valencia \u00e8 senza dubbio la paella, uno dei simboli di tutta la gastronomia spagnola. 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