{"id":3366,"date":"2023-06-16T11:22:37","date_gmt":"2023-06-16T09:22:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=3366"},"modified":"2023-06-16T11:22:48","modified_gmt":"2023-06-16T09:22:48","slug":"intelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/intelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale: la rete neurale di Turing che risponde alle esigenze dell&#8217;umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>Un paese \u00e8 moderno non solo perch\u00e9 ha dei computer o dei robot, ma soprattutto perch\u00e9 ha un tessuto culturale che gli consente di fare delle scelte coerenti.<\/p>\n<cite>Piero Angela<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong>? Essa \u00e8 nota altres\u00ec con l&#8217;acronimo<strong> IA<\/strong> in lingua italiana. Mentre nella lingua inglese la si identifica con la sigla <strong>AI<\/strong> (<em>Artificial Intelligence<\/em>). Comunque la si voglia chiamare, l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> \u00e8 la sembianza <strong>umana <\/strong>di una macchina artificiale. Ed in quanto tale, essa \u00e8 in grado di svolgere attivit\u00e0 <strong>umanoidi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nasce l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong>? Quanti <strong>tipi <\/strong>ne esistono? In questo approfondimento si intende <em>navigare<\/em> nella <em>rete neurale<\/em> tanto misteriosa quanto evidente. Consultando le <strong>fonti <\/strong>scientifiche, partiamo dalle <strong>origini<\/strong> del fenomeno che supporta le nostre vite. Dagli usi pi\u00f9 elementari fin a quelli curativi. Gi\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 in atto una <strong>rivoluzione scientifica<\/strong>, proprio grazie all&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong>. Siete pronti a <em>spalancare<\/em> i vostri <em>neuroni<\/em>? Buona lettura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza artificiale: origini ed identit\u00e0 da <em>decifrare<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo quanto riportato nell&#8217;<em>Enciclopedia Treccani<\/em>, le origini dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> sono inglesi. Essa deve la sua nascita ad <strong>Alan Mathison Turing<\/strong>. Chi \u00e8 costui? Un noto matematico e logico nativo di Londra, vissuto tra il 1912 ed il 1954. <strong>Turing<\/strong> inventa l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, svolgendo un lavoro di ricerca il cui frutto \u00e8 la <strong>macchina di Turing<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura interna di tale dispositivo si presenta con un <strong>nastro <\/strong>scorrevole diviso in <strong>campi<\/strong>. Ed ogni campo, a sua volta, \u00e8 munito di un <strong>simbolo <\/strong>relativo ad un <strong>alfabeto finito<\/strong>. Ma non \u00e8 tutto qui. Come funziona la <strong>macchina di Turing<\/strong>? Essa possiede una <strong>memoria <\/strong>eccellente in grado di esaminare un campo per volta, sulla base di determinate <strong>istruzioni <\/strong>impartite.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>macchina di Turing<\/strong> esegue il <strong>calcolo <\/strong>dei <strong>simboli <\/strong>scritti, dandone poi il <strong>risultato<\/strong>. La mente brillante di <strong>Turing <\/strong>non si limita a questo. In tempo di guerra, egli riesce a decrittare il <strong>codice Enigma<\/strong> utilizzato dai tedeschi per <strong>celare <\/strong>le comunicazioni radio.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggigiorno, l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> si distingue nelle seguenti <strong>tipologie<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>software di assistenza virtuale<\/li>\n\n\n\n<li>motori di ricerca<\/li>\n\n\n\n<li>sistemi di riconoscimento biometrico<\/li>\n\n\n\n<li>intelligenza <em>androidiana<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>pilotaggio di droni<\/li>\n\n\n\n<li>veicoli autonomi<\/li>\n\n\n\n<li>impiego di internet.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quindi, grazie all&#8217;invenzione di <strong>Turing<\/strong>, adesso l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> risponde agli stimoli cui viene sottoposta. Attraverso le capacit\u00e0 di <strong>ragionamento<\/strong>, essa apprende e panifica qualunque <strong>attivit\u00e0<\/strong>. Agendo esattamente da <strong>androide<\/strong>, la miracolosa <strong>rete neurale <\/strong>scova le migliori soluzioni per le esigenze dell&#8217;<strong>umanit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;intelligenza artificiale sconfigge la resistenza agli antibiotici<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo una notizia <strong>scientifica <\/strong>diramata dalla <strong>BBC<\/strong>, l&#8217;invenzione della <strong>rete neurale<\/strong> \u00e8 utile per migliorare la qualit\u00e0 della vita. In che modo? Gli scienziati si sono serviti dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> per scoprire un nuovo <strong>antibiotico<\/strong> in grado di uccidere i superbatteri potenzialmente letali.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca scientifica, mediante il supporto delle <em>reti neurali artificiali<\/em>, ha analizzato migliaia di <strong>composti<\/strong> chimici in laboratorio. Il lavoro ha dato i suoi frutti. \u00c8 stato scoperto l&#8217;antibiotico <em>abaucin<\/em>. Il farmaco richiede ancora ulteriori <strong>test<\/strong>, prima del suo debutto, ma le prospettive sono rosee.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli <strong>antibiotici <\/strong>di per s\u00e9 possono uccidere i <strong>batteri<\/strong>. Tuttavia, fattori quali somministrazione <strong>errata<\/strong> o carenza di <strong>medicine<\/strong>, hanno inciso negativamente sulle cure. I <strong>virus<\/strong> hanno manifestato nel tempo una certa <strong>resistenza<\/strong>, divenendo difficili da <strong>neutralizzare<\/strong>. Di conseguenza, essi impediscono la <strong>guarigione<\/strong>, peggiorando lo stato di infezioni in corso. Nei casi pi\u00f9 gravi, le difese immunitarie cedono sotto il peso degli attacchi virali. Si stima, pertanto, che oltre un milione di persone muoiano per tale ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si conosce il nemico, si \u00e8 pronti a difendersi. Quindi di quali <em>cattivoni<\/em> parliamo? Gli <strong>scienziati<\/strong> hanno individuato tra le <strong>specie<\/strong> pi\u00f9 pericolose:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Acinetobacter baumannii<\/li>\n\n\n\n<li>Staphylococcus aureus<\/li>\n\n\n\n<li>Pseudomonas aeruginosa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 perch\u00e9 tutte le cose <em>antipatiche<\/em> hanno di pari passo nomi quasi <em>impronunciabili<\/em>. Ed una potenza distruttiva. Ciononostante, anche per chi non \u00e8 un <strong>infettivologo<\/strong>, l&#8217;informazione \u00e8 importante. Probabilmente proprio l&#8217;<em>astrusit\u00e0<\/em> pu\u00f2 essere d&#8217;aiuto a ricordare le denominazioni non comuni. Talvolta non ricordiamo i sostantivi o le definizioni pi\u00f9 semplici.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque, il virus <em>Acinetobacter baumannii<\/em> \u00e8 quello che preoccupa di pi\u00f9 gli studiosi. Perch\u00e9? Esso pu\u00f2 infettare le ferite causando la polmonite. Tuttavia, niente paura. A sconfiggerlo ci penser\u00e0 <em>abaucin<\/em>. Esso agisce in maniera mirata, <strong>vincendo<\/strong> la resistenza antibiotica. E non solo. Gi\u00e0, perch\u00e9 si calcola che nel 2030 l&#8217;<strong>intelligenza<\/strong> <strong>artificiale <\/strong>render\u00e0 disponibili gli <strong>antibiotici<\/strong> tanto attesi. Nel frattempo, per\u00f2, \u00e8 bene ascoltare il consiglio del medico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;intelligenza artificiale ottimizza la quotidianit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>In che modo l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> risponde alle esigenze quotidiane? Oltre all&#8217;impiego nel campo della <strong>medicina<\/strong>, esistono altri ambiti in cui essa si rivela utile. Quali? Ora li scopriamo. Probabilmente non ne siamo consapevoli, ma ogni giorno ci serviamo dell&#8217;<strong>IA<\/strong> per:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>acquisti online<\/li>\n\n\n\n<li>spedizioni<\/li>\n\n\n\n<li>ricerche sul web<\/li>\n\n\n\n<li>organizzazioni <em>live <\/em>dell&#8217;agenda digitale sullo smartphone<\/li>\n\n\n\n<li>traduzioni automatiche<\/li>\n\n\n\n<li>ottimizzazione del consumo di energia elettrica<\/li>\n\n\n\n<li>miglioramenti su viabilit\u00e0 e trasporti<\/li>\n\n\n\n<li>controlli di sicurezza per la prevenzione di attacchi informatici<\/li>\n\n\n\n<li>costruzione di una solida e sostenibile filiera agricola<\/li>\n\n\n\n<li>agevolazioni del lavoro nelle fabbriche<\/li>\n\n\n\n<li>amministrazione pubblica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente che la collaborazione dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> con le nostre <strong>vite <\/strong>sia un bene. Talvolta, per\u00f2, dietro l&#8217;efficienza si nascondo i <strong>bug<\/strong> che non garantiscono una costante affidabilit\u00e0. Ad esempio, la traduzione effettuata sul <strong>web <\/strong>restituisce dei testi <strong>sgrammaticati<\/strong>. Il che richiede ulteriori ricerche dei vocaboli per <strong>accertarsi<\/strong> dell&#8217;attendibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, fin a che punto ci si pu\u00f2 fidare dell&#8217;<strong>IA<\/strong>? Entro il <em>confine <\/em>tra l&#8217;intelligenza umana e quella artificiale. Quest&#8217;ultima origina pur sempre dalla prima, pertanto \u00e8 possibile contare sul supporto dell&#8217;<strong>androide<\/strong>. L&#8217;importante \u00e8 ricordare sempre che, qualsiasi attivit\u00e0 riesce meglio, se basata sulle <strong>radici <\/strong>umane. Ed i vostri <strong>neuroni<\/strong>, cosa ne pensano?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un paese \u00e8 moderno non solo perch\u00e9 ha dei computer o dei robot, ma soprattutto perch\u00e9 ha un tessuto culturale che gli consente di fare delle scelte coerenti. Piero Angela Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;intelligenza artificiale? Essa \u00e8 nota altres\u00ec con l&#8217;acronimo IA in lingua italiana. 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