{"id":3006,"date":"2023-04-18T11:10:53","date_gmt":"2023-04-18T09:10:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=3006"},"modified":"2023-04-18T11:11:05","modified_gmt":"2023-04-18T09:11:05","slug":"otranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/otranto\/","title":{"rendered":"Otranto: le spumeggianti onde custodiscono una storia di tenacia e poliglottismo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Otranto<\/strong> per gli italiani. <strong>Ydrous<\/strong> e <strong>Derent\u00f2<\/strong> per i greci. <strong>Hydruntum<\/strong> in latino. <strong>Ydrent\u00f2s<\/strong> per i bizantini. In una realt\u00e0 di <strong>poliglottismo<\/strong> sorge la citt\u00e0 pi\u00f9 orientale del Salento. Dalla sua costa si scorgono, nitidamente, le montagne <strong>albanesi<\/strong> nei giorni di limpida tramontana. E dove si accoglie la prima <strong>alba<\/strong> di ogni nuovo anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Otranto<\/strong> \u00e8 anche lo <em>scenario<\/em> sabbioso dal mare cristallino, dove regna l&#8217;umano <em>dualismo<\/em>, fatto di tenacia e timore. Terreno di scontro tra usurpatori e legittima difesa dei locali. L&#8217;atmosfera ha il sapore di un magico <em>binomio<\/em>, nel quale coesistono ricordi del passato e consapevolezza del presente. In questo approfondimento si intende dare uno sguardo, pi\u00f9 da vicino, tanto alle radici di <strong>Otranto<\/strong> quanto alle sue battaglie. E di queste ultime, il paese porta con dignit\u00e0 le <strong>cicatrici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel racconto si riportano, inoltre, alcune espressioni <strong>dialettali<\/strong> salentine, strettamente connesse o affini al contesto. La traslitterazione non \u00e8 esattamente scientifica, tuttavia essa punta ad essere il pi\u00f9 intuitiva possibile. E perch\u00e9 no, suscitare un <strong>sorriso<\/strong>. Naturalmente, vengono poi citati alcuni posti da visitare, sebbene ci sia <em>molto<\/em> da condividere e scoprire. Ma questo <em>molto<\/em> ed altro verr\u00e0 sviluppato in storie successive. <em>Ogni cosa a suo tempo<\/em>. Intanto, si augura Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>M\u00ecntite la via s\u00f9tta alli pedi. (lett. <em>Mettiti la via sotto i piedi<\/em>)<\/p>\n<cite>Espressione dialettale salentina che invita ad intraprendere un cammino, anche in senso figurato<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Otranto: le radici cosmopolite di una citt\u00e0 tanto volitiva quanto forte come il <em>metallo<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Otranto<\/strong> custodisce delle radici <strong>cosmopolite<\/strong> che rivelano un <strong>popolo<\/strong> coraggioso e tenace. Conoscere il proprio <strong>retaggio<\/strong> \u00e8 fondamentale per vivere il presente, proiettati verso il futuro. E non solo. Scoprire la storia serve anche a contestualizzare la <em>personalit\u00e0<\/em> architettonica della citt\u00e0. Dove affonda le radici <strong>Otranto<\/strong>? Grazie agli scavi archeologici sono emersi dei <strong>vasi micenei<\/strong> risalenti all&#8217;<strong>et\u00e0 del bronzo<\/strong>, tra il XIII e XI secolo. Inoltre, si \u00e8 scoperto che le <strong>prime<\/strong> abitazioni sono state erette sulle <strong>rocce<\/strong>, sorrette da <strong>pali<\/strong> e rivestite da <strong>rami<\/strong> e <strong>fogliame<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, <strong>Otranto<\/strong> vive l&#8217;<strong>et\u00e0 del ferro<\/strong> tra il 1200 ed il 100 a.C., periodo in cui sono comparsi i <strong>Messapi<\/strong>. Secondo le fonti storiche, essi sarebbero arrivati nel <strong>Salento<\/strong>, motivati dalla ricerca di nuovi insediamenti. Ma questa motivazione non sarebbe stata la sola. \u00c8 probabile, infatti, che i <strong>Messapi<\/strong> stessero cercando un <strong>rifugio<\/strong> per salvarsi dalle invasioni. Il trasferimento di questo popolo battezza la nuova area salentina con la denominazione di <strong>Messapia<\/strong>, cio\u00e8 <em>terra di mezzo<\/em>. L&#8217;omonimia con <em>quella<\/em> raccontata nel <em>Signore degli Anelli<\/em> da J. R. Tolkien potrebbe accendere gi\u00e0 la <a href=\"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/la-fantasia-un-tassello-importante-della-nostra-vita\/\" data-internallinksmanager029f6b8e52c=\"1\">fantasia<\/a>, portando il lettore con il pensiero nell&#8217;immaginaria <em>regione di Arda<\/em>. Mentre qui \u00e8 tutto reale.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>Messapi<\/strong> hanno manifestato uno spiccato gusto sia per l&#8217;arte sia per l&#8217;estetica. Ed anche il fiuto per gli affari. Di fatto, <strong>Otranto<\/strong> costituisce uno scalo fondamentale per i loro traffici marittimi. La loro permanenza nel Salento ha permesso a questa terra di espandersi, con la fondazione di molte citt\u00e0. I <strong>Messapi<\/strong> hanno lasciato in eredit\u00e0 ai posteri l&#8217;amore per il <strong>mare<\/strong>, testimoniando al contempo la paura costante dell&#8217;invasore straniero. A causa di tale timore (non del tutto infondato), essi hanno costruito <strong>mura difensive<\/strong>, che con il tempo si sono rivelate una saggia decisione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Otranto: la posizione strategica del porto ed il suo valore attraggono sia l&#8217;Europa sia il Vicino Oriente<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Otranto<\/strong> diventa un punto strategico per l&#8217;espansione dei commerci marittimi. Come? Rivelandosi <strong>accogliente<\/strong> e favorendo l&#8217;incontro tra culture diverse. Chi sono i primi ad innescare il cambiamento? Secondo quanto documentato, certamente, i <strong>Greci<\/strong>. Essi ripensano la struttura urbana di <strong>Otranto<\/strong>, in modo che la coesistenza tra mare e campagna sia <strong>armonica<\/strong>. Il popolo greco riesce ad integrarsi con quello otrantino, al punto da condividere usi e costumi. Ed anche la <strong>lingua<\/strong>. Di fatto, permangono tuttora degli antichi termini greci, divenuti <strong>calchi <\/strong>lessicali nel <strong>dialetto <\/strong>otrantino.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, ad <strong>Otranto<\/strong> giungono i <strong>Romani<\/strong>, attratti dall&#8217;alta qualit\u00e0 dei <strong>manufatti<\/strong> e dal <strong>fiuto<\/strong> per gli affari degli otrantini. I <strong>Romani<\/strong> decidono di rafforzare i collegamenti stradali, al fine di includere <strong>Otranto<\/strong> nei loro progetti commerciali. Cos\u00ec la citt\u00e0, grazie alla sua posizione <strong>strategica<\/strong> sia sul mare che sulla terra ferma, diviene irresistibile, inarrestabile ed imbattibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi approda ad <strong>Otranto<\/strong> dopo i <strong>Romani<\/strong>? \u00c8 la volta di <strong>Ebrei <\/strong>e <strong>Bizantini<\/strong>. Ed esattamente in questo periodo, cio\u00e8 alla fine del VI secolo, che la citt\u00e0 viene <strong>fortificata<\/strong> per proteggersi dalle invasioni. Vengono costruite anche chiese, nelle quali le celebrazioni sacre si tengono secondo il rito <strong>bizantino<\/strong>. Dunque la <strong>cultura<\/strong> sboccia, portando alla nascita di una prestigiosa biblioteca, nella quale operano alacremente dei monaci <strong>amanuensi<\/strong>. Ad <strong>Otranto<\/strong> vi sono, perfino, cimiteri sotterranei paleocristiani, quale prova tangibile della diffusione del <strong>Cristianesimo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La sorte di <strong>Otranto<\/strong> comincia a <em>cambiare<\/em> con l&#8217;arrivo dei <strong>Normanni<\/strong>, che invece di <em>spadroneggiare<\/em>, si limitano ad apportare delle modifiche. Dove? Al castello ed alle mura della citt\u00e0. Al popolo normanno segue quello degli <strong>Angioini<\/strong>, il cui arrivo, di carattere autoritario e repressivo, genera tensioni ed ostilit\u00e0. Tuttavia, grazie alla tenacia della gente autoctona, <strong>Otranto<\/strong> resiste, conquistando <strong>stima<\/strong> e <strong>fiducia<\/strong>. Alla fine del periodo angioino, inizia quello <strong>aragonese<\/strong>. Con l&#8217;arrivo degli <strong>Aragonesi<\/strong>, nella citt\u00e0 di <strong>Otranto<\/strong> si contano pi\u00f9 di mille abitanti, pertanto essa viene annoverata tra i maggiori centri urbani del Salento.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Otranto-1.jpg\" alt=\"Otranto\" class=\"wp-image-3259\" srcset=\"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Otranto-1.jpg 1000w, https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Otranto-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Otranto-1-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Otranto: i Turchi occupano la citt\u00e0 che non si piega a difesa della propria Terra<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>Mamma li turchi!<\/p>\n<cite>Esclamazione in dialetto salentino (che trae origine dall&#8217;invasione turca) di fronte ad una circostanza spaventosa ed apparentemente ineluttabile<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u00c8 il 28 luglio del 1480, quando migliaia di <strong>Turchi<\/strong> attraccano al porto di <strong>Otranto<\/strong>. Gli <strong>ottomani<\/strong> programmano questa <em>visita di cortesia<\/em> con l&#8217;intenzione di depredare la citt\u00e0. Perch\u00e9? Soprattutto per imporre il proprio dominio religioso. Cos\u00ec accade, purtroppo, anche ai giorni nostri, in taluni contesti. Allora, come si evolve la situazione? Dapprima, i <strong>Turchi<\/strong> riescono ad impadronirsi di <strong>Otranto<\/strong>. Dopodich\u00e9, essi puntano alla conversione religiosa <strong>forzata<\/strong>. A tutti gli <strong>otrantini<\/strong> viene data la <em>libert\u00e0<\/em> di scelta: o si convertono all&#8217;Islam o muoiono. Dunque, qual \u00e8 l&#8217;epilogo della vicenda?<\/p>\n\n\n\n<p>Centinaia di uomini rifiutano le imposizioni e pertanto vengono uccisi sul colle della Minerva. I <strong>Turchi <\/strong>continuano a distruggere la citt\u00e0. Tuttavia, anche il loro <em>regno<\/em> giunge alla fine. Gli <strong>Aragonesi<\/strong> intervengono per espugnare <strong>Otranto<\/strong> e ricostruirla. Lo sbocco sul mare non \u00e8 sempre a vantaggio dei residenti. In che modo, allora, la popolazione locale impara a <strong>difendersi<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Gli <strong>otrantini<\/strong>, ormai <em>avvezzi<\/em> a subire incursioni di ogni sorta, costruiscono delle <strong>Torri<\/strong>, dislocate poi in tutto il <strong>Salento<\/strong>. Tali costruzioni resistono tuttora alle intemperie ed allo scorrere del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>Torri<\/strong> salentine si presentano, essenzialmente, in due tipologie:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>difensive<\/strong>, dall&#8217;aspetto a pianta rettangolare, munite di armi da fuoco e catapulte<\/li>\n\n\n\n<li><strong>di avvistamento<\/strong>, aventi pianta cilindrica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Presso le <strong>Torri<\/strong>, ci sono i <strong>torrieri<\/strong>, che hanno il compito di avvistare l&#8217;eventuale arrivo di flotte minacciose. Ed in tal caso, i <strong>torrieri<\/strong> devono allertare, tempestivamente, i civili mediante <strong>segnali<\/strong> consolidati, affinch\u00e9 ognuno abbia il tempo di mettersi in salvo. Come si accede alle <strong>Torri<\/strong>? Attraverso una <strong>porta<\/strong>, ricavata in una parte un po&#8217; pi\u00f9 alta dell&#8217;edificio. Una volta dentro, le persone possono restare nelle grandi <strong>stanze<\/strong>, adibite alla lunga permanenza. Infatti, all&#8217;interno si trovano delle <strong>cisterne <\/strong>per raccogliere l&#8217;acqua piovana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Otranto: il fascino di una terra lambita da spirito combattivo e desiderio di pace<\/h2>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 visitare <strong>Otranto<\/strong>? Se si ama una citt\u00e0 in cui convivano in armonia presente e passato, allora qui lo spirito verr\u00e0 appagato. Il <strong>Borgo Antico<\/strong> della citt\u00e0 vanta il riconoscimento di <strong>Sito Messaggero di Pace Unesco<\/strong>. L&#8217;architettura del posto si racconta attraverso le forme risalenti a vari periodi storici. Vi sono addirittura delle <strong>palle di granito<\/strong> lanciate dai <strong>Turchi<\/strong> durante la loro invasione. Nella Piazza del Popolo si staglia nel cielo la <strong>Torre dell&#8217;orologio<\/strong>, del 1799, sulla quale \u00e8 raffigurato lo stemma cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre per gli appassionati di storia, uno dei siti pi\u00f9 belli \u00e8 certamente il <strong>Castello Aragonese<\/strong>, costruito alla fine del &#8216;400. L&#8217;edificio si presenta a forma di quadrilatero, con <strong>torri<\/strong> circolari e delimitato da un grande <strong>fossato<\/strong>. Il castello subisce nel tempo varie modifiche, dovute all&#8217;impiego di armi da fuoco per la <strong>difesa<\/strong>. Si pu\u00f2 accedere all&#8217;edificio attraverso il <strong>ponte<\/strong>. Ed una volta all&#8217;interno, si possono visitare anche gli affascianti <strong>sotterranei<\/strong>, che invece non hanno subito alcuna modifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, degno di nota \u00e8 l&#8217;<strong>Ipogeo di Torre Pinta<\/strong>. Cos&#8217;\u00e8? Una torre <strong>colombaia<\/strong>, la cui base a <strong>croce latina regolare<\/strong>, rimanda all&#8217;epoca <strong>cristiana<\/strong>. Vi si arriva a piedi, percorrendo una zona scoscesa. Insomma qualcosa per gli amanti di sport <em>estremi<\/em>. La sua funzione? Inizialmente essa serve ai Messapi per riti prettamente funerari. Ma a parte ci\u00f2, i posti destinati ai colombi ne suggeriscono un successivo utilizzo, ossia a scopi <strong>militari<\/strong>. I colombi vengono addestrati per ricoprire il ruolo di <strong>messaggeri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, la variegata quotidianit\u00e0 si destreggia tra eventi culturali, cerimonie religiose ed attivit\u00e0 sportive. <strong>Otranto<\/strong> invita tutti a lasciarsi stupire. Insomma, la sua <em>aria<\/em> multiforme garantisce <em>respiri<\/em> per tutti i gusti. L&#8217;importante, per\u00f2, \u00e8 non venire <em>cu&#8217; llu f\u00e1usu<\/em> <em>qu\u00e1rtu<\/em> (con ben altre intenzioni). Vi si da il benvenuto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Otranto per gli italiani. Ydrous e Derent\u00f2 per i greci. Hydruntum in latino. Ydrent\u00f2s per i bizantini. In una realt\u00e0 di poliglottismo sorge la citt\u00e0 pi\u00f9 orientale del Salento. Dalla sua costa si scorgono, nitidamente, le montagne albanesi nei giorni di limpida tramontana. E dove si accoglie la prima alba di ogni nuovo anno. 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