{"id":2953,"date":"2023-01-17T15:38:24","date_gmt":"2023-01-17T14:38:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=2953"},"modified":"2023-01-17T15:38:31","modified_gmt":"2023-01-17T14:38:31","slug":"spaghetti-cacio-e-pepe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/spaghetti-cacio-e-pepe\/","title":{"rendered":"<strong>Spaghetti cacio e pepe, ricetta originale di un piatto che \u00e8 un\u2019istituzione<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>In Italia, ancor pi\u00f9 che in altri paesi del mondo, le tradizioni legate alla cucina locale, sono molto di pi\u00f9 che semplici usanze tramandate da generazione in generazione: sono vere e proprie istituzioni che raccontano la storia popolare e la <strong>cultura di una citt\u00e0<\/strong>, di un territorio. C\u2019\u00e8 un gran rispetto per quella che viene ritenuta la ricetta originale di un piatto, specialmente se questo \u00e8 il fiore all\u2019occhiello della gastronomia locale e il vanto del luogo: ogni variazione sul tema \u00e8 vista con sospetto e quasi con scandalo dai pi\u00f9 intransigenti cultori della cucina nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli <strong>spaghetti cacio e pepe<\/strong> non fanno eccezione a questa regola. Insieme ai bucatini all\u2019<strong>amatriciana<\/strong>, spaghetti alla <strong>carbonara<\/strong>, pasta alla <strong>gricia<\/strong> o alla<strong> zozzona<\/strong>, sono fra i primi piatti pi\u00f9 conosciuti ed emblematici della cucina tradizionale romana. Nella capitale sono ritenuti una vera e propria istituzione, un simbolo culturale come il Colosseo, anche se inevitabilmente le tante varianti cucinate nel tempo, per adattare gli spaghetti cacio e pepe a men\u00f9 turistici o a confezioni di pasta precotta da banco del supermercato, hanno rischiato di travisare la ricetta originale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come scegliere gli ingredienti per una cacio e pepe secondo tradizione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La ricetta originale degli <strong>spaghetti cacio e pepe<\/strong> prevede l\u2019impiego di pochi e semplici ingredienti, trattandosi di un piatto povero, preparato e consumato in origine da classi sociali meno abbienti, come contadini e soprattutto pastori: questo per\u00f2 non deve trarre in inganno perch\u00e9, anche se di facile realizzazione ci sono modalit\u00e0 e dosi da seguire con attenzione e soprattutto <strong>cose da non fare<\/strong>, pena il disdegno dei puristi dalla cucina tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La pasta ideale per la cacio e pepe, la indica il nome stesso del piatto: gli <strong>spaghetti<\/strong>, idealmente n.5, quindi di spessore medio. Sono tollerati anche altri tipi di pasta, come i <strong>tonnarelli<\/strong> o le <strong>linguine<\/strong>. I pi\u00f9 sfacciati osano con la <strong>mezze maniche<\/strong> o i <strong>rigatoni<\/strong>, ma meglio optare comunque per una pasta lunga per un risultato migliore e per non discostarsi troppo dalla <strong>ricetta tradizionale<\/strong>. Meglio non scegliere un tipo di pasta poroso o pasta all\u2019uovo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il rischio che assorbano troppo la crema cacio e pepe del condimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>formaggio<\/strong> per la cacio e pepe deve essere imperativamente <strong>100% pecorino romano<\/strong>, preferibilmente di <strong>media stagionatura<\/strong>: un formaggio troppo stagionato risulterebbe molto salato e troppo \u201csecco\u201d poco idoneo sciogliersi e diventare cremina per condimento. Viceversa se il cacio \u00e8 poco stagionato, sar\u00e0 meno saporito e pi\u00f9 \u201cmorbido\u201d quindi difficile da grattugiare.<\/p>\n\n\n\n<p>La tentazione (incomprensibile per i cultori della cacio e pepe) potrebbe essere quella di utilizzare il <strong>parmigiano<\/strong> o il <strong>grana padano<\/strong>, perch\u00e9 formaggi dal gusto pi\u00f9 delicato e meno forte del pecorino romano. Ma trattandosi di una ricetta con solo due ingredienti, sostituirne uno significa snaturare completamente il senso per piatto stesso. Se il pecorino ha un gusto non gradito, meglio piuttosto optare per tutto un altro condimento e lasciare il gusto degli <strong>spaghetti cacio e pepe<\/strong> ai veri estimatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>pepe dovr\u00e0 essere nero<\/strong> e abbondante, meglio se pestato in un mortaio al momento della preparazione del piatto, in modo da coglierne aroma e profumi al massimo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Procedimento per preparare una cacio e pepe come tradizione comanda<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dosi per due persone:<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>200 grammi di spaghetti<\/li>\n\n\n\n<li>120 grammi di pecorino romano mediamente stagionato<\/li>\n\n\n\n<li>pepe nero in grani, quanto basta, secondo gusto, ma si deve sentire!<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Mettere a bollire<\/strong> circa un litro e mezzo di acqua; quando bolle salare leggermente e, una volta che il sale si \u00e8 sciolto, <strong>buttare gli spaghetti<\/strong>. Mentre la pasta cuoce, in un mortaio <strong>pestare i grani<\/strong> di pepe nero. Versare e tostare il pepe in una padella, per un paio di minuti, perch\u00e9 sprigioni tutti i suoi aromi; <strong>sfumare<\/strong> con un paio di mestoli di acqua di cottura degli spaghetti.<\/p>\n\n\n\n<p>In una ciotola, <strong>grattare finemente<\/strong> il pecorino romano. Anche qui aggiungere, piano piano, un po\u2019 di acqua di cottura e mescolare con una frusta in modo da ottenere una cremina densa ma senza grumi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scolare<\/strong> la pasta, non troppo e un minuto prima del tempo di cottura. <strong>Versare<\/strong> nella padella con il pepe e lasciare cuocere ancora, mescolando, in modo che gli spaghetti rilascino gli amidi e continuino a cuocere. <strong>Spegnere il fuoco<\/strong> e aspettare mezzo minuto che la padella si stemperi un po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aggiungere<\/strong> la crema di pecorino e un po\u2019 di acqua, se la pasta risultasse troppo asciutta.<strong> Impiattare<\/strong> e <strong>spolverare<\/strong> con ancora un po\u2019 di pecorino e ancora un po\u2019 di pepe macinato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cose da NON fare preparando gli spaghetti cacio e pepe<\/strong><strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Qualcuno, durante la preparazione degli spaghetti cacio e pepe, potrebbe avere l\u2019insana tentazione di aggiungere altri ingredienti con l\u2019idea di rendere pi\u00f9 consistente la crema di formaggio. Nel modo pi\u00f9 assoluto, a nessuno venga in mente di stravolgere la ricetta originale con l\u2019aggiunta di <strong>burro<\/strong>, o <strong>olio<\/strong>, o <strong>strutto<\/strong> o, men che meno <strong>panna da cucina<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si segue attentamente il procedimento e le giuste accortezze, la <strong>crema di pecorino romano <\/strong>riuscir\u00e0 perfetta. Gli <strong>spaghetti cacio e pepe<\/strong> sono un piatto povero, ma molto saporito e dal considerevole apporto calorico, non servono altri grassi a deviarne il gusto e ad aumentare le calorie!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Origine della pasta cacio e pepe<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019origine della ricetta degli<strong> spaghetti cacio e pepe<\/strong> \u00e8 poco noto, per quanto riguarda l\u2019epoca precisa in cui \u00e8 stata inventata. C\u2019\u00e8 di certo che Roma ne detiene la paternit\u00e0, a differenza di altri piatti tipici romani, come la <strong>carbonara<\/strong>, di cui la provenienza non \u00e8 provata al 100% e molti ne pretendono&nbsp; la denominazione geografica. Nel caso degli <strong>spaghetti cacio e pepe,<\/strong> invece, non c\u2019\u00e8 dubbio: furono i <strong>pastori nell\u2019agro romano<\/strong> a diffondere questa pietanza, nella campagna e in citt\u00e0: era loro uso portare con s\u00e9, nelle bisacce, pepe formaggio e pasta, da mangiare durante le ore trascorse all\u2019aperto, a guardia dei greggi. Il <strong>pepe<\/strong> serviva loro per non sentire freddo, il <strong>pecorino stagionato<\/strong> era di facile e lunga conservazione, la <strong>pasta<\/strong> dava loro il giusto apporto di calori e carboidrati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una curiosit\u00e0<\/strong>: sembra che un tempo, gli osti di Roma e dei borghi circostanti, servissero la <strong>pasta cacio e pepe<\/strong> dopo una cottura molto al dente, quasi cruda. Questo serviva ad invogliare i commensali a bere pi\u00f9 vino, per aiutare la masticazione e la successiva digestione. Era una pratica, senza dubbio, poco etica ma assai efficace al fine di vendere pi\u00f9 vino e vedere gli incassi dell\u2019osteria lievitare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia, ancor pi\u00f9 che in altri paesi del mondo, le tradizioni legate alla cucina locale, sono molto di pi\u00f9 che semplici usanze tramandate da generazione in generazione: sono vere e proprie istituzioni che raccontano la storia popolare e la cultura di una citt\u00e0, di un territorio. 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