{"id":2814,"date":"2022-07-18T16:16:38","date_gmt":"2022-07-18T14:16:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=2814"},"modified":"2022-07-18T16:18:59","modified_gmt":"2022-07-18T14:18:59","slug":"linnovativo-telescopio-spaziale-james-webb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/linnovativo-telescopio-spaziale-james-webb\/","title":{"rendered":"L&#8217;innovativo telescopio spaziale James Webb"},"content":{"rendered":"\n<p>Con tutta probabilit\u00e0, <strong>il nostro pianeta<\/strong> non \u00e8 l&#8217;unico ad avere caratteristiche tali da <strong>poter garantire la vita<\/strong> &#8211; per come la conosciamo &#8211; e conseguentemente a poter <strong>essere abitabile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, non avendo a supporto prove certe di ci\u00f2, ma solo indizi &#8211; per via ad esempio di <strong>microorganismi <\/strong>presenti in tempi remoti su <strong>Marte <\/strong>&#8211; e supposizioni, la <strong>ricerca dell&#8217;esistenza di altre forme di vita<\/strong> continua senza sosta, giorno dopo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio questo il contesto in cui si va ad inserire il nuovissimo <strong>telescopio spaziale James Webb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, l&#8217;obiettivo dichiarato per il <strong>James Webb<\/strong> \u00e8 per l&#8217;appunto quello di cercare i &#8220;<strong>mondi<\/strong>&#8221; idonei all&#8217;<strong>esistenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Teoricamente, i <strong>pianeti potenzialmente abitabili nella Via Lattea<\/strong>, potrebbero essere circa <strong>300 milioni<\/strong> ma fino ad ora non abbiam avuto molti modi per rivelarli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La biofirma<\/h2>\n\n\n\n<p>Fatta questa ampia premessa, gli esperti potranno identificare ora quel <strong>processo chimico-fisico<\/strong> che pu\u00f2 essere rilevato a distanza e che indica la presenza di <strong>organismi viventi<\/strong> in una particolare regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Esso prende il nome di <strong>biofirma<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza, questo processo entra in gioco quando la luce rimbalza sulla superficie di un <strong>materiale <\/strong>o passa attraverso un <strong>gas<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciononostante, \u00e8 pi\u00f9 probabile che alcune sue&nbsp;<strong>lunghezze d&#8217;onda rimangano intrappolate<\/strong>&nbsp;nel gas o nella superficie del materiale rispetto ad altre.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l&#8217;appunto, quindi, la <strong>biofirma<\/strong> pu\u00f2 essere utilizzata per riconoscere la presenza di alcuni <strong>gas atmosferici associati alla vita<\/strong>, quali l&#8217;<strong>ossigeno<\/strong> o il <strong>metano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rilevare tutti questi sottili cambiamenti nella luce, proveniente da un <strong>esopianeta<\/strong>, abbiamo quindi bisogno di un <strong>telescopio molto avanzato<\/strong> ed \u00e8 proprio qui che entra in gioco il <strong>James Webb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il telescopio James Webb<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo la <strong>prima foto scattata attraverso il telescopio spaziale James Webb<\/strong>, chiunque ha capito fin da subito che qualcosa di <strong>rivoluzionario<\/strong> era stato realizzato per l&#8217;uomo e per la <strong>scienza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>JWST<\/strong>, acronimo di <strong>James Webb Space Telescope<\/strong>, \u00e8 stato realizzato in collaborazione fra le tre agenzie spaziali della&nbsp;<strong>Nasa<\/strong>, dell&#8217;<strong>Esa<\/strong>&nbsp;e della canadese&nbsp;<strong>CSA<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lancio del <strong>telescopio James Webb<\/strong> \u00e8 avvenuto il 25 dicembre 2021, mentre il 28 gennaio 2022 ha raggiunto&nbsp;<strong>L2<\/strong>,<strong> il punto Lagrangiano della Terra<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong><em>Il punto Lagrangiano della Terra \u00e8 fondamentalmente un luogo in cui sia la gravit\u00e0 terrestre, che quella solare e lunare si annullano, permettendo al telescopio un allineamento perfetto e stabile con l&#8217;orbita terrestre<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiusa questa parentesi, il <strong>James Webb<\/strong> rappresenta un punto di svolta nel <strong>contesto spaziale<\/strong>, in quanto \u00e8 la prima volta che \u00e8 possibile osservare in modo cos\u00ec definito delle immagini distanti cos\u00ec tanto dal nostro <strong>pianeta Terra<\/strong>, arrivando quindi ad avere un&#8217;idea della&nbsp;<strong>composizione dell&#8217;Universo primordiale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La primissima <strong><a href=\"https:\/\/webb.nasa.gov\/content\/webbLaunch\/deploymentExplorer.html#43\">foto<\/a> <\/strong>scattata dall&#8217;<strong>innovativo telescopio<\/strong> \u00e8 stata mostrata dal <strong>presidente americano Joe Biden<\/strong> e si trattava di un&#8217;anteprima delle prime immagini che sono state poi svelate il 12 luglio 2022.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Biden<\/strong>,<strong> <\/strong>ha mostrato la foto dell<strong>&#8216;ammasso di galassie SMACS 0723,&nbsp;<\/strong>una <strong>regione celeste<\/strong> visibile dall&#8217;<strong>emisfero australe<\/strong> che \u00e8 stata spesso oggetto di osservazioni da parte del telescopio <strong>Hubble.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il telescopio Hubble<\/h2>\n\n\n\n<p>E proprio per quanto riguarda l&#8217;<strong>Hubble<\/strong>, possiamo affermare con certezza che il&nbsp;<strong>telescopio James Webb<\/strong> rappresenti sotto tutti i punti di vista il suo naturale successore.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;<strong>Hubble<\/strong> fu collocato ad una <strong>distanza dalla Terra<\/strong> tale che si potesse intervenire per <strong>correggerlo in orbita<\/strong> in caso di necessit\u00e0, mentre il <strong>James Webb<\/strong> \u00e8 stato collocato a <strong>1,5 milioni di chilometri dalla Terra<\/strong> e non \u00e8 possibile intervenire al pari del suo predecessore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>telescopio spaziale Hubble<\/strong> venne lanciato in <strong>orbita terrestre bassa<\/strong> nel 1990 e nonostante la coesistenza con il ben pi\u00f9 <strong>sofisticato e potente James Webb<\/strong>, esso \u00e8 attualmente operativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei prossimi mesi, il James Webb punter\u00e0 i suoi specchi verso <strong>TRAPPIST-1e<\/strong>, <strong>un pianeta delle dimensioni della Terra potenzialmente abitabile a soli 39 anni luce dalla Terra<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; bene comunque &#8211; tornare a &#8211; precisare che questo strumento non \u00e8 stato progettato per <strong>cercare la vita<\/strong> ma solo di esaminare alcuni dei mondi <strong>potenzialmente abitabili<\/strong> pi\u00f9 vicini.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La storia del telescopio<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>telescopio<\/strong>, per come lo conosciamo oggi, \u00e8 stato perfezionato da&nbsp;<strong>Galileo Galilei<\/strong> nel 1609,&nbsp;al quale viene attribuito il relativo brevetto.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;epoca, puntando il&nbsp;<strong>telescopio<\/strong>&nbsp;verso il <strong>Sole<\/strong>,&nbsp;<strong>Galileo <\/strong>scopr\u00ec&nbsp;delle macchie di diverso colore, che indicavano le <strong>differenze di temperatura sulla superficie solare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inoltre defin\u00ec la Via Lattea, la galassia in cui si trova la Terra<\/strong>, un ammasso di un enorme numero di stelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni, i telescopi vennero sempre pi\u00f9 perfezionati.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente, i telescopi si dividono generalmente in 2 categorie:<\/p>\n\n\n\n<p>I&nbsp;<strong>telescopi&nbsp;riflettori<\/strong>, i quali per l&#8217;appunto <strong>riflettono la luce<\/strong> che li va a colpire attraverso uno specchio concavo.<\/p>\n\n\n\n<p>I&nbsp;<strong>telescopi&nbsp;rifrattori<\/strong>, invece, fanno uso di lenti convergenti che vanno a <strong>deviare la luce<\/strong> che proviene dall&#8217;oggetto che stiamo osservando fino a l&#8217;immagine riprodotta.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi furono inventati da <strong>Isaac Newton<\/strong>, mentre i secondi da <strong>Hans Lippershey<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con tutta probabilit\u00e0, il nostro pianeta non \u00e8 l&#8217;unico ad avere caratteristiche tali da poter garantire la vita &#8211; per come la conosciamo &#8211; e conseguentemente a poter essere abitabile. 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