{"id":2538,"date":"2021-06-30T17:36:39","date_gmt":"2021-06-30T15:36:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/?p=2538"},"modified":"2021-06-30T17:36:47","modified_gmt":"2021-06-30T15:36:47","slug":"memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/memoria\/","title":{"rendered":"Tipi di memoria: le esperienze sensoriali e la memoria ad esse associata sono correlate alle emozioni"},"content":{"rendered":"\n<p>La consapevolezza della <strong>memoria<\/strong> \u00e8 uno di quei concetti che \u00e8 pi\u00f9 facile comprendere nel momento in cui <strong>non ci sono pi\u00f9<\/strong>. Infatti basta pensare a quante volte pu\u00f2 capitare di <strong>non ricordare la password di un account<\/strong>, di posta elettronica oppure di qualche social, e perfino il PIN di un telefono o quello di un bancomat. Lo stesso pu\u00f2 accadere con le parole, che a volte <strong>rimangono sulla proverbiale punta della lingua<\/strong>. \u00c8 proprio in questi casi che ci si rende conto di quanto la memoria sia importante.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, nonostante gli esempi precedenti, con il termine \u201cmemoria\u201d non ci si riferisce solamente alla capacit\u00e0 di <strong>immagazzinare i ricordi<\/strong>, oltre a <strong>farli<\/strong> <strong>riaffiorare nel momento opportuno<\/strong> e dai noi desiderato, come nel caso di un esame. Questo processo pu\u00f2 avvenire anche in modo meno consapevole, per esempio quando ci si trova in una situazione che, per qualche motivo, \u00e8 <strong>analoga a un\u2019esperienza gi\u00e0 vissuta.<\/strong> Ci\u00f2 permette di fare delle <strong>scelte ponderate<\/strong>, ma anche di provare pi\u00f9 o meno piacere, per esempio, a interagire con qualcuno che <strong>a primo impatto<\/strong> ci risulta familiare. Come risulta evidente, si tratta di situazioni ben distinte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanti tipi di memorie esistono?<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo la classificazione pi\u00f9 diffusa, <strong>la memoria pu\u00f2 essere<\/strong> <strong>a breve o a lungo termine<\/strong>. All\u2019interno di queste due categorie, per\u00f2, si trovano tipologie di memoria suddivise secondo la funzione e le caratteristiche di ognuna.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Memoria motoria<\/h3>\n\n\n\n<p>Si tratta della memoria designata a ricordare <strong>i movimenti e i gesti<\/strong>, individuali o in sequenze motorie, che utilizziamo <strong>quotidianamente<\/strong>. A questa si possono ricondurre, ad esempio, la capacit\u00e0 di muovere i muscoli del viso per riproporre spontaneamente <strong>le espressioni dei propri genitori<\/strong>. Un\u2019altra occasione in cui la si pu\u00f2 vedere all\u2019opera \u00e8 <strong>durante la danza<\/strong> non impostata da delle coreografie prestabilite.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Memoria procedurale<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 quella a cui si deve la possibilit\u00e0 di <strong>apprendere dei comportamenti e delle procedure<\/strong>. Ne sono un esempio non solo la capacit\u00e0 di <strong>utilizzare dei mezzi di locomozione<\/strong>, come la bicicletta o l\u2019automobile, ma anche le abilit\u00e0 necessarie per le <strong>attivit\u00e0 sportive<\/strong>, come il nuoto o i giochi di squadra.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Memoria autobiografica ed episodica<\/h3>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso si tratta di una memoria <strong>a lungo termine<\/strong> fortemente legata alla sfera emotiva, che <strong>si basa sul vissuto individuale<\/strong>. Rientrano in questo gruppo non solo tutte le immagini mentali legate ai <strong>ricordi del passato<\/strong>, ma anche eventuali <strong>odori o suoni specifici<\/strong>, in particolari quelli che si tendono ad associare a dei <strong>momenti dal forte impatto emotivo<\/strong>. Un esempio chiaro pu\u00f2 essere quello legato alle bevande energetiche, il cui sapore artificiale pu\u00f2 risultare <strong>sgradevole a certe persone<\/strong>, magari perch\u00e9 ricorda loro delle medicine che hanno dovuto prendere quando erano bambini e stavano male.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Memoria visiva<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 il tipo di memoria a lungo termine che si basa sulle immagini catturate attraverso la vista e memorizzate nel cervello. Permette di <strong>riconoscere persone e luoghi<\/strong> visti dal vivo, in foto o attraverso uno schermo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Memoria uditiva<\/h3>\n\n\n\n<p>Se la tipologia precedente fa affidamento sul senso della vista, per questa \u00e8 fondamentale <strong>l\u2019udito<\/strong>. Si tratta della memoria che permette di <strong>riconoscere la voce<\/strong> di una persona che si conosce, oppure <strong>il verso di un animale<\/strong>, ma entra in gioco anche nel momento in cui memorizziamo <strong>una melodia o una canzone<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Memoria semantica<\/h3>\n\n\n\n<p>Si tratta della capacit\u00e0 di memorizzare <strong>suoni complessi come le parole<\/strong>, le definizioni e perfino le date di storia o gli elementi geografici, come i nomi delle citt\u00e0, dei fiumi e delle montagne. \u00c8 un tipo di <strong>memoria a lungo termine con connotazioni emotive<\/strong>, ma determinata da elementi fissi e stabili nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Memoria iconica<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 un tipo di <strong>memoria a breve termine<\/strong> che entra in gioco nelle situazioni in cui, per esempio, dobbiamo leggere un numero di telefono sconosciuto per poi digitarlo sulla tastiera di un telefono. Questo processo si basa <strong>sulle informazioni visuali e spaziali impresse nella retina<\/strong>, che rimangono nella memoria umana <strong>per un tempo molto limitato<\/strong>. Va comunque sottolineato che, se le condizioni di nitidezza dell\u2019immagine sono sufficientemente alte, <strong>il ricordo pu\u00f2 perdurare a livello visivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Comunicazione e marketing sfruttano la memoria e le emozioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo diversi <strong>studi di neuroscienze<\/strong> fatti negli ultimi decenni, uno degli aspetti fondamentali per fissare un ricordo prevede l\u2019intervento della <strong>sfera emotiva<\/strong>. Questo \u00e8 dovuto alla grande importanza rivestita dalle <strong>cortecce sensoriali superiori<\/strong> del cervello, che sono adibite all\u2019elaborazione degli stimoli che arrivano dai <strong>cinque sensi<\/strong> del corpo umano. Da tutto questo si pu\u00f2 dedurre che, <strong>in base<\/strong> <strong>alla cultura e alla storia personale<\/strong> di ogni individuo, le esperienze sensoriali e la memoria ad esse associata sono correlate alle emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa informazione si \u00e8 rivelata <strong>estremamente utile<\/strong> <strong>nel campo della pubblicit\u00e0 e del marketing<\/strong>, che proprio per questo tenta di sfruttare i sentimenti dei potenziali clienti ai quali si rivolge, a seconda del proprio target. Ci\u00f2 vale anche per quanto riguarda le campagne sui social media, non soltanto per gli spot pubblicitari che<strong> puntano sulla nostalgia o l\u2019empatia<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La consapevolezza della memoria \u00e8 uno di quei concetti che \u00e8 pi\u00f9 facile comprendere nel momento in cui non ci sono pi\u00f9. 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