{"id":2226,"date":"2021-01-12T17:07:04","date_gmt":"2021-01-12T16:07:04","guid":{"rendered":"http:\/\/smilecityitalia.net\/home\/?p=2226"},"modified":"2021-01-19T13:17:31","modified_gmt":"2021-01-19T12:17:31","slug":"alta-moda-stiliste-tendenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/alta-moda-stiliste-tendenza\/","title":{"rendered":"Alta moda: le stiliste che fanno tendenza"},"content":{"rendered":"\n<p>Mogli e figlie d\u2019arte, ma anche ragazze emerse dal nulla e self made women: il panorama delle <strong>stiliste pi\u00f9 importanti al mondo<\/strong> \u00e8 davvero variegato. Ne fa parte a buon diritto <strong>Simone Rocha<\/strong>, poco pi\u00f9 che trentenne londinese in grado di concepire creazioni fuori dal tempo ed eteree, sempre molto attese in occasione della Settimana della Moda di Londra. Figlia di John Rocha, fashion designer presso cui si \u00e8 formata (lavorando nel suo studio creativo), Simona si \u00e8 formata alla Central Saint Martins di Londra e al National College of Art and Design di Dublino, e gi\u00e0 nel 2010 ha esordito con il proprio brand. Le sue collezioni si fanno notare per la capacit\u00e0 di coniugare uno stile vittoriano e la storia dell\u2019arte in una prospettiva moderna, da cui deriva uno stile ampiamente riconoscibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Alexa Chung<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 giovane e proviene da Londra anche <strong>Alexa Chung<\/strong>, che \u00e8 stata abile nel convertire il proprio stile iconico in un brand apprezzato a livello internazionale. Alexa ha iniziato a lavorare da adolescente come modella per poi diventare una stella del piccolo schermo. Dopo essersi trasferita negli Stati Uniti, \u00e8 tornata in Gran Bretagna per fondare il suo marchio, che riassume il suo stile e la sua personalit\u00e0 mescolando il <strong>senso dell\u2019umorismo<\/strong> tipico degli inglesi con lo stile di New York, senza rinunciare alla classe di Parigi. L\u2019esordio risale al mese di settembre del 2018, ovviamente in occasione della Settimana della Moda di Londra.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Maria Grazia Chiuri<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Un tocco di Italia emerge in questa rassegna grazie a <strong>Maria Grazia Chiuri<\/strong>, splendida cinquantenne e prima donna di sempre alla guida del marchio Dior in oltre 70 anni di vita. La Chiuri ha frequentato lo Ied di Roma dove si \u00e8 laureata in fashion design, e gi\u00e0 alla fine degli anni \u201980 ha iniziato a lavorare per Fendi, occupandosi del design degli accessori. Nel 1999 ha assunto la stessa mansione in casa Valentino, e nove anni pi\u00f9 tardi insieme <strong>con Pierpaolo Piccioli<\/strong> \u00e8 divenuta direttrice creativa del brand. Infine nel 2016 ha salutato Valentino per accogliere la proposta di Dior come direttrice artistica al posto di Raf Simons. Da quel momento, le collezioni del brand sono state improntate al femminismo pi\u00f9 moderno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Laura e Kate Mulleavy<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le quarantenni americane hanno dato vita al marchio <strong>Rodarte<\/strong>, basato su collezioni che vanno al di l\u00e0 delle mode commerciali imposte dal settore fashion negli Stati Uniti. Uno stile indipendente in cui l\u2019arte si fonde con la moda \u00e8 il segreto del successo di un brand che \u00e8 un richiamo costante per la Settimana della Moda di New York, anche se in passato non sono mancate le trasferte a Parigi. Rodarte \u00e8 il cognome della madre delle due sorelle da nubile, e <strong>ha origini spagnole<\/strong>. Nessuna delle due ragazze, per altro, ha alle spalle una formazione nel settore: Laura, infatti, \u00e8 laureata in letteratura, mentre Kate in storia dell\u2019arte. La polivalenza \u00e8, evidentemente, il loro valore aggiunto, visto che 4 anni fa <strong>le Mulleavy<\/strong> si sono date addirittura al cinema dirigendo un thriller intitolato Woodshock, con la loro amica Kirsten Dunst come protagonista.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2016 <strong>Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio<\/strong> hanno dato vita ad Attico, un brand di accessori e capi di abbigliamento che accosta l\u2019estetica bold tipica degli anni Ottanta con quella cipriata che proviene dai boudoir. Il segreto delle due ragazze \u00e8 stato quello di riuscire a convertire la popolarit\u00e0 conquistata sui social in un\u2019azienda di successo. Cos\u00ec, le giovani dopo aver studiato fashion design e avere ottenuto una consacrazione internazionale in qualit\u00e0 di <strong>streetstyle star<\/strong> hanno creato un fashion business che, a due anni dalla nascita, \u00e8 stato rilevato per il 49% dal patron di Moncler Remo Ruffini.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le gemelle Olsen<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Chi non ha mai visto un film con protagoniste le gemelle Olsen bambine? Ebbene, le due biondine sono cresciute e hanno fatto strada nel mondo della moda. Ashley e Mary-Kate sono diventate designer di fama internazionale. Nel 2006 hanno ideato <strong>The Row<\/strong>, un brand di abbigliamento per uomo e donna che si contraddistingue per uno <strong>stile minimal<\/strong> e quasi androgino, sempre immortalato a Parigi e a New York. Un anno pi\u00f9 tardi, poi, \u00e8 nato un marchio femminile, Elizabeth and James, con accessori e ready-to-wear che si contraddistinguono per un\u2019estetica pi\u00f9 allegra.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Stella McCartney<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Figlia di Paul, \u00e8 stata brava a svincolarsi da questa reputazione che avrebbe potuto pesare in eterno, riuscendo a rafforzare la propria identit\u00e0 e quella del marchio di riferimento nel mondo della moda. Stella si \u00e8 laureata alla Central Saint Martins di Londra in fashion design a met\u00e0 degli anni \u201990, e nel giro di breve tempo \u00e8 stata scelta come direttrice creativa di <strong>Chlo\u00e9<\/strong>, accanto a Phoebe Philo. Nel 2001, poi, ha fondato il proprio marchio, che fa parte del gruppo <strong>Kering<\/strong>. Le sue collezioni sono note per essere leather e fur free, come insegnano le sue campagne a favore del rispetto degli animali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Victoria Beckham<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Rimaniamo nel Regno Unito per apprezzare lo stile di <strong>Victoria Beckham<\/strong>. Moglie dell\u2019ex calciatore del Milan \u00e8 gi\u00e0 componente delle Spice Girls, \u00e8 stata brava nel fare di una passione un vero e proprio lavoro, costruendosi una carriera. Il suo <strong>brand di ready-to-wear<\/strong> vanta una credibilit\u00e0 su cui non tutti erano pronti a scommettere, per un prestigio internazionale davvero sorprendente. Le working ladies che si affidano a Victoria Beckham sanno di poter contare su silhouette eleganti e minimal.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono, dunque, le stiliste donne pi\u00f9 famose e da tenere d\u2019occhio in questo momento: il loro talento non risiede solo nella <strong>creativit\u00e0<\/strong>, ma soprattutto nella consapevolezza che hanno del proprio ruolo, una visione che vuole contribuire a <strong>costruire la moda del futuro<\/strong>. Insomma, tra un Tom Ford e un John Galliano, c\u2019\u00e8 spazio anche per esponenti del gentil sesso che stanno ottenendo successi importanti. Le voci femminili nel fashion system mondiale scrivono un pezzo di storia e alimentano le lotte per la parit\u00e0 di genere, oltre a definire i codici estetici di oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mogli e figlie d\u2019arte, ma anche ragazze emerse dal nulla e self made women: il panorama delle stiliste pi\u00f9 importanti al mondo \u00e8 davvero variegato. 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