{"id":2210,"date":"2021-01-11T15:41:29","date_gmt":"2021-01-11T14:41:29","guid":{"rendered":"http:\/\/smilecityitalia.net\/home\/?p=2210"},"modified":"2021-01-19T13:17:16","modified_gmt":"2021-01-19T12:17:16","slug":"moka","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smilecityitalia.net\/home\/moka\/","title":{"rendered":"La moka: una storia di design italiano"},"content":{"rendered":"\n<p>La <strong>moka<\/strong> \u00e8 uno degli esempi di design italiano pi\u00f9 conosciuti nel mondo. Si tratta di un oggetto che molti di noi sono abituati a utilizzare tutti i giorni, e che vale la pena di scoprire per la sua storia. Inventata da Alfonso Bialetti nella prima met\u00e0 degli anni \u201930 del secolo scorso, fa parte addirittura della <strong>collezione permanente del Museo del Design della Triennale di Milano<\/strong>, oltre a essere esposta al Moma di New York. Alfonso Bialetti gestiva, ai tempi in cui ebbe l\u2019intuizione che avrebbe reso famoso il suo cognome, una officina in cui venivano prodotti semilavorati in alluminio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come \u00e8 nata la moka<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Guardando la moglie intenta a fare il bucato, Bialetti trov\u00f2 lo spunto per la creazione di un oggetto di design che sarebbe diventato unico. Per lavare i panni, la signora Bialetti si serviva delle <strong>lisciveuse<\/strong>, una particolare lavatrice dotata di una specie di caldaia in cui dovevano essere messi il detersivo, l\u2019acqua e i panni. Tale strumento presentava <strong>un tubo con un foro<\/strong> in corrispondenza dell\u2019estremit\u00e0 superiore; nel momento in cui iniziava a bollire, l\u2019acqua saliva nel tubo, per poi raffreddarsi e tornare gi\u00f9. In questo modo poteva essere sciolta la liscivia, che andava a distribuirsi sui panni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 la moka si chiama cos\u00ec<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ma da dove arriva la denominazione cos\u00ec particolare della moka? Sembra che il riferimento sia a Mokha, <strong>una citt\u00e0 dello Yemen<\/strong>, vale a dire una delle aree di produzione del caff\u00e8 pi\u00f9 note, soprattutto per ci\u00f2 che riguarda la qualit\u00e0 arabica, di grande pregio. Ovviamente, gi\u00e0 prima che la moka venisse inventata si beveva il caff\u00e8, visto che in Europa lo si consumava addirittura dal XVI secolo, quando era stato importato dalle terre arabe. Fino all\u2019intuizione di Bialetti, si usava il pentolino nelle regioni settentrionali e la <strong>napoletana<\/strong> nelle regioni meridionali: cos\u00ec si preparava il caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come si faceva il caff\u00e8 prima della moka<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il metodo pi\u00f9 comune, in sostanza, prevedeva di <strong>far bollire l\u2019acqua insieme con il caff\u00e8<\/strong>, in modo che la polvere si depositasse. Cos\u00ec, si versava il contenuto nelle tazze, e ne derivavano i fondi. Nei primi anni del XIX secolo si misero a punto delle alternative, come la napoletana, o <strong>cuccumella<\/strong>. A dispetto del nome, a inventarla fu un francese: nel corso degli anni prese piede, fino a quando la moka non ne caus\u00f2 un parziale declino. Va detto, comunque, che le cuccumelle al Sud si usano ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tanti modi per consumare il caff\u00e8<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La moka \u00e8 lo strumento che usiamo noi italiani per preparare il caff\u00e8, ma nei diversi Paesi del mondo ci sono modalit\u00e0 di realizzazione e di consumo differenti. Basti pensare al caff\u00e8 che viene preparato con la <strong>caffettiera a stantuffo<\/strong>, un\u2019invenzione che risale pi\u00f9 o meno ai tempi in cui fu creata la moka; oppure al caff\u00e8 all\u2019americana, per il quale c\u2019\u00e8 bisogno di una <strong>caffettiera a filtro<\/strong>; o, ancora, al caff\u00e8 turco, che richiede una caffettiera specifica conosciuta con il nome di ibrik\/cezve.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come \u00e8 cambiata la moka nel corso di tempo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel corso di quasi un secolo, per altro, anche la moka \u00e8 andata incontro a cambiamenti importanti. a non mutare \u00e8 la sua <strong>struttura in alluminio<\/strong>, a forma di ottagono, che non a caso \u00e8 stata brevettata: \u00e8 una delle peculiarit\u00e0 che ancora oggi distinguono questo oggetto, un vero esempio di design made in Italy che ha saputo conservare la propria originalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le altre caffettiere<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le <strong>collezioni di Alessi<\/strong> comprendono numerose caffettiere che sono state ideate da celebri designer: molto famosa \u00e8 la 9090 disegnata da Richard Sapper, che nel 1979 si \u00e8 aggiudicata il prestigioso riconoscimento del Compasso d\u2019Oro. Si tratta della prima caffettiera da espresso che sia mai stata proposta da Alessi, e fa parte della <strong>Permanent Design Collection del Moma di New York<\/strong> proprio come la moka. Sapper, con questa creazione, voleva realizzare una macchina con le attrezzature di cui Alessi gi\u00e0 disponeva, nella maniera meno costose possibile. Alessi \u00e8 un\u2019azienda che si occupa di produrre oggetti in acciaio inox con lo stampaggio a freddo dei metalli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le caffettiere di Alessi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le caffettiere espresso che si usavano a quei tempi erano pericolose se non funzionavano in maniera appropriata. Non si correvano rischi, invece, con la 9090, che faceva della semplicit\u00e0 il proprio tratto peculiare. La <strong>scelta della monomatericit\u00e0<\/strong> non era casuale, perch\u00e9 permetteva di dire addio agli inconvenienti legati alla sostituzione dei manici. Quelli in plastica, infatti, prima o poi si bruciavano, e quando ci\u00f2 accadeva non si poteva fare altro che buttare la caffettiera e prenderne una nuova. La conica \u00e8 un\u2019altra delle moka di Alessi simboliche: a idearla fu <strong>Aldo Rossi<\/strong>, e d\u00e0 l\u2019idea di una mini architettura in cucina. Lo stesso Rossi poco tempo dopo avrebbe dato vita a La cupola, basata sullo stesso principio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La moka \u00e8 uno degli esempi di design italiano pi\u00f9 conosciuti nel mondo. Si tratta di un oggetto che molti di noi sono abituati a utilizzare tutti i giorni, e che vale la pena di scoprire per la sua storia. 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