Ma che c'entra Luana con la Vigor? Leggo da un quotidiano locale: "...le sorti della Vigor interessano l'intera comunità civile senigalliese". Parole del sindaco Luana Angeloni dopo la notizia che a fine campionato l'Edra abbandonerà la squadra di calcio cittadina. Senza nulla togliere al valore sportivo della formazione rossoblu, che come tutte le squadre di calcio e non, vive i suoi alti e bassi, credo che il coinvolgimento del sindaco nelle sue vicende debba rimanere solamente a livello personale, lasciando fuori il suo ruolo pubblico. Il rapporto Vigor-Edra è come i tanti che ormai accompagnano lo sport, in particolare il calcio. Un rapporto dove c'è un mutuo scambio, dove i calciatori sono veicolo per farsi conoscere nel panorama imprenditoriale concesso dagli orizzonti del campionato e dove lo sponsor assicura il sostegno affinchè la squadra possa affrontare gli impegni del torneo di appartenenza. Quello che lascia interdetti è l'ipotesi di intervento dell'amministrazione comunale, quasi che l'attività agonistica della Vigor rientrasse tra le attività cui un Comune debba pensare, come se non bastassero le strade, il traffico, le scuole, il verde pubblico, lo sviluppo economico, le iniziative comunali, il turismo, gli acquedotti, il miglioramento del centro storico. E' un atteggiamento d'altri tempi, quello espresso dalle parole del sindaco e riportate dal quotidiano. E' il segno di una cultura legata alla piazzetta (non al campanile vista la sua dichiarata laicità, almeno sul piano formale), che non sa distinguere ciò che è davvero pubblico da ciò che è semplicemente un fatto economico privato, anche se coinvolge un settore d'interesse popolare come è lo sport. Una cultura che fa preoccupare per il futuro, più o meno immediato di Senigallia. L'Edra lascia la Vigor? D'accordo, vorrà dire che gli altri dirigenti della squadra, coloro che per un verso o per un altro sono sempre rimasti nel "giro", metteranno gambe in spalla per cercare qualcuno che possa sostituire la nota impresa di costruzioni. Però per favore, risparmiateci le scene ingiallite della squadra "consegnata al sindaco", buona mezzo secolo fa o di un sindaco che impegna il proprio tempo di amministratore a cercare un "marchio" da mettere sulle maglie rossoblu. La comunità civile senigalliese merita che quel tempo venga impegnato in ben altro.
Eleuterio De Menabuoi
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