Robotica e automazione giapponese: raggiunti nuovi e sensazionali traguardi
ROBOT: PRIMO AUTOMA AMICO DELL\'UOMO. E\' pronto ed è stato presentato per la prima volta al pubblico internazionale il primo robot \"intrinsecamente amico dell\'uomo\" in quanto ha scritta nel suo programma la prima delle tre leggi della robotica proposte da Isaac Asimov: \"un robot non può recare danno a un essere umano, nè può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno\". Il robot è stato presentato oggi, nella Conferenza internazionale di Robotica e Automazione (Icra) in corso a Roma fino a venerdì 14 aprile. Chiamato \"Light weight\" per la sua leggerezza, questo singolare braccio robotico si ritrae improvvisamente non appena colpisce un essere umano ed è in grado di fare in modo che l\'impatto sia il più inoffensivo possibile, frenandone al massimo la forza.
ROBOT BALLERINO IMITA DANZE TRADIZIONALI GIAPPONE. Si muove con la stessa leggerezza della danzatrice che gli sta accanto, il robot ballerino progettato in Giappone, dal gruppo di Katsushi Ikeuchi, dell\'università di Tokyo. \"E\' un robot che impara vedendo gli uomini danzare\", ha detto lo stesso ricercatore a Roma, nella Conferenza Internazionale di Robotica e Automazione (Icra). \"Abbiamo progettato il robot con almeno due obiettivi\", ha detto Ikeuchi. Il robot sa muoversi al ritmo delle danze popolari giapponesi Jongara-bushi e Aizu-bandaisan-odori. Il programma osserva i movimenti dell\'essere umano che gli è davanti e, grazie ad esso, il robot imita gli stessi movimenti.
ROBOT: PRIMO FETO-AUTOMA AIUTA A STUDIARE SVILUPPO UMANO. ROMA - E\' il primo mini-robot che si muove proprio come un feto umano ed è messo a punto in Giappone, nell\'università di Tokyo, per studiare con un dettaglio senza precedenti lo sviluppo del feto e la sua capacità di controllare i movimenti. Uno strumento che forse potrà aiutare a curare malattie del feto e che è stato presentato oggi a Roma, nell\'ambito della Conferenza Internazionale di Robotica e Automazione (Icra) che si apre nel pomeriggio. Il feto-robot messo a punto dal gruppo di Yasuo Kuniyoshi, dell\'università di Tokyo, è una delle novità della rassegna, organizzata dalla Società internazionale di robotica e automazione.
Inventato in Giappone il feto-robot. Medicina e robotica sempre più unite. Nell\'ambito della Conferenza Internazionale di Robotica e Automazione, tenutasi a Roma, i ricercatori dell\'Università di Tokyo hanno messo a punto un mini-robot che si muove esattamente come un feto umano. L\'invenzione si presenta anche come una nuova testimonianza di come medicina e robotica collaborino sempre più a stretto contatto, per studiare moltissimi aspetti dello sviluppo umano. \"L\'obiettivo è capire come funziona il cervello costruendo robot\", ha spiegato uno dei massimi esperti di robotica e neuroscienze, Paolo Dario, della Scuola Superiore Sant\'Anna di Pisa.
Il robot ballerino, prof di danza giapponese. E\' uno degli «ospiti» del convegno mondiale sulla robotica, per la prima volta in Italia. Il robot ballerino di danza giapponese. Uomini sempre più robottizzati e robot sempre più umani. Il futuro prossimo va in scena a Roma, che da oggi a venerdì diventa la capitale mondiale della robotica. Con esperti da tutto il pianeta a raccontare cosa ci aspetta da qui a vent\'anni: la proliferazione di robot e automi, destinati a diventare presenze fisse e irrinunciabili in ogni aspetto della vita quotidiana. Ma con una differenza sostanziale: «Non si tratta più (soltanto) di macchine programmate per svolgere determinate funzioni ma capaci di interagire con l\'uomo in modo spontaneo, di imitarlo nei comportamenti, capaci di apprendere» spiega Bruno Siciliano, presidente della Ieee Robotics and Automation Society e coordinatore del comitato scientifico del convegno.
Arriva in Italia il mini robot che imita i gesti di un feto. Robot davvero utili per la scienza e l’uomo o robot creati semplicemente per stupire?
La domanda si ripropone dinanzi all’ormai numerosa famiglia degli automi riunita a Roma per l’Icra 2007, la conferenza internazionale di robotica e automazione che periodicamente fa il punto sulla cyborg-generation di tutto il mondo. Notizie da prendere con le molle come quella del primo «mini-robot in grado di simulare i movimenti del feto». Il feto-robot partorito dall’équipe del professor Yasuo Kuniyoshi è una delle novità della rassegna organizzata dalla Società internazionale di robotica e automazione (Ieee) e testimonia come neuroscienze e robotica siano ormai strettamente intrecciate: l’ultimo nato è proprio questo micro robot dall’aspetto umanoide in stato fetale e la sua simulazione di movimento nel liquido amniotico è stata ottenuta al computer.