CIGNOINFORMA N.2/2005 - LAUREATI I RICICLONI Un Premio promosso da Regione Marche Assessorato all’Ambiente, Legambiente Marche e ARPAM
LAUREATI I COMUNI PIÙ RICICLONI DEL 2005
Macerata e provincia restano imbattute: su 22, tra premi e menzioni, 17 sono andati ai comuni del maceratese.
Ottima la risposta all’uso dell’ O.r.so., nuovo sistema on line di raccolta dati
Attesi anche quest’anno con molta curiosità, sono stati premiati il 16 dicembre scorso in Regione i Comuni marchigiani più virtuosi nella gestione dei rifiuti. Al premio “Comuni Ricicloni per la Regione Marche 2005” promosso dall’Assessorato Regionale all’Ambiente Servizio Ambiente e Difesa del suolo – PF Ciclo dei rifiuti, Legambiente Marche e ARPAM, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, CONAI, COREVE, CIAL, CONSORZIO NAZIONALE ACCIAIO, CIC, UPI Marche, ANCI Marche, e con il patrocinio e il contributo di COMIECO e COOU hanno partecipato ben 186 comuni, con risultati che meritano attenzione. Anche quest’anno con buona pace di tutti i concorrenti, i comuni della provincia di Macerata, capoluogo in testa, hanno portato a casa ben 17 dei complessivi 22 riconoscimenti. A sorpresa, nella massima categoria ha guadagnato un premio il comune di Ascoli Piceno (unico della provincia) e nelle menzioni di quest’anno figurano anche Fano e Sant’Angelo in Vado, unici due comuni della provincia di PU. Grossa assente di quest’edizione la provincia di Ancona, per cui si distingue però il comune di Serra de Conti, unico comune dell’anconetano premiato.
“L’ottimo risultato in termini di partecipazione e di attività da parte dei comuni marchigiani ci fa ben sperare per il futuro - ha commentato l’Assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani. - Ciò significa che la coscienza ambientale nelle Marche si sta consolidando. Dobbiamo adoperarci tutti perché il territorio, la vera risorsa economica di questa regione, sia tutelato con ogni mezzo e modo possibili. Le Marche, che dal 1996 sono passate dal 3 al 20% del 2004 nell’attività di raccolta, dimostrano, anche con questa utilissima iniziativa di Legambiente, di avere le potenzialità per arrivare al 35%, obiettivo fissato dal decreto Ronchi”.
“Ridurre la produzione a monte e spingere la raccolta differenziata anche introducendo la tariffa, sono oggi la strategia più efficace per una gestione migliore e più lungimirante dei rifiuti – ha commentato Franca Poli, Coordinatrice Comuni Ricicloni Marche 2005 - A confermarlo sono decine di esperienze positive nel resto d’Italia, e a dimostrarne l’urgenza è la necessità di nuovi impianti e siti di smaltimento, come ad esempio nel bacino 1 in provincia di Ancona”.
Un’assoluta novità è stato il Premio speciale per la miglior gestione della raccolta rifiuti su base Indice di Gestione andato al Comune di Treia, ma il vero successo di quest’edizione, è stata l’adesione di ben 136 dei comuni partecipanti (più 3 Comunità Montane e 1 gestore servizi di igiene ambientale) al sistema O.R.SO. (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) di raccolta dati on line e gestione di tutte le informazioni sui rifiuti, adottato in fase sperimentale dall’ARPAM e per cui Comuni Ricicloni è stato un vero veicolo di diffusione. È infatti una necessità condivisa l’adozione definitiva di questo software web-based, che sostituendosi alle vecchie schede cartacee, consente l’accesso a dati sempre aggiornati e omogenei su tutta la regione, di ricostruire pressoché tutto il percorso del rifiuto, di verificare il trend di produzione e di monitorare l’andamento di pianificazioni o campagne, avviando politiche di gestione mirate laddove ce n’è più bisogno.
“Il software ORSO è un modo innovativo di affrontare l’analisi del ciclo dei rifiuti - ha detto il Direttore Generale dell’ARPAM Gisberto Paoloni – le tante adesioni raccolte sono un segnale molto positivo. L’ultimo rapporto APAT sul sistema rifiuti in Italia non è altrettanto incoraggiante: la differenziata cresce poco, i rifiuti avviati in discarica diminuiscono troppo lentamente, i rifiuti crescono addirittura più del Pil. Le Marche non saranno un’isola felice, ma almeno un luogo dove le politiche attive verso questo problema hanno qualche successo”.
Monica Cerioni
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