CIGNO INFORMA N. 1 APRILE 2005 L’8 maggio torna la II edizione di Voler Bene all’Italia
PICCOLE GRANDI MARCHE IN FESTA
Monumenti aperti, degustazioni, musica e campane a festa nei mille borghi del Belpaese.
Anche nelle nostra regione, oltre 70 i piccoli comuni che hanno già aderito.
L’8 maggio torna sotto i riflettori il mondo della Piccola Grande Italia: un mosaico di cultura, natura, saperi e sapori, storia e tradizioni. Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 1400 paesini coinvolti in tutta Italia, è in arrivo la seconda edizione di Voler Bene all’Italia, la festa nazionale dei comuni con meno di 5000 abitanti.
Si rinnova l’appuntamento con i piccoli borghi, i loro sindaci, i loro abitanti e un ricco ventaglio di opportunità per quanti vogliano passare una domenica diversa alla scoperta delle meraviglie dell'Italia “minore”, riassaporando la piacevolezza di un'antica ospitalità, vivendo le piazze e le tradizioni, gustando i prodotti tipici, provando percorsi naturalistici. Un’iniziativa promossa sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica da un comitato eterogeneo e trasversale alla società civile, alle associazioni di categoria e alle realtà istituzionali. Nelle Marche, che già lo scorso anno hanno partecipato con oltre 90 comuni, i programmi di qualità non mancheranno e le adesioni sono già oltre 70. Non basta: Voler bene all’Italia edizione marchigiana può vantare il patrocinio della Regione, delle Province, delle Sovrintendenze e dei Parchi marchigiani. Inoltre, grazie alla collaborazione delle Associazioni Sistema Museale di Ancona e di Macerata e alla Rete dei Musei Sistini - che per il secondo anno danno il loro fondamentale contributo alla giornata di festa - i Musei dei piccoli comuni, troppo spesso poco conosciuti, saranno visitabili per lo più gratuitamente o a prezzo ridotto. I più autentici protagonisti di Voler Bene all’Italia restano però le Amministrazioni comunali, le pro-loco, le associazioni e gli uffici turistici locali, che si sono sbizzarriti in programmi variopinti destinati sì ai visitatori, ma anche ai propri concittadini. È proprio questo, infatti, l’obiettivo prioritario e lo spirito della giornata di festa dell’8 maggio: rinsaldare i legami con la propria terra e riscoprirne le peculiarità e i tesori, ripartendo da sé stessi e dalle proprie potenzialità. Voler Bene all’Italia è in effetti, soltanto un tassello di Piccola Grande Italia, una campagna più ampia collegata ad un disegno di legge, da tempo fermo al Senato, che guarda ai Piccoli Comuni non come a musei cristallizzati o come a un piccolo mondo antico soggetto a rarefazione dei servizi e spopolamento, ma come una potenzialità enorme per il futuro del Belpaese. Di fronte ad un’industria e un’agricoltura dei grandi numeri, che non riescono a tenere il passo con la concorrenza straniera, puntare sulla qualità dei prodotti tipici e del territorio è l’unico futuro possibile, anche economicamente. Aderire e partecipare alla Piccola Grande Italia significa dunque sottoscrivere un comune progetto di rilancio e di promozione del nostro Paese, in grado di coniugare al meglio tutela e sviluppo locale.
Germana Perella
Una festa con l’acquolina in bocca !
Maccheroncini di Campofilone, tartufo di Acqualagna e cicerchia di Serra dei Conti. Carciofo di Montelupone, prosciutto di Carpegna e Lacrima di Morro d’Alba. E poi ancora Verdicchio dei Castelli di Jesi e Vernaccia di Serrapetrona. Ma l’elenco delle tipicità marchigiane sarebbe ancora lungo! Nelle Marche, come nel resto d’Italia, il nome dei Piccoli Comuni è inscindibilmente legato alle eccellenze enogastronomiche: è nel 99,5% di questi che si trovano i prodotti tipici certificati, il 93% delle DOP e degli IGP, il 79% dei vini più pregiati. Un presidio contro “l’erosione dei sapori” che è il risultato di processi e conoscenze tradizionali rimasti inalterati nel tempo e che costituisce uno dei pilastri fondamentali per il futuro del nostro Paese. Voler bene all’Italia è anche la vetrina d’eccezione per questi tesori alimentari e come lo scorso anno, i Comuni si sbizzarriranno in tante iniziative: dall’organizzazione di vere e proprie sagre alla riapertura di osterie tradizionali, dalle piazze imbandite di prodotti locali al trekking urbano e dei prodotti tipici, passando per la visita delle aziende locali, con degustazioni e illustrazione dei processi produttivi.
L’Italia dei Piccoli Comuni è l’Italia delle tipicità, delle tradizioni e di una qualità che sfida l’omologazione alimentare. L’appuntamento dell’8 maggio, dunque, è un’ottima occasione per abbandonare la frenesia della pausa pranzo o dei prodotti surgelati e perdersi tra i vicoli di un borgo, sedersi a un’osteria tipica ritrovando un sapore dimenticato.
Germana Perella
Dentro la natura della Piccola Grande Italia
L’8 maggio sarà anche natura: scarpe da trekking, borraccia, panini e…via per i sentieri alla scoperta dei piccoli tesori d’Italia! I legambientini marchigiani si sono organizzati per bene…Eremo di Grottafucile e Castelletta di Fabriano sono la meta dell’uscita straordinaria ad hoc del treno-trekking, organizzata dal Circolo Il Pungitopo e dal CAI di Ancona: una passeggiata che unirà paesaggio appenninico, cultura e tradizioni artigianali, con la realizzazione dal vivo di fiori di carta. Il circolo Azzaruolo di Jesi, invece, ha in serbo un’escursione alla riscoperta del fiume Esino: dalla zona No Kill alla sorgente Gorgovivo, passando per la Gola della Rossa lungo l’ex statale 76, per terminare all’Abbazia di San Vittore e a Genga. Fate onore ai vostri circoli e preparate il fiato!
Germana Perella
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