Nicole: I fatti Cigno Informa n1/2003
Nicole: I fatti
L'allarme scatta a mezzanotte
L’allarme “Nicole” è scattato la notte del 26 gennaio. La nave carica di 3.150 tonnellate di feldspato, un innocuo minerale per la lavorazione del vetro, con 14 uomini di equipaggio a bordo (tutti ucraini), ha lanciato l’allarme alle 23:48, ma secondo alcuni testimoni navigava troppo sotto costa già dal pomeriggio palesando grosse difficoltà. L’imbarcazione, costruita a Rostov (ex Urss) 37 anni fa, è affondata due miglia al largo di Numana, davanti alla costa del Cònero. I marittimi sono stati tutti tratti in salvo ma la Nicole (lunga 108 metri, larga 18 per 2046 tonnellate di stazza), battente bandiera del Belize, aveva anche i serbatoi pieni di gasolio. Il liquido è filtrato in mare, creando una macchia larga un paio di miglia e lunga 30 metri. Le operazioni di recupero della grossa chiazza, circoscritta da una barriera di panne assorbenti, e del combustibile ancora nelle cisterne, sono iniziate appena tre giorni dopo. I tecnici di una società specializzata hanno pompato il gasolio travasandolo sul rimorchiatore “Secomar 4”, giunto appositamente da Ravenna. Per fortuna nel punto dell’affondamento il mare è profondo appena 12 metri e la pressione minima ha scongiurato (momentaneamente) il rischio di un cedimento strutturale dello scafo sott’acqua. Il procedimento è stato assistito da una motovedetta della Capitaneria di porto e da un secondo rimorchiatore. Le istituzioni hanno assicurato che la Nicole sarà rimossa entro la prossima estate.
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