L'arte di ieri oggi e domani Magazine N°1
di Milko Morichetti
la nostra "task force" di protezione civile beni culturali recluta nuovi volontari
MACERATA- Per fortuna”, a volte, la natura ha dimostrato di essere più forte di quanto noi uomini siamo riusciti a “costruire” e nel settembre del 1997, noi marchigiani, quando gli improvvisi sussulti della terra scossero oltre che le abitazioni anche la paura in ognuno di noi, facendoci rendere conto della nostra fragilità, ci si è posti di fronte all’esigenza di concepire nuovi modi di costruire e di salvaguardare persone e cose. Le lezioni impartiteci dai disastri, provocati in questi ultimi anni dalle calamità naturali, non sembrano però essere state recepite da tutti. Di fatto, la nostra Associazione si trova spesso a scontrarsi con Amministratori che ancora oggi, ad esempio, propongono ed approvano opere di vario genere in zone a rischio di esondazione.
Ci sono cose, invece, che i drammatici eventi del terremoto del ‘97 e ‘98 hanno modificato. L’approccio alla salvaguardia dei beni culturali nella Provincia di Macerata, infatti, oggi ha raggiunto un grado di consapevolezza che difficilmente si riesce a raggiungere, purtroppo, se non dopo l’aver subito un disastro. L’esperienza fatta da Legambiente nel recupero delle opere d’arte nelle zone terremotate, ci ha portato, nella tappa maceratese di Salvalarte 2001, a proporre un tavolo di lavoro congiunto fra Prefettura, Regione, Provincia, Soprintendenza ed associazioni di volontariato, anche se quest’ultime sembrano per il momento essere rappresentate solo da Legambiente stessa. Il fine è quello di operare insieme allo scopo di predisporre e condividere piani d’emergenza sui beni culturali, affinché nell’eventualità di una nuova emergenza, ci sia una risposta il più possibile adeguata all’evento. Legambiente, al suo interno, si sta organizzando con gruppi di volontari in squadre esperte e preparate nel recupero e messa in sicurezza delle opere d’arte. A questo proposito abbiamo previsto dei corsi di formazione ed addestramento, nei quali i volontari verranno istruiti in materia di tecniche artistiche, di tecniche di catalogazione e di materiali e mezzi utilizzati per la messa in sicurezza di dipinti, statue, affreschi, archivi, mobili antichi, nonché di tutti i beni storico artistici che, in caso di calamità naturale, possono subire dei danni. Nelle Marche si è composta una squadra altamente specializzata. Questa è formata da restauratori, storici dell’arte ed architetti, che ora sono a disposizione per organizzare corsi di formazione, ai fini di “reclutare” e preparare volontari per essere inseriti nei gruppi di Protezione Civile Beni Culturali di Legambiente-Marche, la quale opera costantemente nella prevenzione, pronti a mettersi a disposizione delle Soprintendenze in caso di necessità. Consapevoli che, come dice il nostro presidente nazionale, Ermete Realacci, >, Legambiente Marche si impegna a stimolare l’interesse per la salvaguardia del patrimonio storico-culturale ed a supportare gli sforzi di quanti ne abbiano le responsabilità istituzionali.
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