FESTA DEL MARE: ANCONA INCONTRA SIRACUSA, SUA ANTICA 'MADRE'
ANCONA - Ancona incontra Siracusa nella
ventesima edizione della Festa del Mare e lo fa con mostre,
recite, spettacoli e cortei, culminanti con la tradizionale
processione in mare e i fuochi pirotecnici, per ricordare tra
storia e folclore, dal 30 agosto al 1 settembre, le sue origini
doriche.
Ancona fu fondata nel 393 dai Dori di Siracusa forse per
sfuggire alla tirannide di Dionigi, ma più probabilmente per
volere di quest' ultimo, interessato ad insediare sulle sue
coste un altro avamposto marittimo commerciale dopo Adria e
Spina a nord e di Atri a sud, che gli assicurasse il controllo
di quella parte dell' Adriatico. La nuova colonia assimilò
subito il modello politico ateniese e si trova citata in
Strabone, Svetonio, Catullo e Giovenale.
Nel corso di un incontro stampa, il presidente del comitato
per la festa, padre Francesco Catani, il sindaco di Ancona Fabio
Sturani, il presidente dell' Autorità Portuale Alessandro
Pavlidi e il vicecomandante della Capitaneria di porto Edoardo
Orrera, hanno illustrato ai presenti l' iniziativa, che
rappresenta dopo la festa del patrono, l' anniversario più
sentito dalla città, perché coinvolge il suo mare, il suo
porto e la sua fede religiosa e si arricchisce di anno in anno
di nuove manifestazioni.
La ventesima edizione prenderà il via venerdì 30 al Palazzo
degli Anziani con l' inaugurazione di una mostra di pupi
siracusani e una serie di brevi relazioni storiche sulla città
siciliana tenute da Giuseppe Voza, soprintendente alle
antichità e belle arti di Suracusa, Giuliano De Marinis
soprintendente ai beni archeologici delle Marche e Lorenzo
Braccesi, dell' Università di Padova, che parlerà di Ancona
'Polis siracusana in Adriatico'. In serata seguirà un recital
di testi classici degli allievi dell' istituto nazionale di
dramma antico (Inda) di Siracusa e un altro degli attori del
centro teatrale Rinaldini di Ancona.
Sabato mattina la folta delegazione di siracusani, presente
il sindaco e buona parte del consiglio comunale, visiterà il
museo archeologico delle Marche, mentre in serata tutti i
cittadini potranno assistere, alla Mole Vanvitelliana, allo
spettacolo dell' Opera dei Pupi di Siracusa. Il giorno seguente,
dopo la messa mattutina celebrata nel duomo dall' arcivescovo di
Loreto mons. Angelo Comastri, le celebrazioni proseguiranno nel
pomeriggio con la rituale sfilata da Piazza Cavour al porto,
aperta dalla banda musicale di Torrette di Ancona, ed allietata
dai giovani attori di Siracusa e Ancona, dall' Opera dei Pupi e
dal gruppo folcloristico siracusano.
Terenzio Montesi che presenterà le varie fasi della
manifestazione, ha annunciato che da Sant' Angelo in Vado
arriveranno per l' occasione un centinaio di figure mascherate,
che simuleranno diverse 'collezioni': dai francobolli, ai
soldatini di piombo, dalle bambole di porcellana ai santini, che
stupiranno tutti con la loro originalità. Due punti di ristoro
in porto, offriranno a buon prezzo di che sfamarsi prima e dopo
la tradizionale processione in mare recante l' immagine della
Madonna, seguita dal lancio di una corona d' alloro in memoria
dei caduti e dai rituali fuochi.
Arricchiranno l' iniziativa una mostra fotografica di Abraham
Pavlidis che ci mostrerà 'I luoghi del sacro' della Grecia più
reconditi e sconosciti (2-8 settembre) e la regata del Conero l'
8 settembre. Saranno ospiti dell' amministrazione dorica in
occasione della festa le delegazioni di Spalato, città
gemellata con Ancona e della contea di Donegal in Irlanda.
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