La riconsegna del Classico alla cità Una campagna di stampa durata qualche mese per una battaglia che durava da anni. Finalmente il Liceo Classico ha una sede, la sua, quella storica di Palazzo Gherardi, che dal 2003 ritornerà perfettamente agibile. In più, un movimento d’opinione che non poteva lasciar indifferenti ed insensibili chi doveva assumersi la responsabilità di riconsegnare alla città un liceo prestigioso in quel luogo prestigioso.
Questi sono i risultati, di non poco conto, dell’intera vicenda che dimostra una cosa su tutte: che certi risultati si ottengono se ci si ostina a perseverare.
Grandiosa è stata la risposta civica della città che ha saputo risollevarsi da certi torpori di certi amministratori politici che badano al contingente e non hanno alcun disegno politico di lungo respiro. Corretta e responsabile la posizione del presidente della Provincia Enzo Giancarli e del suo assessore ai lavori pubblici Patrizia Casagrande che hanno ascoltato, sono entrati in sintonia con il comitato a difesa del Classico, con i docenti, con gli studenti ed hanno rotto gli indugi trascinandosi dietro anche le incertezze e le perplessità (per non dire altro!) degli amministratori locali.
Per entrare nel dettaglio del progetto possiamo sintetizzare i punti salienti: spesa prevista all’incirca 1 milione e 33 mila euro, possibilità di ampliamento della sede storica usufruendo dei locali dell’ex biblioteca Antonelliana e del bar a pianoterra, abbattimento delle barriere architettoniche grazie ad un ascensore, aule che passeranno da 10 a 12, laboratorio di fisica aggiunto a quello di chimica ed un’aula di informatica che prima conviveva con il vecchio laboratorio. Ed ancora la costituzione di una vera e propria biblioteca interna oltre ad un’emeroteca ed una sala lettura rispettivamente di 190, 40, 50 mq. Attualmente il progetto è operativo poiché è stato presentato sia preliminarmente alla Giunta di Senigallia e il 24 Gennaio scorso alla conferenza dei servizi con la Sovrintendenza, la Asl, i vigili del fuoco e la stessa giunta per il parere di massima necessario a sviluppare il progetto. Come già accennato sopra non possiamo far passare sotto silenzio però la freddezza della “nostra amministrazione” di centro-sinistra nell’accogliere il progetto. Questo è il comunicato significativo dell’incontro tra Provincia e Comune: “Il comune, preso atto della bontà dell’iniziativa avanzata e di come questa corrisponda ad un’aspettativa diffusa in città, ha aderito pienamente alla proposta avanzata dalla Provincia. Dal momento che la cessione dell’uso dell’intero edificio di Palazzo Gherardi determinerà il mancato soddisfacimento di alcune esigenze del Comune che in quella sede potevano essere previste, Comune e Provincia, contestualmente alla definizione dell’iter progettuale, approfondiranno soluzioni volte al necessario riequilibrio patrimoniale tra gli enti. La positiva soluzione della questione della sede del liceo classico si innesta nel quadro generale di una proficua e soddisfacente attività svolta dalla Provincia in tema di edilizia scolastica, tanto che si può affermare che tutta la materia di edilizia scolastica sulla scuola superiore a Senigallia troverà soluzione adeguata.” Capita l’antifona?
La “nostra” giunta, senza la posizione assunta dalla Provincia sotto la spinta propulsiva del Comitato mai e poi mai avrebbe sollecitato tale progetto, ma pilatescamente avrebbe lasciato degenerare la situazione per il soddisfacimento di alcune sue esigenze. In parole povere, in quel luogo qualche ufficio elettorale in più e buonanotte al secchio. Invece non era stato previsto il movimento d’opinione, vastissimo, che ha sconvolto i piani di qualcuno. A questo punto non possiamo permetterci il lusso di abbandonare il campo di battaglia, non tanto e non solo per paura di eventuali sgambetti che non si possono escludere a priori (le sovrintendenze sono sempre in agguato) quanto per portare a compimento quasi “fisicamente” l’ennesima battaglia vinta del nostro giornale. All’inizio, soli contro tutti. Poi sempre meno soli ma sempre contro le ingiustizie e i prevaricatori che ci fanno dire, anche a proposito dell’altra edilizia scolastica sulla scuola superiore a Senigallia: ben vengano 10, 100, 1000 di questi comitati! E chi vuol intendere, intenda…
Di Fulvio Greganti
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