La stagione di Mario Giacomelli
 Senigallia dedica questa stagione estiva a Giacomelli, il compianto maestro che, con la sua opera, ha fatto conoscere la città in tutto il mondo... Una serie di esposizioni dedicate alle diverse stagioni artistiche del fotografo, in luoghi diversi, quasi a rappresentare, in una mostra diffusa, un ideale itinerario nei luoghi che gli furono cari.La prima dal titolo evocativo “La notte”, allestita a Palazzo del Duca, raccoglie la sua produzione più recente, quella più metafisica, segnata forse dal presagio della fine imminente. Si tratta di un Giacomelli meno noto, diverso, più proiettato in una dimensione interiore. Racconta visioni oniriche, talvolta quasi di incubi cristallizzati nella pellicola. Immagini ricorrenti di uccelli e di manichini, figure improbabili ed inquietanti calate nei contesti più svariati. Ne “L’uomo”, raccolta di immagini contenute nel Museo dell’Informazione, il Giacomelli è il lucido indagatore della sofferenza umana, del dolore, sensazioni ed emozioni che hanno accompagnato ed ispirato gran parte delle sue fotografie. “La Terra”, ambientata nel Museo della Storia della Mezzadria, è forse la mostra che ci riporta ad alcune delle sue immagini più famose, quelle legate alla campagna, ai suoi paesaggi , in cui l’uso magistrale del bianco e nero evidenzia rugosità, movimenti altrimenti quasi impercettibili all’occhio umano. Degni di nota gli ottimi allestimenti curati dall’art director De Minicis che con sobrietà e raffinatezza, ha degnamente incorniciato queste meravigliose immagini. L’unico appunto è nei confronti del Museo dell’Informazione per il cui ingresso è previsto il pagamento di un seppur modico biglietto che non incentiva le visite ed anzi interrompe idealmente il percorso di questa mostra diffusa.
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