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COMPOSTAGGIO DOMESTICO: PASSO IN AVANTI VERSO LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

COMPOSTAGGIO DOMESTICO: PASSO IN AVANTI VERSO LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI


Macerata, 04 aprile 2002 Comunicato stampa

LEGAMBIENTE MARCHE, INSIEME A PROVINCIA DI MACERATA, COMUNITA’ MONTANA DEI MONTI AZZURRI DI SAN GINESIO E CONSORZIO CONSMARI,
PROMUOVE LA DIFFUSIONE DELL’ “AUTOCOMPOSTRAGGIO”

COMPOSTAGGIO DOMESTICO:
UN PASSO IN AVANTI VERSO LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

UN OTTIMO FERTILIZZANTE ORGANICO PER ORTI E GIARDINI “FATTO IN CASA”, CHE RIDUCE LA DIFFUSIONE DI INQUINANTI E COSTOSI CONCIMI CHIMICI

Legambiente Marche, con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Macerata, della Comunità Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio e del Consorzio Con.Sma.Ri., dopo il successo della sperimentazione a livello regionale del premio Comuni Ricicloni, prende di nuovo il comprensorio maceratese come esperienza pilota, proponendovi stavolta la pratica dell’autocompostaggio (o compostaggio domestico). Tutto ciò grazie al coinvolgimento diretto delle Amministrazioni e dei cittadini dei comuni di Colmurano, Loro Piceno e Ripe San Ginesio, nei quali si svolgerà il progetto.
Ma cos’è il compostaggio? E’ un processo naturale di trasformazione biologica aerobica (che avviene cioè in presenza di ossigeno) degli scarti organici.
I protagonisti di questa trasformazione sono i microrganismi aerobici (batteri, attinomiceti) che, alimentandosi degli scarti organici, li trasformano in Compost. Questo prodotto si rileva particolarmente utile nel giardino o nell’orto in sostituzione dei costosi e inquinanti concimi chimici in quanto migliora le caratteristiche chimiche e fisiche del terreno e rilascia gradualmente le sostanze nutritive ai vegetali, che le rielaborano con la fotosintesi clorofilliana. Il compostaggio domestico, infatti, è praticabile dai cittadini che risiedono in abitazioni con spazi verdi (giardini e orti). Con la giusta miscelazione di scarti verdi del giardino e avanzi della cucina (preferibilmente quelli vegetali), si ottiene dopo alcuni mesi un ottimo ammendante agricolo, riutilizzabile nel giardino o nell’orto in sostituzione dei costosi e inquinanti concimi chimici.
A più di due anni dall’emanazione del Piano Regionale Rifiuti ed a più di un anno dall’emanazione del Piano Rifiuti della Provincia di Macerata, la necessità di raggiungere gli obiettivi prefissati dal Decreto Ronchi, e quindi di ridurre la produzione di rifiuti ed incrementarne il recupero, non sfugge dunque all’attenzione di Legambiente Marche, da anni impegnata nel diffondere una “ecocultura” fra gli addetti a lavori e fra tutti i cittadini. “Il compostaggio domestico, permettendo di trasformare gli scarti organici e gli scarti verdi in un ottimo ammendante per il terreno – osserva Marco Francalancia, responsabile area rifiuti per Legambiente Marche - rappresenta un ulteriore passo verso la riduzione di rifiuti. Considerato nell’ottica di una politica integrata di gestione dell’intero ciclo rifiuti, basata sulla riduzione della produzione degli stessi, e caratterizzata da sempre nuove tecniche di recupero e riutilizzo dei rifiuti prodotti, si pone come un ulteriore ed indispensabile passo verso la soluzione di questo annoso problema. Solo procedendo in questa direzione tutti noi possiamo migliorare l’ambiente in cui viviamo, purtroppo sempre più aggredito e contaminato dalla condotta sregolata e disattenta dell’uomo”.
Attualmente nella Provincia di Macerata si evidenzia una scarsa diffusione della pratica del compostaggio domestico, a fronte di una forte presenza di tipologie residenziali come: case sparse o piccole frazioni, riscontrabili in particolare nelle zone collinari più interne.
L’autocompostaggio, insieme con la raccolta della frazione umida da inviare poi agli impianti per la produzione di compost, rappresenta una soluzione obbligata per riduzione dei rifiuti, poiché in grado di incidere sulle quantità di RSU (rifiuti solidi urbani) prodotti, nell’ottica di una politica integrata di gestione dei rifiuti, secondo quanto previsto dal Decreto Ronchi.
L’iniziativa, che vedrà in una prima fase una selezione su base volontaria dei cittadini, avrà lo scopo di trasformare ogni cittadino in un piccolo produttore di compost, attraverso la fornitura degli appositi strumenti tecnici e conoscitivi, ed assistiti da persone appositamente formate.
L’intera attività di compostaggio avrà una durata indicativa di un anno, al termine del quale si procederà a valutare i risultati ottenuti.

Michele Paoletti (338/8774573)
Ufficio stampa Legambiente Marche


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