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SI ALLE FONTI RINNOVABILI, NO ALL'EOLICO SELVAGGIO

SI ALLE FONTI RINNOVABILI, NO ALL'EOLICO SELVAGGIO


Ancona, 06 aprile 2002 Comunicato stampa

LEGAMBIENTE:
“SI ALLO SVILUPPO DELLE FONTI RINNOVABILI NELLA NOSTRA REGIONE,
NO ALL’EOLICO SENZA PIANIFICAZIONE E REGOLE CERTE”

E’ ferma convinzione di Legambiente che una delle priorità da realizzare nella nostra regione sia senz’altro il perseguimento degli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto, tendente a ridurre drasti-camente l’uso dei combustibili fossili, incentivando lo sviluppo delle fonti rinnovabili con la diffu-sione dell’eolico, del solare termico e del fotovoltaico, puntando prevalentemente sul risparmio e-nergetico.
Nella nostra regione, come effetto del decreto Bersani (obbligo dei produttori di energia di immette-re in rete il 2% di energia rinnovabile), moltissimi sono i progetti presentati per realizzare impianti di produzione di energia eolica. Legambiente, pur sostenendo il corretto sviluppo dell’eolico nella nostra regione, è altrettanto consapevole dell’impatto che tali impianti comportano, sotto l’aspetto paesistico ambientale, e ancor più in assenza di un piano energetico, e di una specifica pianificazione del settore che detti regole certe per il dove ed il come installare tali impianti.

“Legambiente chiede alla Regione regole certe e condivise prima di autorizzare la realizzazione degli impianti – ha dichiarato Luigino Quarchioni, presidente regionale di Legambiente –, per evitare che autorizzazioni affrettate possano compromettere lo sviluppo armonico dell’eolico nei prossimi anni e danneggiare paesaggio ed ambiente del nostro entroterra. Siamo convinti, infatti, che lo straordianrio intreccio tra territorio ed ambiente, insieme ai beni culturali, all’agricoltura di qualità e all’artigianato locale, sarà il vero ‘valore aggiunto’ col quale queste zone potranno competere nello scenario dei grandi processi di globalizzazione in corso, caratterizzandone lo sviluppo nei prossimi anni”.
L’Assessorato all’ambiente della Regione Marche, ha nel frattempo sottoposto ai soggetti interessati una proposta di documento per la regolamentazione degli impianti eolici, dettando anche alcuni indirizzi di carattere generale nel merito.
“Siamo assolutamente contrari alla deroga al P.P.A.R. prevista nella proposta dell’Assessorato– osserva in merito al documento Quarchioni -. Anzi, siamo convinti che le indicazioni del P.P.A.R. insieme all’inserimento del V.I.A. ‘valutazione dell’impatto ambientale’ sia-no la garanzia per la realizzazione del ‘buon eolico’ nella nostra regione”.
Legambiente chiede inoltre alla Regione la redazione di un “Piano stralcio del vento“ il quale, partendo dalle caratteristiche eoliche delle Marche e incrociando le previsioni degli strumenti di pianificazione territoriale, sia regionale (P.P.A.R e P.I.T.) che provinciale (P.T.C.) e piani dei Parchi, preveda almeno due tipologie di zonizzazione:
1- luoghi dove comunque è esclusa la possibilità di realizzazione degli impianti per l’alto valore paesistico ambientale (ad esempio: zona A – riserva integrale nei Parchi);
2- zone ove è possibile l’installazione degli impianti, previa valutazione di impatto ambientale, semplificando al massimo l’iter autorizzatorio.
E’ evidente che tale normativa assumerà un carattere transitorio, comunque di guida, per la redazione del piano energetico regionale, strumento vocato a determinare gli indirizzi e le scelte energetiche della Regione.

Michele Paoletti (338/8774573)
Ufficio stampa Legambiente Marche


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