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REGIONE: NO AI TAGLI ALLE SPESE PER L’AMBIENTE

REGIONE: NO AI TAGLI ALLE SPESE PER L’AMBIENTE


Ancona, 11/03/2002 Comunicato Stampa

APPELLO DI LEGAMBIENTE, WWF E ITALIA NOSTRA AL GOVERNO DELLE MARCHE:
“NO AI TAGLI ALLE SPESE PER L’AMBIENTE”

INDEBOLIRE L’A.R.P.A.M. SIGNIFICA DARE UN INOPPORTUNO SEGNALE POLITICO VERSO I CITTADINI I QUALI, INVECE, CHIEDONO PIÙ CONTROLLI

Legambiente, WWF e Italia Nostra in occasione della discussione sul Bilancio Regionale, lanciano un appello alla Regione Marche per salvaguardare gli investimenti ambientali, aumentando o quantomeno mantenendo il sostegno all’A.R.P.A.M., al sistema delle Aree protette marchigiane ed alle politiche di prevenzione e salvaguardia del dissesto idrogeologico - difesa del suolo. Siamo convinti che l’ambiente possa rappresentare per la nostra regione il vero volano di sviluppo per i prossimi anni, in coerenza con le indicazioni dell’Unione Europea, delle politiche nazionali, regionali…
Lo straordinario intreccio tra territorio ed ambiente, beni culturali, agricolture di qualità e prodotti tipici, produzioni industriali certificate, artigianato locale ed artistico, ma non solo, sono “il valore aggiunto” con il quale la nostra regione potrà competere nello scenario dei grandi processi di globalizzazione in corso. Questi sono, a nostro avviso, gli ingredienti che possono caratterizzare lo sviluppo delle Marche, assumendo la questione ambientale come decisiva nella competizione internazionale. Di fronte a queste considerazioni, il sistema delle aree protette, le politiche in difesa del dissesto idrogeologico – difesa del suolo e ancor di più l’A.R.P.A.M., diventano elementi essenziali e determinanti per la qualità della vita dei cittadini marchigiani nonché per lo sviluppo sostenibile del “sistema Marche”.
Ridurre risorse destinate all’A.R.P.A.M. significherebbe per la nostra regione non solo l’indebolimento del sistema di controllo, prevenzione, monitoraggio ed informazione ambientale che la stessa Agenzia svolge, ma soprattutto un inopportuno segnale politico verso quei cittadini che sempre più chiedono maggiori controlli ambientali, vedendo nell’A.R.P.A.M. uno strumento per la difesa della salute e della qualità della loro vita.
L’A.R.P.A.M. va senz’altro rafforzata e potenziata in quanto non possiamo di certo permetterci di “abbassare la guardia” su problematiche ambientali per noi delicatissime: API, SGL Carbon, inquinamento delle acque, dell’aria, ecc… .
Anche il sistema delle Aree Protette Marchigiane è uno dei successi delle politiche ambientali della Regione. Averle istituite è senz’altro lodevole, ma adesso bisogna sostenerle puntando sul salto di qualità, al fine di mettere in condizione tutte le aree protette di diventare un vero e proprio sistema che sviluppi proposte, progetti, anche per contaminare il restante territorio soprattutto adesso che siamo “nell’Anno Europeo della Montagna”.
Il sistema della prevenzione del dissesto idrogeologico – difesa del suolo, in una regione caratterizzata da terremoti, frane, alluvioni ed erosioni costiere, risulta fondamentale per l’incolumità dei cittadini e per tutte le infrastrutture necessarie per il sistema sociale marchigiano, l’esperienza maturata dall’alluvione di Firenze nel 1966 dimostra che la prevenzione è un reale risparmio per i possibili danni delle calamità naturali.
Le associazioni ambientaliste marchigiane, consapevoli delle difficoltà economiche di questo bilancio, si appellano al senso di responsabilità del governo regionale per mantenere alto lo stato e la qualità dell’ambiente nel nostro territorio.

Michele Paoletti (338/8774573)
Ufficio stampa Legambiente Marche



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