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ANCONA E BENZENE, RELAZIONE PERICOLOSA

ANCONA E BENZENE, RELAZIONE PERICOLOSA


Ancona, 20 febbraio 2002 Comunicato Stampa

IL TRENO VERDE HA RESO NOTO I PRIMI RISULTATI DELLE ANALISI SULLO SMOG

ANCONA E BENZENE, RELAZIONE PERICOLOSA

LA PRESSIONE DELLE AUTO IMPONE UN RIPENSAMENTO DELLE STRATEGIE DELLA VIABILITA’
DOMANI MATTINA (ORE 10,28) IN PROGRAMMA IL TROFEO TARTARUGA
GRAN PREMIO NEL TRAFFICO CITTADINO TRA BUS, AUTO, SCOOTER E BICICLETTA
IN GARA SINDACO, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE

A poche ore dall’arrivo nella stazione centrale di Ancona, il Treno Verde di Legambiente rende pubblici i risultati delle analisi sulle concentrazioni di benzene nell’aria della città. Il quadro delineato dalle analisi è piuttosto preoccupante e impone una drastica riconsiderazione delle strategie della mobilità portate avanti nella città marchigiana. Il monitoraggio del benzene è stato effettuato il 7 febbraio scorso attraverso l’esposizione personale di tre “volontari-cavie” (uno studente, un volontario di Legambiente e un edicolante di piazza della Repubblica), che per alcune ore hanno indossato il radiello, un campionatore passivo brevettato dalla Fondazione Maugeri di Padova ed analizzato dall’Istituto Sperimentale della Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).

La concentrazione più alta di benzene è stata rilevata in piazza della Repubblica, dove tra le 8,30 e le 13,30, ha raggiunto quota 15,8 µg/m³ (microgrammi per metrocubo). L’analisi del radiello che tra le 8 e le 16 ha accompagnato il volontario di Legambiente nel percorso tra via Stamira, via Garibaldi, via Metauro e via Vittoria, ha restituito invece un livello di benzene pari a 10,9 µg/m³, mentre nel caso dello studente, che la mattina si è recato a scuola a piedi percorrendo via Indipendenza, corso Matteotti, corso Amendola, piazza Don Manzoni e via Cadore, e nel pomeriggio ha raggiunto sempre a piedi piazza Roma, passando per via Indipendenza, piazza Cavour e corso Stamira, il benzene si è fermato a quota 7,1 µg/m³. “La concentrazione di benzene nell’aria – spiega Vittorio Valentini, dell’Istituto Sperimentale di Rfi - è regolata dal decreto ministeriale del 25 novembre 1994, che pone un obiettivo di qualità annuale pari a 10 µg/m³. Vale a dire che la media annuale delle medie giornaliere di concentrazione di benzene non deve superare questo valore, un valore però che la Comunità Europea vorrebbe portare al più presto a 5 µg/m³”.

I rischi legati alla presenza del benzene nell’aria che respiriamo emergono in modo drammatico da uno studio realizzato dalla Commissione Tossicologica Nazionale, che prevede che questo idrocarburo, alle concentrazioni attualmente rilevate nelle città, nei prossimi 75 anni è destinato a provocare da 1.240 a 18.240 nuovi casi di leucemia. Solo una piccola parte del benzene presente nell’aria è prodotto da fonti naturali, mentre gran parte delle emissioni è da addebitare al traffico, agli impianti industriali e al fumo. I tubi di scappamento delle auto, in particolare, contribuiscono per oltre l’80 per cento alle emissioni.

“Il dato emerso dalle analisi del Treno Verde è certamente preoccupante – ha dichiarato Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche – Si tratta comunque di un risultato prevedibile in quanto in questi ultimi anni Ancona, al pari delle altre città marchigiane, sta subendo sempre di più la pressione delle auto. Alla luce dei dati relativi al benzene, viene confermata in modo inequivocabile la nostra convinzione che si debbano ripensare con maggiore determinazione le scelte sulla viabilità. Non si tratta di chiedere sacrifici, ma piuttosto di disegnare una città più a misura dei suoi cittadini, il tutto a vantaggio di una maggiore qualità della vita. Chiediamo dunque ad Ancona di avere più coraggio in queste scelte”.

Il Treno Verde di Legambiente, dunque, per combattere l'emergenza inquinamento nelle città italiane, decide di ricorrere agli annunci economici per trovare amministratori pubblici disposti a prendere provvedimenti efficaci. “Il sindaco che cerchiamo – recita l’annuncio – dovrà dimostrare di avere a cuore la salute dei suoi cittadini. Non dovrà accontentarsi di soluzioni a posteriori, quando la frittata è fatta, ma investire su strategie a lunga scadenza che limitino l’inquinamento alla fonte. Una delle prove richieste consisterà nel garantire agli abitanti della città amministrata un’aria quantomeno respirabile, ingaggiando una lotta senza quartiere per abbattere i livelli di benzene, di polveri sottili e idrocarburi policiclici aromatici, di biossido di zolfo e monossido di carbonio”. Un’iniziativa ironica, dunque, attraverso la quale Legambiente cerca però di portare i riflettori su una realtà che sta assumendo contorni drammatici: troppi i ritardi e le inefficienze dei sindaci, troppo lo smog e il rumore del traffico.

“Se c’è qualcuno che vuole davvero provare a cambiare rotta, si faccia avanti – ha dichiarato Gianluca della Campa, responsabile del Treno Verde di Legambiente – Il sindaco dei nostri sogni per vincere questa battaglia dovrà naturalmente dotarsi di strumenti irrinunciabili, come le centraline per monitorare la presenza di questi velenosi nemici nell’aria cittadina, e dovrà rendere più veloci e frequenti le corse degli autobus, limitare l’uso dell’auto privata, anche incentivando i sistemi alternativi di mobilità: dal car-sharing alle vetture in multiproprietà, fino ai veicoli alimentati con tecnologie più moderne e pulite. La persona di cui abbiamo bisogno dovrà affrontare le cause dei mali dell’aria cittadina con energia e capacità tali da ergersi come luminoso esempio per gli amministratori di tutta la penisola”.

Il sindaco di Ancona, Fabio Sturani, sembra aver recepito il messaggio con lo spirito giusto, visto che domani mattina sarà uno dei concorrenti che prenderanno parte al Trofeo Tartaruga, l’originale gran premio a cronometro nel traffico cittadino promossa da Legambiente per dimostrare che non sempre il mezzo di trasporto più veloce è anche quello che consente gli spostamenti più rapidi. Insieme al sindaco, saranno in gara anche il presidente della Provincia, Enzo Giancarli, l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Ottaviani, il presidente dell’Arpam, Gisberto Paoloni, e il presidente di Legambiente Marche, Luigino Quarchioni. Quattro i mezzi di trasporto che verranno messi a confronto: un’auto a metano, un motorino, una bicicletta elettrica a pedalata assistita e un autobus della linea 1. La gara prenderà il via alle 10,28 proprio all’altezza della fermata della linea 1 in viale della Vittoria, e si concluderà alla stazione centrale di Ancona dopo aver attraversato piazza Cavour e corso Garibaldi.

L’Ufficio Stampa (Simone Ramella – 349-4597873)


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