DAL 20 AL 22 FEBBRAIO IL TRENO VERDE AD ANCONA Ancona, 04/02/2002 Comunicato stampa
DAL 20 AL 22 FEBBRAIO IL TRENO VERDE DI LEGAMBIENTE E TRENITALIA
SARÀ AD ANCONA
QUEST’ANNO LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE METTE TUTTI IN GUARDIA SULLA CONCENTRAZIONE DI POLVERI PM10, CHE POCHI GIORNI FA HANNO SUPERATO I LIMITI DI GUARDIA ANCHE AD ANCONA
NELLE MARCHE SCARSEGGIANO, O SONO DEL TUTTO ASSENTI, I MONITORAGGI E LE CENTRALINE CHE CONTROLLANO L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO-ACUSTICO
Sarà ad Ancona il prossimo 20 febbraio il Treno Verde di Legambiente e Trenitalia, la campagna itinerante che quest’anno, al suo quattordicesimo anno di vita, lancia l’allarme sulle ormai tristemente famigerate polveri sottili inquinanti Pm10.
Scorrendo i dati del Pm10 è facile tirare le somme: a Torino e Genova i sindaci, per rendere l’aria quantomeno respirabile, dovrebbero costringere gli abitanti a scordarsi l’automobile per otto mesi l’anno. Se non vogliamo che anche nella nostra regione si raggiungano questi livelli, sarebbe il caso, innanzi tutto, di tenere d’occhio la situazione monitornado maggiormente le nostre città. Ciò che è inquietante è che in molti luoghi del nostro Paese, nessuno tranne Legambiente si è disturbato a fare un calcolo per andare a vedere quanti sono i giorni nel corso di un anno in cui viene superato il limite di guardia per le famigerate polveri sottili. In particolar modo i Pm10, il cui allarme sanitario è fissato dalla legislazione europea in 50g/m3 per le ventiquattro ore.
Nella nostra regione, è ancora scarsa la rete di controllo dell’inquinamento atmosferico-acustico. Ancor più debole il monitoraggio delle Pm10, per il quale sono presenti soltanto quattro centraline nell’intero territorio marchigiano. Secondo Legambiente-Marche, però, queste sono sicuramente insufficienti ed andrebbe quanto prima intensificata la loro presenza in tutto il territorio marchigiano, soprattutto nelle tre province (Pesaro, Macerata ed Ascoli Piceno).
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Il Treno Verde tenterà di monitorare la situazione nei giorni della sua sosta nel nostro capoluogo regionale, per mezzo del laboratorio mobile dell’istituto sperimentale delle Ferrovie dello Stato il quale sarà installata in uno dei punti più “caldi” della città: nel cortile del Liceo Scientifico Statale Luigi di Savoia in via Vecchini, vicino all’imbocco della galleria Risorgimento. I vagoni saranno aperti al pubblico tutti i pomeriggi nella tre giorni dorica. Intanto, a Legambiente-Marche sono giunte moltissime prenotazioni da parte delle scuole elementari e medie della città, le quali potranno effettuare visite giudate sul Treno Verde con gli animatori di Legambiente.
L'IDENTIKIT DEL TRENO VERDE 2002
La quattordicesima edizione del Treno Verde di Legambiente e Trenitalia ha preso il via lo scorso 15 gennaio e sta proseguendo il suo tour che dura due mesi e tocca 13 città italiane in un viaggio alla ricerca degli inquinanti, finalizzato a denunciare le situazioni più a rischio e i ritardi delle amministrazioni locali in tema di mobilità, ma anche a sensibilizzare i cittadini e a promuovere soluzioni compatibili per gli spostamenti cittadini. E’ un viaggio che affronta i problemi della viabilità urbana a livello locale ma con un occhio al globale, legando il problema delle emissioni inquinanti del traffico a quello dell’aumento dell’effetto serra e dei mutamenti climatici, promuovendo l’uso del treno come mezzo di trasporto collettivo a basso impatto ambientale e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia come alternativa al consumo del petrolio.
Il viaggio
Quest'anno il Treno Verde farà tappa in 13 città: San Donà di Piave (dal 18 al 22 gennaio); Trieste (dal 23 al 26 gennaio); Sondrio (dal 27 al 31 gennaio); Cuneo (dal 1° al 5 febbraio); La Spezia (dal 6 al 9 febbraio) Piacenza (dal 10 al 14 febbraio); Firenze (dal 15 al 19 febbraio); Ancona (dal 20 al 23 febbraio); L’Aquila (dal 24 al 28 febbraio); Bari (dal 1° al 5 marzo); Messina (dal 6 al 9 marzo); Napoli (dal 10 al 14 marzo); Roma (dal 15 al 19 marzo).
La Composizione del Treno Verde
Il Treno Verde di Legambiente e Trenitalia è composto da quattro vagoni aperti al pubblico e da due carrozze di servizio. I vagoni visitabili (dalle 8.30 alle 13.30 per le scuole e dalle 16.00 alle 19.00 al pubblico) sono: tre carrozze-esposizione, dove una mostra sui problemi della vivibilità urbana lega il livello locale a quello globale attraverso 3 temi principali: l’energia, i rifiuti, l’alimentazione. Una mostra che collega il problema delle emissioni inquinanti del traffico a quello dell’effetto serra e dei mutamenti climatici; promuove l’utilizzo del treno come mezzo di trasporto collettivo a basso impatto ambientale, vera alternativa all’inquinamento; spiega l’alternativa delle fonti rinnovabili di energia al consumo energetico irresponsabile; parla di riciclaggio dei rifiuti raccontando uno dei problemi ambientali più gravi a livello globale; affronta il nodo dell’alimentazione sicura passando per l’agricoltura biologica, con il contributo di Aiab, e la lotta agli Organismi Geneticamente Modificati.
In particolare l’Enea ha curato la realizzazione della mostra, ospitata in seconda carrozza, su mutamenti climatici, uso razionale dell’energia, fonti rinnovabili.
Sulla prima carrozza invece il Cobat ha allestito una mostra sul processo di raccolta e riciclaggio delle batterie al piombo esauste, un breve percorso dove viene illustrato il ciclo di vita delle batterie usate delle automobili, fino alla separazione delle varie componenti da cui vengono ottenuti piombo e plastica pronti per nuovi utilizzi.
In seconda carrozza invece Edison spiega ai visitatori di tutte le età le tecnologie e le innovazioni nella produzione di energia: dalle centrali idroelettriche alle termoelettriche, dai campi eolici alla cogenerazione, concludendo con alcuni consigli utili per utilizzare correttamente e in sicurezza l’energia.
Chiude il Treno Verde la carrozza video e conferenze, attrezzata con 30 posti a sedere per conferenze stampa, proiezioni, incontri con la cittadinanza e con le scolaresche. Le altre due vetture sono la carrozza ufficio stampa ed il pianale per il trasporto del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI.
Michele Paoletti (338/8774573)
Ufficio stampa Legambiente-Marche
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