Falconara: Legambiente col sindaco Falconara Marittima, 4 febbraio 2003 - Comunicato stampa
LEGAMBIENTE FA QUADRATO INTORNO AL SINDACO DI FALCONARA
“NON LASCIAMO SOLO CARLETTI”
LA RAFFINERIA INCOMPATIBILE COL TERRITORIO PER SICUREZZA ED IMPATTO AMBIENTALE
RINNOVO O MENO DELLA CONCESSIONE, L’API INVESTA IN TECNOLOGIA PER GARANTIRE CITTADINI E LAVORATORI
Legambiente Marche ed il circolo locale di Falconara “Il Martin Pescatore”, sostengono l’operato del sindaco Giancarlo Carletti in merito alle prese di posizione sulla incompatibilità della raffineria Api con la propria città. Le esternazioni del primo cittadino nel dibattito sviluppatosi in questi ultimi giorni sono, secondo l’associazione ambientalista, il punto reale di partenza per avviare il delicato confronto sulla permanenza o meno della raffineria sul territorio. Tutto ciò, con la consapevolezza che l’approccio è difficile perché bisogna tenere conto di diverse altre circostanze e fattori, quali in primo luogo l’occupazione ed in secondo luogo prevedere una nuova destinazione d’uso dell’area.
E’ evidente a chiunque non sia mosso da strumentalizzazioni politiche, però, che l’Api ad oggi non può convivere con Falconara. Gli incidenti accaduti nel recente passato, causando anche la morte di due operai ed il ferimento di altri ed il forte impatto ambientale, devono essere gli elementi vincolanti al momento di decidere per il rinnovo o meno della concessione.
“Siamo meravigliati – dichiara Enea Neri, presidente del circolo “Il Martin Pescatore” – che oggi il sindaco sia quasi lasciato solo nel perseguire questa strada, quando dopo l’incidente del 1999 quasi tutte le forze politiche, i comitati e ancor prima le istituzioni concordavano sulla sua incompatibilità. C’è qualcosa che ci sfugge”.
“E’ nostra convinzione – ribadisce Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche – che non si possono lasciare soli i cittadini di Falconara. Per questo sollecitiamo la Regione affinchè si faccia sin da subito promotrice di un tavolo di confronto al quale siedano istituzioni, associazioni di categoria, parti sociali e comitati, per affrontare immediatamente il nodo del rinnovo della concessione, tenendo presenti le questioni di lavoro, sicurezza e del destino finale dell’area dopo il 2008. Un gruppo di lavoro che prenda di petto la questione abbandonando posizioni ideologiche e precostituite, fissando dei tempi precisi per arrivare ad una soluzione”.
Secondo Legambiente Marche ed il suo circolo falconarese, da subito e fino al 2008 il petrolchimico, al di là del rinnovo o meno della concessione, dovrà continuamente adottare le migliori tecnologie disponibili per aumentare la sicurezza e diminuire l’inquinamento.
Per quanto riguarda il travagliato iter della dichiarazione di “area ad elevato rischio ambientale”, nonostante i vari tentativi di affossamento dell’iniziativa (nello specifico anche da parte dell’Api che ha impugnato il provvedimento di fronte al Tar), l’associazione ambientalista è in linea e sostiene decisamente la “dichiarazione” deliberata dal Consiglio regionale delle Marche.
Michele Paoletti (338/8774573)
Ufficio stampa Legambiente Marche
|
|