Illegale la vendita di mod chip per PlayStation. La Cassazione italiana si pronuncia a favore di Sony. Vendere mod chip per la PlayStation è reato perché lede il diritto d'autore. Sentenza numero 33768 della Corte di Cassazione, del 3 settembre 2007: modificare la PlayStation è ufficialmente illegale. Così si è espressa la terza sezione penale della Cassazione, che ha annullato una sentenza d'appello del 2005 in cui un commerciante di mod chip per la PlayStation 2 era stato assolto. Tutto inizia nel 2002, quando un giovane imprenditore altoatesino, Oscar Dalvit, titolare della HS Distribuzione di Salorno, paese della provincia autonoma di Bolzano, viene accusato di vendere i chip per modificare la PlayStation e di violare così le norme in materia.
E' REATO VENDERE MODIFICHE PER PLAYSTATION2. ROMA - Vendeva, tramite un sito internet, dei 'mod chip' che inseriti nella Playstation 2 permettevano alla piattaforma di leggere anche cd masterizzati.
Modifica Playstation vietata dalla cassazione. Se ricordate nel dicembre del 2002, si era svolta una causa nei confronti di Dalvit Oscar, gestore della ditta "HS Distribuzione di Salorno (Bolzano)" che era stata accusata da Sony per la vendita dei Mod Chip, per modificare la Playstation 2. Inizialmente il tribunale di Bolzano aveva dato la piena assoluzione a Dalvit Oscar in quanto la commercializzazione dei cosiddetti mod chip necessari a modificare le prestazioni della Playstation 2 non rappresentava a detta dei magistrati alcuna violazione del diritto
d'autore. L'idea di fondo è che anche se le tecnologie cambiano, e cambia la fruizione
dei supporti nonché il modo in cui vengono commercializzati, quello che non cambia è la protezione del diritto d'autore che secondo la Cassazione in questo caso si esplica nella protezione dell'integrità funzionale della Playstation.
E' vietato vendere chip per far girare giochi masterizzati sulla Playstation. È reato vendere i chip che permettono alla Playstation di funzionare con
videogiochi masterizzati. 33768 del 3 settembre 2007, ha accolto il ricorso della
Procura di Trento e annullato con rinvio l'assoluzione pronunciata dalla Corte
d'Appello di Bolzano nei confronti di un uomo che aveva venduto, nel 2002, dei
"mod chip" destinati ad alterare la Playstation 2 "e consentire la fruizione di
videogiochi masterizzati".
Scienze & Tecnologie: Playstation 2, modificarle è reato. La Corte di cassazione ha annullato l'assoluzione per il proprietario di un sito internet di Bolzano che consentiva ai suoi clienti di installare un chip nelle Playstation originali, al fine di consentire l'utilizzo di giochi e supporti non originali, quelli cosiddetti piratati. Il chip consente, grazie a una modifica dell'hardware dellle Playstation, di utilizzare supporti non originali, il che oltre a costituire un evidente danno per le aziende produttrici alimenta il cosiddetto mercato nero dei software.
Vendere mod chip per Playstation è illegale. La Corte di Cassazione ha decretato con la sentenza n. 33768 che vendere mod chip per Playstation costituisce una pratica illegale e quindi perseguibile come reato poichè rappresenterebbe una violazione della legge sul diritto d'autore. Sembrava una vicenda destinata a concludersi con una piena assoluzione quella del signor Dalvit Oscar, gestore della ditta 'HS Distribuzione di Salorno', il quale commercializzava tramite un sito internet dei 'mod chip' atti a rendere la Playstation 2 compatibile con i Cd masterizzati. Al di là di tutte le nuove tecnologie poste in commercio, le quali permettono una fruizione sempre più ricca e variegata dei contenuti digitali e multimediali, rimarrebbe secondo la Cassazione un concetto di base imprescindibile: la difesa del diritto d'autore, che in tale caso si identifica con la protezione dell'integrità funzionale della Playstation.
Dopo le diverse pronunce dei tribunali arriva l'autorevole decisione della Cassazione: è reato vendere modchip per Playstation 2. Il tribunale di Bolzano come riferiva a suo tempo Punto Informatico "Legittima la modifica della Playstation" aveva optato per la soluzione negativa, configurando la possibilità di effettuare una modifica quasi come un'estensione del diritto di proprietà arbitrariamente compresso da Sony con le sue politiche commerciali. Lo stesso tribunale di Bolzano aveva poi confermato l'orientamento con una decisione assunta nel 2005 che assolveva l'imputato dal reato a lui ascritto (aver posto in vendita modchip per la modifica di console Playstation nella fattispecie) perchè il fatto non sussisteva.