Desideri pubblicare comunicati stampa? REGISTRATI GRATUITAMENTE!





Pasqua 2019
Pasqua 2019

Pasqua 2019: le vacanze degli italiani

Quest'anno le ferie di Pasqua sono capitate incredibilmente vicino al ponte del 25 aprile e primo maggio. Coloro che hanno potuto, hanno approfittato di questa situazione favorevole e si sono concessi una bella vacanza di lunga durata. Il meteo è stato un po' difficile, ma il 25 aprile ha regalato ai vacanzieri una fantastica giornata di sole, temperature miti e cielo limpido così che la maggior parte hanno passato la festività nella memoria della Liberazione all'aperto tra laghi, mare e parchi verdi. Speriamo che il tempo sia clemente e che ciò si possa riproporre anche il primo di maggio.

Come hanno passato le feste gli italiani

Molte persone, dato il lungo ponte, hanno investito nell'affitto di case o appartamenti vacanza in montagna o al mare, i gruppi di due o quattro persone hanno preferito semplici appartementini, mentre gruppi più numerosi hanno scelto grandi case moderne. Anche a nelle campagne romane sono state affittate abitazioni rurali o di nuova generazione con ampi spazi interni, alti soffitti e infissi moderni in pvc. Questi ultimi vengono spesso favoriti nella case di nuova costruzione per il loro rapporto qualità-prezzo ed il loro risparmio energetico, sono infatti nati negli ultimi anni molti negozi di infissi in pvc a Roma come A&P infissi.

Il concertone del primo maggio

Se il tempo si dimostrerà magnanimo, sarà possibile anche quest'anno partecipare al famoso festival musicale che si tiene ogni anno in piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Il festival musicale del primo maggio nasce nel 1990, da un'idea dell'imprenditore catanese Maurizio Illuminato e gestito dai sindacati CGIL, CISL e UIL. Il festival è una ricorrenza in onore della Festa dei Lavoratori celebrata in diversi paesi del mondo, finalizzata ad onorare il ricordo delle battaglie operaie e di coloro che persero la vita in questa lotta.

Gli operai chiedevano che fosse concesso loro un diritto ben preciso, ovvero la riduzione della giornata lavorativa ad otto ore, che fino a quei tempi rasentava lo sfruttamento. Grazie al loro sacrificio, oggi i lavoratori (purtroppo non sempre) possono godere di giustizia. Il meraviglioso dipinto in olio su tela del pittore italiano Giuseppe Pellizza da Volpedo “Il quarto stato”, descrive attraverso gli occhi dell'artista ciò che accadeva in quegli anni di protesta.

Lo stesso Pellizza descrisse così l'atmosfera che circondava quella massa di gente che egli stesso osservò durante una manifestazione: «La questione sociale s'impone; molti si son dedicati ad essa e studiano alacremente per risolverla. Anche l’arte non dev'essere estranea a questo movimento verso una meta che è ancora un’incognita ma che pure si intuisce dover essere migliore a petto delle condizioni presenti».


Desideri pubblicare comunicati stampa? REGISTRATI GRATUITAMENTE!

  • Login
  • Registrazione gratuita
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy


Quick link: Albergo Senigallia | Alberghi Roma | Impianti elettrici civili e industriali